“Poiesis” di David Taglieri: “La reunione dei poeti”

La reunione dei poeti

In una  Roma che profumava di saggezza e leggerezza Dante sfido’ a duello Leopardi in una gara di scherma filosofica…

Passava da lì Pirandello anche se il tempo sembrava fermo ed il vino nella botte rammentava  un’antica sapienza.

Beatrice attendeva un messaggio, ma non volgare da telefonino contemporaneo,

un messaggio dal cielo che l’avvertisse di un ritardo.

Ma il ritardo veniva da lontano, da un tempo di giochi e fate, di fuochi e nani.

Intanto il Manzoni confezionava poesie d’amore per una notte di note e per una femmina mai nata.

Roma si specchiava  sul Tevere e si vedeva molto bella…

Dal nord la chiamava Firenze per chiederle consigli su trucchi moderni ma Roma rispose…

Sei già bella patria di Santa Maria Novella.

Milano convoco’ i poeti alla reunione del canto della vita e Dante si rammento’ che la via non poteva essere sempre smarrita.

Intanto a Napoli artisti e cantanti di strada vendevano flauti e chitarre fra quartieri spagnoli di botteghe di sfogliatelle…

cioccolate e crostate.

E Dante prese la strada di Ripetta congedando i letterati e sognando un viso angelico,

nobile e sublime che era già il programma concreto per una dolce serata…

E Roma si specchiava di nuovo protetta da un cielo assoluto, un merlo la saluto’ e si incammino’,

in volo verso una nuova meta del suo viaggio.

Italia raduna dal passato i tuoi genii migliori…

Avvicinali alla mente di talenti contemporanei sprecati da politiche squallide e da governi tecnici,

responsabili di tragedie e miserie…

I poeti tornarono uniti in un gioco di spazi e di tempi…

I ritmi tornarono dinamici ma razionalmente lenti.

E reunione poetica fu.

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