[REVIEW PARTY] “Insieme possiamo volare” di Lucy K.T.

Titolo: Insieme possiamo volare
Di: Lucy K.T.
Data uscita: 23 giugno ’18
Genere: Contemporary Romance


North America. In queste terre ricche di praterie popolate da mandrie selvagge, due cuori impavidi sono destinati a scontrarsi. Megan: forte, determinata e oltremodo ribelle; Liam: un uomo duro che si è privato di ogni emozione. Nel suo cuore è annidata solo la vendetta. Aveva programmato tutto, ma non aveva previsto quanto potente potesse essere l’amore. Tormentati da un passato doloroso, entrambi sono alla ricerca della verità. Ombre, inganni e sotterfugi proteggono chi sta tramando nel buio da anni. Il pericolo è in agguato e dovranno essere pronti a tutto. Riusciranno Megan e Liam a mettere le ali al cuore e tornare a essere finalmente liberi di volare?

“Volevo baciarla. Ho desiderato di assaporare quelle labbra, di fonderle alle mie, così da fottere le mie regole. Un bacio è troppo intimo, sigilla i legami e io non posso permettere che accada. Osservo il palmo delle mani e ne strofino i polpastrelli tra di loro, quella sensazione è ancora qui: ho toccato il suo corpo, le sue morbide curve, la sua pelle vellutata. Tutte le volte sono pervaso da un forte desiderio, ma che allo stesso tempo si mescola all’odio, non riesco a reprimerlo.”

 

Recensione

Finalmente un romanzo di genere romance in cui l’autrice ha compreso appieno quanto la storia sia centrale e non solamente un contorno rispetto alle scene d’amore. Infatti, l’opera appassiona e crea curiosità: i due protagonisti Liam e Megan sono personaggi forti, dinamici e capaci di vivere la vita affrontando le estreme difficoltà e la molteplicità di sentimenti che la compongono.

Megan è una figlia della natura e della sue terre mentre Liam è un uomo che si è smarrito ed ha chiuso il suo cuore alle emozioni ed ai sentimenti positivi per vivere una vita all’insegna della vendetta. I due dovrebbero essere antagonisti ma si scopriranno vicini.

Megan, infatti, vive un immane dolore, un dolore incapace di essere lenito dalla sua famiglia, famiglia che l’ha adottata e che la ama. Questo la spinge a rifugiarsi a Seattle in cerca della verità sulle sue origini.

“Il tuo cuore ha sempre amato questa terra, lo devi solo accettare. Basta cercare la tua strada altrove, il tuo posto è proprio qui. Voglio vederti volare, correre verso la libertà… [..] Io e te siamo uguali impavidi e liberi, come i cavalli che nascono in queste praterie.”

L’autrice descrive la vita nella prateria, il contatto con la natura, il rapporto sviscerale tra un uomo ed un cavallo, l’allontanamento da una famiglia per il troppo dolore e il riavvicinamento spirituale per cui la distanza non è mai troppa per non porne fine.

“Jackson è una cittadina che sorge alle pendici delle Montagne del Teton, nel Wyoming. Guardando verso nord si ammirano le aspre montagne rocciose che s’innalzano sopra le alte pianure. È lì che si trova casa mia, immersa in spettacolari panorami selvaggi e distese immense, dove le mandrie di cavalli impavidi galoppano verso la libertà.”

Commovente è l’amore tra un genitore e un figlio, un amore che può divenire “dimenticabile” eppure presente, perché la malattia e l’oblio non sconfiggeranno mai i sentimenti.

“Anche quando non me lo ricorderò più, il mio amore per te è sempre nel mio cuore.”

Un romanzo consigliato!

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