L’Elementare: la pizza romana che corre veloce, ma non ha fretta
L’Elementare
Veloce non significa fatto con leggerezza. Semplice non vuol dire facile. Soprattutto, l’apparenza non è la realtà. Il manifesto de L’Elementare mette subito in chiaro le aspettative. Come la sua pizza: la guardi e capisci subito che non deluderà il palato. Tonda, bassa, scrocchiarella, non ha bisogno di orpelli per rivelare il lavoro preciso che si nasconde dietro. Un gioco di contrasti solo all’apparenza, che si respira in ogni dettaglio. Nella ricetta, nel servizio, nell’atmosfera delle sedi – ognuna con una personalità diversa – e in una romanità contemporanea che sa essere popolare senza diventare banale o macchiettistica.
Nato a Roma e pensato per parlare la lingua della città, L’Elementare è oggi un progetto in movimento, con più insegne che dialogano con i quartieri e con chi li vive. Tutte nascono con lo stesso prodotto e lo stesso obiettivo: portare al centro una pizza romana tonda, sottile e croccante. Ma è il contesto urbano in cui si inseriscono a dare a ciascuna sede un’anima precisa e riconoscibile. Così Trastevere è la sede più storica, naturalmente aperta anche a un pubblico internazionale; Testaccio è la sorella cool, giovane e diretta; Tuscolano/Don Bosco rappresenta la dimensione più familiare e autenticamente di quartiere; San Giovanni (Via Gallia) ha un’impronta più sofisticata, con un target più alto e un’esperienza che cambia leggermente tono pur restando fedele alla stessa idea di pizza e alla filosofia che la guida. A queste si aggiunge la presenza a Parco Appio, lo spazio verde urbano in via dell’Almone che negli ultimi anni è diventato uno dei luoghi più vivaci dell’estate romana: un progetto polifunzionale che unisce gastronomia, musica, cultura e socialità all’aria aperta, trasformando un’area della città in un punto di incontro per una community trasversale e curiosa. Qui L’Elementare trova una dimensione ancora diversa, più informale e conviviale, perfettamente in linea con l’idea di pizza come gesto immediato, condiviso, popolare nel senso più alto del termine.

“L’Elementare nasce dalla voglia di dare alla pizza un nuovo posizionamento – spiega Federico Feliziani, patron del progetto e imprenditore eclettico –. Fino a quel momento chi provava a “mettere mano” alla pizza romana la immaginava in versione degustazione, con topping complessi e costruzioni elaborate. Noi siamo partiti dalla voglia di semplicità e da quel richiamo a un passato a cui dare una nuova veste: un prodotto buono ma maledettamente immediato. Progetti futuri? Vogliamo creare la prima catena non catena. La migliore pizzeria di tutti i quartieri. Quando arriveremo al Trullo e saremo paragonati alla migliore del Trullo, e vinceremo, allora avremo realizzato il sogno. Saremo la tradizione del futuro della pizza romana”.
Romano, classe 1988, Feliziani è un imprenditore capace di muoversi con naturalezza tra mondi diversi – dalla logistica del beverage all’intrattenimento, dalla ristorazione allo sviluppo immobiliare – costruendo negli anni una rete di aziende e progetti sotto il gruppo F&F. Tra questi proprio Parco Appio, oggi uno degli spazi urbani più interessanti della capitale: una piattaforma di relazioni e contenuti che unisce street food, musica, talk e cultura contemporanea e che rappresenta bene la visione di Feliziani, sempre a metà strada tra impresa e comunità.

Pizza romana, piacere immediato
Il punto fermo è sempre lei: la pizza romana tonda, sottile e croccante, con topping riconoscibili e veraci. “Elementari”, appunto, ma frutto di uno studio accurato e di una sensibilità precisa. Si spazia dai grandi classici – Margherita, Marinara, Napoli con alici di Cetara – alle combinazioni che raccontano Roma con una scrittura contemporanea.
Tra le Iconiche ci sono pizze che sono già diventate un must. Tra queste: Bello de Nonna: sugo di polpette e polpettine come topping, con basilico, prezzemolo e grana – un comfort romano diretto, senza giri di parole.
Parmigiana de Noantri: pomodoro, melanzane al forno, stracciatella di burrata, pomodorini semidry, grana e chips di buccia di melanzana bruciata.
Puttanesca (condita a freddo): pomodoro, stracciatella, olive taggiasche, capperi, alici di Cetara, prezzemolo e olio all’aglio.
Datte Foco: sugo alla ’nduja, ventricina, provolone del Monaco piccante e finocchietto – un morso che alza il volume.
Marinara Doppia: tra pomodori gialli, aromi e una spinta di alici e peperoncino, per chi la Marinara la vuole seria. E poi i fuori traccia impossibili da non assaggiare, come Saltimbocca alla romana (con crema di salvia e spruzzata di vino bianco) oppure Capricciosa Elementare con uovo alla Bismark e carciofi alla romana.

I fritti: non solo starters, ma capitolo a parte
Da L’Elementare il fritto non è un semplice antipasto: è cultura romana messa in forma – e in crosta – con una sezione dedicata ai Supplì Iconici e ai grandi classici.
Da provare senza esitazioni:
Supplì ar telefono: riso, pomodoro, fiordilatte, grana e basilico.
Supplì Lasagna: cubo fritto di lasagna all’uovo con ragù di manzo, besciamella e mozzarella. Spaghetto Ajo e Ojo: in versione supplì con besciamella, peperoncino e prezzemolo.
Tonnarello Cacio e Pepe: supplì di tonnarelli freschi con besciamella e crema cacio e pepe.Crocchette: provola e pepe oppure patate, pepe e provola affumicata.
Pizzetta fritta: a doppia cottura con filetti di pomodoro, parmigiano e basilico.
È un menu che non gioca a stupire: punta dritto al desiderio. E convince proprio quando riesce a essere tecnico senza perdere una fiammella di calore appassionato.

Un progetto che cresce
Il progetto continua a svilupparsi con nuove aperture e nuove presenze in città. Tra queste Parco Appio, che rappresenta una dimensione particolare e complementare del brand: immerso nel verde e pensato come uno spazio aperto alla città, dove pizza, musica, cultura e socialità convivono all’interno di un format urbano e informale.
Nei prossimi mesi il progetto continuerà ad allargarsi con nuove sedi in altri quartieri romani, portando avanti la stessa missione: diventare, quartiere dopo quartiere, la pizzeria di riferimento per chi vive davvero la città. Perché, in fondo, L’Elementare non vuole essere solo una pizzeria. È un modo di stare a tavola, ma anche di vivere i quartieri. È una pizza che si mangia veloce ma nasce da un pensiero lungo. È un progetto che mette insieme cibo, socialità e cultura urbana.
Un brand sempre più riconoscibile, che parla romano senza diventare folklore e che costruisce – sede dopo sede – una piccola comunità fatta di gusto, ironia e scrocchiarelle memorabili.

L’ELEMENTARE – Roma
Trastevere – Via Benedetta 23
Testaccio – Via degli Stradivari 27
Tuscolano / Don Bosco – Via Licinio Stolone 92
San Giovanni – Via Gallia 83
Parco Appio – Via dell’Almone 105
Instagram: @lelementare_pizzeria