Radio Rock: dai Superluna a Summercamp, il viaggio di una radio coraggiosa

Radio Rock

Radio Rock

Il 22 ottobre 2022 la radio ha ripensato a sè stessa con il coraggio e la determinazione di passare note fuori dalle logiche commerciali e di regalare emozioni. D’altronde Radio Rock si è sempre contraddistinta per la ricerca di sonorità di nicchia che possono divenire una buona fruizione anche per non musicisti, non addetti ai lavori e persone che si vogliono avvicinare a quel genere.

Ai microfoni di Emilio Pappagallo e Marco Biondi da Milano, Fabrizio Nikki Lavoro,  autore, conduttore, musicista e compositore (insieme a Linus una delle anime storiche di Radio Deejay), ha parlato con umiltà e passione di quel filo invisibile che lega il mondo della radiofonia e la professione di musicista ed autore. Due amori ai quali è difficile rinunciare quando si crede a un progetto, due passioni che possono convivere e condividere un’emozione.

Nel 1990 l’esordio a Deejay Television e poi il passaggio nell’etere; come dimenticare Rock it con le pulsioni, l’attaccamento e la dedizione nel divulgare gli spartiti di gruppi e generi poco conosciuti in Italia.  E poi dagli anni 2000 Tropical Pizza o Shuffolato, il viaggio nelle principale capitali europee con la voglia di scoprire curiosando le tradizioni e le culture altre.

SUPERLUNA DRONE KONG

In Superluna Rock music dei Superluna di Drone Kong (da un’idea di Fabrizio “Nikki” Lavoro) il gruppo del deejay mette in evidenza il rapporto fra sostenibilità, tematiche ambientali e la mancanza di coerenza, quando i fatti non sono conseguenti alle parole.

Le sonorità tracciano testi e sottotesti di analisi dell’attualità e anche introspezione: in Buio la mancanza di luce puo’ essere l’occasione per guardarsi ed ascoltarsi.

In Incredibile, feauturing Dj Alladin, il rock forte e selvaggio fa da tappeto alle tematiche legate all’ecologia. Ambiente che ritorna, ambiente senza il quale in effetti non è possibile alcun tipo di armonia.

Afferma dai microfoni di Radio Rock quanto i classici del passato debbano far scuola ma alla  stessa maniera il tempo seleziona; dunque anche il presente riserva sorprese e novità interessanti. Bisogna avere lo sguardo intelligente nel valutare i pezzi senza far prevalere, in un senso o nell’altro, mode eccessive o abusi nostalgici.

Saper intercettare l’interesse anche dei più piccini come in Halloween Boogie, come detto dall’autore ai microfoni della radio romana.

ULTIMO BICCHIERE

Ne è passata di vita, di strada e di esperienza dall’Ultimo Bicchiere del 1994, una riflessione sui rapporti e sulle classiche preoccupazioni dei pensieri e ripensamenti negli approcci all’interno dei contatti interpersonali, una ballata scritta a suo tempo da Max Pezzali e Mauro Repetto nel quale si riavvolgono immagini, fotografie e storie di ragazzi.

Tanta Radio Deejay, piccola parentesi a Capital, e qualche anno di pausa negli Stati Uniti per mettersi in discussione e ripartire con le batterie cariche proprio da Milano; ne parlavamo tempo fa nell’articolo dedicato alle giuste pause nella vita, per ascoltarsi e riflettere. Assieme a grandi editorialisti in rassegna stampa menzionammo il lucido intervento di Lavoro al Ted di Vicenza, dove sostanzialmente la musica si faceva metafora della vita, e la possibilità di fermarsi ed indagare fra una nota e l’altra, l’abilità di sapersi ascoltare

SUMMERCAMP

Se è vero che Guglielmo Marconi ha inventato la radio, alcune trasmissioni le hanno dato una direzione. Trasmettere leggerezza, solarità ed entusiasmo l’imperativo irrinunciabile

Il pomeriggio dalle 15 Radio Deejay si trasforma in Summercamp, un’intuizione di Linus che ha messo insieme nel 2020 (forse proprio in un periodo nel quale serviva la spensieratezza). La competenza, l’esperienza e la conoscenza musicale di Fabrizio Nikki Lavoro e l’ironia, la comicità e le imitazioni di Federico Russo, coadiuvati in redazione da Francesco Quarna e da Dj Alladin, protagonista anche dei mash up e delle sovrapposizioni musicali che giungono a sorpresa.

Appuntamento fisso e fondamentale è la canzone, nella quale i due protagonisti della trasmissione celebrano un brano, una biografia, un ricordo sull’agenda del tempo con spontaneità e con arrangiamenti estremamente ficcanti e la capacità di non prendersi troppo sul serio. Cercando però l’impegno e la volontà di installare ed istillare divertimento e allegria.

Una chitarra che viaggia sulle note del tempo e della diretta che produce emozioni e due voci che spargono una sincera passione.

La caratterizzazione del programma è rock, senza trascurare le novità selezionate dal presente e l’intrattenimento fatto di semplicità. Ogni giorno l’almanacco dei fatti secondo una versione giovanile e la volontà di imparare qualcosa di nuovo proprio partendo da semplici domande e non da freddi pistolotti. Un bel mix che strappa sempre un sorriso e dà la carica per affrontare anche i pomeriggi più duri. D’altronde il filo fra la musica, le parole e l’intrattenimento parte proprio dalla spontaneità, senza forzature, senza volgarità forzate, a volte basta un semplice sorriso.

Anche sull’intro di un pezzo degli AC/DC e lì si gioca l’affascinante gioco fra un ritmo ed una pausa: come nella vita.

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