Recensione del romanzo “Tutti Schiavi in Portogallo” di Andrea D’Angelo

Titolo: Tutti Schiavi in Portogallo

Autore: Andrea D’Angelo

Casa editrice: Ofelia Editrice: http://www.ofeliaeditrice.it/

Sinossi

Da qualche anno, Marta vive a Lisbona. Partita con un sogno da realizzare, si è ritrovata a lavorare in un call center, lavoro che non ama particolarmente, ma che le permette di guadagnare il necessario per vivere dignitosamente nella capitale lusitana. Tanti sono i dubbi che si affollano nella sua testa: si sente a casa in Portogallo? Perché ha accettato un lavoro che avrebbe potuto fare anche in Italia? È quello il posto ideale per realizzare il suo sogno?
Una serie di storie e di eventi la tengono legata quasi indissolubilmente a Lisbona. Tra pulsioni istintive e inevitabili sbagli, Marta rincorrerà la risposta alla sua fondamentale domanda: cosa l’ha portata realmente a Lisbona?

Biografia

Andrea D’Angelo nasce a Napoli nel 1988. È autore di racconti come “Realia” e “Lucifero Vocifero”, pubblicati online da Orientexpress nel 2014, e del romanzo breve “L’inafferrabile estetica delle scelte azzardate”, pubblicato nel 2015 da Erga Edizioni. Dal 2015 cura il blog “Penelope a pretesto”, che definisce come “un posto fatto di racconti da usare come espedienti”. Ama i viaggi dai ritmi lenti e dagli alberghi confortevoli, la letteratura che indaga gli aspetti agrodolci dell’esistenza e tutti i piaceri della vita. Dal 2009 ha vissuto tra Italia, Germania e Portogallo. È ancora vivo, al momento, a Lisbona.

Recensione

È un libro dal fascino particolare: narra di una donna, Marta, del suo desiderio di vivere e dell’esistenza che purtroppo, spesso, ti “uccide” dentro, ti spinge a rinunciare ai sogni, alle gioie, senza un vero motivo. Si diventa schiavi dell’abitudine, persi nelle strade di una città che ti “risucchia” e ti lascia il vuoto dentro.

Marta lavora in un call center di Lisbona, ha una vita cadenzata da ritmi abitudinari e un’insoddisfazione che la pervade. Che scopo ha la vita? Che senso ha vivere in Portogallo? Perché ha scelto questa strada e questa citta?

Il suo sogno era diventare una stilista ma “una forma di inedia” l’ha condotta in Portogallo.

Il lettore percorre le giornate e vive i pensieri di Marta grazie alla presenza di un narratore onnipresente che racconta ciò che accade.

Un incontro, quello con Marco, “gran sognatore a cui piaceva dare nuova vita agli oggetti rotti, trasformandoli in macchine sentimentali” porterà in Marta un cambiamento e una riflessione, forse.

“Eccola Marta – sola, avvolta in una malinconia intangibile, si chiedeva se poi fosse quella la saudade – consapevole di aver perso qualcosa che in fondo non aveva mai avuto.”

È una donna Marta che cerca di comprendere e fare scelte giuste, di dare un senso ed una direzione alla sua vita, senso perso lungo i binari dell’esistenza.

 

Libro fornito da Ofelia Editrice

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