“Nonnarè”: la pizza di casa alla Garbatella (Roma)
Nonnarè
Ci sono pizzerie che aprono una serranda e altre che aprono una storia. E la integrano, giorno per giorno, con piccoli gesti che fanno la differenza. Nonnarè appartiene alla seconda categoria: è un luogo che nasce da un legame profondo con il quartiere, dalla memoria familiare e da un’idea di cucina che non cerca effetti speciali, ma verità. Alla Garbatella, uno dei cuori più autentici di Roma, Nonnarè racconta la pizza come gesto quotidiano, come rito condiviso, come sapore che consola e rimane.
Nonnarè è una pizzeria di quartiere nel senso più pieno del termine: accogliente, riconoscibile, amata dai locals e capace di diventare una piacevole scoperta per chi la incontra per caso — e poi torna.

Le radici di un progetto personale
Alla guida di Nonnarè c’è Alessio Pili, pizzaiolo romano con un percorso costruito nel tempo, tra formazione, pratica quotidiana e una visione chiara del mestiere. Dopo il diploma nel 2015 presso l’API – Scuola Nazionale di Pizza di Angelo Iezzi, Alessio apre un primo punto vendita sulla Prenestina. Un’esperienza importante, che si interrompe con la pandemia ma che rafforza in lui il desiderio di tornare alle origini.
Il rientro alla Garbatella segna una nuova fase professionale: Alessio prende parte al progetto Pantera, per il quale cura gli impasti per due anni, approfondendo ulteriormente il lavoro su farine, lievitazioni e consistenze. Un passaggio fondamentale nel suo percorso, che contribuisce a definire con maggiore precisione la personale idea di pizza.
Qualche anno dopo nasce Nonnarè, frutto di una scelta consapevole e profondamente sentita: dare forma a un progetto personale, radicato e autentico. La svolta arriva quando Alessio Pili e sua moglie Martina individuano il locale nel cuore della Garbatella storica, a pochi passi dai luoghi che hanno segnato la loro quotidianità. È un colpo di fulmine immediato: uno spazio che parla il linguaggio del quartiere, che profuma di vita vissuta, di relazioni e di memoria.
A giugno 2025 Nonnarè apre le porte: una pizzeria che non nasce per inserirsi nel quartiere, ma per continuare a farne parte.

Un nome che profuma di memoria
Il nome Nonnarè non è una trovata, ma un gesto d’amore. È il vezzeggiativo con cui Alessio chiamava sua nonna Lucia, figura centrale nella sua infanzia e nel suo immaginario culinario. Nonnarè profuma dei ricordi di bambino, come la pizza marinara mangiata nelle pizzerie storiche del quartiere. Una memoria che prende forma in una proposta semplice e curata, capace di parlare a generazioni diverse.

La pizza e i cavalli di battaglia
La pizza di Nonnarè è romana, sottile, leggera e friabile. L’impasto è studiato per essere digeribile e quotidiano, condito con equilibrio e senza eccessi. In carta convivono grandi classici e interpretazioni profondamente legate alla cucina del territorio.
Accanto alla Marinara classica, spicca la “Marinara ar mare” con le alici, le patate a sfoglia, la carciofi e patate diventata un must, la rossa con puntarelle di stagione, fino a proposte identitarie come la pizza con insalata di nervetti e pesto romano, una vera chicca per chi ama la cucina romanesca più verace. Tra le più richieste anche la ripiena vegetariana con spinaci al burro, uvetta e pinoli. E poi, la selezione dei cucinati tipici romani: le polpette al sugo come le faceva nonna Lucia, la trippa alla romana, il pollo alla cacciatora, saltimbocca, pajata e coratella con carciofi.
I fritti sono uno dei punti di forza del locale: artigianali, preparati freschi ogni giorno e fritti espressi. Supplì vegetariani al pomodoro e basilico, supplì al ragù – che da Nonnarè viene cucinato ogni mattina – e una versione che sta diventando sempre più riconoscibile: broccolo romano, alici e provolone romano, sintesi perfetta di territorio e carattere.

Un legame indissolubile con il quartiere
La cucina di Nonnarè è il risultato di una ricerca appassionata e di un rapporto diretto con le botteghe della Garbatella. Alessio seleziona personalmente le materie prime, incontrando quotidianamente i suoi fornitori, dalla Macelleria Natoli, storica realtà familiare del quartiere, alla bottega Le Primizie della Frutta di Piazza Eugenio Biffi. Le farine provengono dal Molino Mariani, mentre la birra, con etichetta Nonnarè, è prodotta dal Birrificio Rewsaka, anch’esso parte del tessuto del quartiere. Una filiera corta e coerente, che rafforza il legame tra cucina e territorio.
Nonnarè è diventata nel tempo un luogo di ritrovo autentico, molto frequentato dai residenti e dai fedelissimi romanisti. Il carattere dichiaratamente giallorosso del locale racconta senza filtri la passione di Alessio e contribuisce a creare un’identità riconoscibile, rafforzata anche dal murales firmato da Drugi, street artist romano noto per le sue opere legate alla cultura pop e alla passione per l’AS Roma.

Guardare avanti, restando fedeli a sé stessi
Forte del rapporto costruito alla Garbatella e di una risposta del pubblico solida e quotidiana, Nonnarè si prepara ad aprire una nuova sede nel quartiere EUR. Un passo naturale, che porta con sé lo stesso spirito del progetto originario: una pizzeria di quartiere, fatta di cura, memoria e lavoro quotidiano.
Nonnarè non è solo una pizzeria. È un racconto di famiglia, di radici e di mestiere. Un progetto romano nel senso più autentico del termine, che cresce senza perdere la propria anima.
Nonnarè
Piazza Augusto Albini 10, Roma
Tel: 328 536 7252
Orari di apertura
Martedì-Venerdì: 12:00-16:00/18:00-22:00
Sabato-Domenica: 18:00-22:00
https://www.instagram.com/nonnare_pizzeriadiquartiere/