[REVIEW PARTY] Dolci, piccole bugie di Caz Frear

Dolci, piccole bugie

Caz Frear

Cat ha ventisei anni ed è diventata una detective della polizia. Per riuscirci ha dovuto fare i conti con il suo passato, anche se non ha sconfitto tutti i fantasmi che la tormentano. Quando viene incaricata di raggiungere una scena del crimine non troppo distante dal pub di suo padre, non ha idea di quello che la aspetta. Il corpo è quello di Alice Lapaine, una giovane casalinga, e presenta segni di strangolamento. I sospetti si concentrano subito sul marito di Alice, fino a che Cat non riceve una strana telefonata che collega la vittima a Maryanne Doyle, un’adolescente scomparsa diciotto anni prima. La chiamata riapre antiche ferite per Cat: lei e la sua famiglia incontrarono Maryanne durante una vacanza, poco prima che sparisse. Anche se Cat era ancora una bambina, ricorda perfettamente che suo padre mentì durante gli interrogatori, quando negò di aver avuto a che fare con la ragazza. Potrebbe essere coinvolto nell’omicidio? Determinata a scoprire la verità, Cat si lancia in un’indagine che potrebbe riportare a galla antiche ferite.

Recensione

“Dolci, piccole bugie” è un romanzo che segue il filone della storie gialle in cui la protagonista è una donna forte con un passato avverso alle spalle.

Cat è una ventiseienne, detective della polizia, che si ritrova ad indagare sull’omicidio di una giovane donna, Alice. Ciò che non sa è che il corpo riverso, trovato nei pressi del pub di proprietà del padre, le racconterà una storia differente da ciò che all’apparenza sembrava. Una storia che la porterà a rivivere il suo passato, le sue paure e a fare i conti con una bugia, una di quelle che cambiano per sempre un rapporto: quello tra lei e suo padre. Alice, infatti, non è ciò che appare, così come non lo sono i tanti protagonisti del romanzo e nel trascorrere delle pagine il lettore si accorgerà di come la vita, noiosa e regolare, della vittima non sussiste e di come Maryanne Doyle, scomparsa diciotto anni prima, sia collegata ad Alice da un legame indissolubile.

La scrittura dell’autrice è scorrevole, in alcuni tratti, poco dinamica ma sempre interessante. Il libro ha un ritmo discorde, in cui i pensieri di Cat fanno spesso capolino, a discapito della vicenda di omicidio. Questo può suscitare titubanze in un shbaclettore assuefatto ad un ritmo molto più veloce ma superando questo ostacolo si trova una storia stimolante con svariati flashback riguardanti il 1998.

“Il problema è che, benché la bugia sia dolce quando ti scivola giù dalle labbra, la sensazione allo stomaco è sempre aspramente putrida.”

 

Libro fornito da Newton Compton

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