Recensione del film “MONSTERS AND MEN”: siamo sempre liberi di scegliere!

MONSTERS AND MEN
un film di REINALDO MARCUS GREEN

con  JOHN DAVID WASHINGTON, ANTHONY RAMOS, KELVIN HARRISON JR.

È una notte come tante altre a Brooklyn ma all’angolo di una strada nel quartiere di Bed-Stuy, un uomo di colore disarmato viene ucciso dopo una lite con le forze dell’ordine. Da questo atto di violenza prende vita “Monsters and Men”, opera prima del regista e sceneggiatore Reinaldo Marcus Green, vincitore del Premio Speciale della Giuria all’ultimo Sundance Film Festival.

L’episodio è il punto di partenza di una complessa indagine, che vede coinvolto un distretto di polizia e un quartiere dove vive una comunità di persone strettamente unite tra loro. Un testimone oculare che ha ripreso l’aggressione con il suo smartphone, un ufficiale di polizia e un giovane studente promessa del baseball, sono i tre protagonisti di questa appassionante vicenda.  Attraverso i loro occhi, arriveremo a comprendere in profondità una comunità in fermento a causa di tensioni razziali, che lotta per un futuro migliore.

Recensione

È un’opera con una tematica complessa ed attuale: quella del razzismo e dei pregiudizi, facente parte non solo delle persone qualunque ma anche delle forze dell’ordine.

Il lungometraggio inizia con un normale controllo della polizia ad un uomo di colore, Dennis, che si scoprirà essere un loro collega. Nel frattempo Manny, giovane ragazzo straniero, con moglie e figlio ed un altro in attesa, è alla ricerca di un lavoro che ottiene. Tutto diventa, però, complesso quando viene ucciso, da parte della polizia un uomo di colore, e Manny riprende con il suo cellulare ciò che accade. È in quel preciso momento che nasce la coscienza sociale, l’interrogativo su cosa fare: rendere il video pubblico oppure decidere di rimanere al sicuro? Potrebbe sembrare semplice scegliere ciò che è giusto compiere ma se è la stessa polizia ad osteggiarti e a farti minacce, ecco che la decisione diviene complessa.

Dennis, nel frattempo, è indeciso su come comportarsi: è un componente delle forze dell’ordine ma è cosciente che la situazione sull’uccisione del ragazzo non è chiara.

“Siamo sempre liberi di scegliere”.

Sullo schermo osserviamo la scelta che questi uomini compiono e soprattutto quella compiuta da Zyric, giovane promessa del baseball. Sarà questo ragazzo a trascinare lo spettatore nella comunità che circonda la sua realtà.

È un’opera “Monsters and Man” con un buon potenziale ma purtroppo rimane incompleta e non soddisfa del tutto lo spettatore. Nell’evoluzione della storia il film si trasforma da un’opera con tematica relativa alla discriminazione ad opera che tratta la presa di coscienza di un ragazzo, la creazione del suo senso civico.

Il finale purtroppo rimane incompiuto, lasciando nello spettatore un gran punto di domanda.

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