“Le notti romane di Dior” alle Terme di Caracalla: in scena la simbiosi perfetta tra danza e moda
Le notti romane di Dior - foto di Fabrizio Sansoni
Moda e danza: una simbiosi perfetta in cui la leggiadria incontra l’eleganza. Lo scenario storico delle Terme di Caracalla il 9 e 10 luglio ha ospitato “Le notti romane di Dior”.
Protagonista Eleonora Abbagnato che, insieme a étoile, ai primi ballerini, ai solisti e al Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, ha indossato le creazioni di Maria Grazia Chiuri della Maison Dior.

Lo spettacolo si compone di due balletti: “Nuit Dansée” di Giorgio Mancini e “Nuit Romaine” di Angelin Preljocaj.
La “Nuit Dansée” vede in scena i due protagonisti, interpretati da Rebecca Bianchi e Michele Satriano, danzare sulle note del Tirol Concerto for Piano and Orchestra di Philip Glass. Il balletto mette in scena l’eleganza del movimento “classico” in un contesto più contemporaneo in cui i costumi della Maison Dior vivono nei ricami, nei pizzi, nei drappeggi e nelle plissettature fatti a mano.
“Sogno spesso la danza e in Nuit Dansée ho voluto mettere in scena proprio questo. Tutto si svolge di notte, in un’atmosfera onirica, astratta e minimalista come la musica di Philip Glass” afferma il coreografo Giorgio Mancini.

La coreografia gioca con le geometrie classiche, attualizzando il linguaggio accademico attraverso la dinamica e una personale musicalità. Mentre la coppia principale si muove su un piano umano e amoroso, gli altri corpi danzanti hanno uno stile più essenziale, il tutto in un’atmosfera fugace e impalpabile.
La “Nuit Romaine” vede l’étoile Eleonora Abbagnato nel ruolo della dea della notte Nox. Passeggiando per i corridoio e i giardini del Palazzo Farnese risveglia duchi e nobili che hanno abitato le sue mura nel corso dei secoli. I quadri coreografici sono animati dalla guest star tedesca Friedemann Vogel e da étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma. Lo spettacolo, nato come film di danza, combina corpo e costume sulle note di Schubert, Vivaldi, Hendel, Bach e molti altri musicisti. Il balletto è la celebrazione dell’eterna bellezza di Roma.

“Le notti romane di Dior” sono eleganza, leggiadria e talento, un’atmosfera onirica in cui vivere un altro da sé in un “tempo che fu” immobile e perfetto.