[REVIEW PARTY] “La piccola bottega di Parigi” di Cinzia Giorgio

La piccola bottega di Parigi

di Cinzia Giorgio

Sinossi

Corinne Mistral ha trentadue anni ed è un avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del suo fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di haute-couture in Rue Cambon a Parigi. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda per poter tornare al suo lavoro. Ma pian piano resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha avuto l’occasione di conoscere pochissimo e che era stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel… Le cose si complicano ulteriormente quando dall’Italia arriva l’esecutore testamentario: Corinne scopre che si tratta del suo primo amore, che tanto piaceva a sua nonna… Che l’incontro tra loro non sia così casuale come appare?

Recensione

Un romanzo delicato, appassionante e commovente. “La piccola bottega di Parigi” sa di cose semplici eppure grandiose, di emozioni pure e ricordi indimenticabili, di famiglia e amore.

Corinne appare sin dalle prime pagine una donna che si è persa tra i doveri e la routine quotidiana, tralasciando gli affetti e l’amata nonna Anna.

Le nonne ricoprono nel romanzo un ruolo fondamentale: sono asse e affetto, amore e ricordi. Anna ed Elena sono due donne agli antipodi, tanto ferma e forte Elena, tanto romantica e sentimentale Anna.

“Elena era la nonna ricca e di nobili origini, Anna la sarta che aveva cercati di far fortuna a Parigi, aveva sposato un francese spiantato ed era tornata in Italia con un bambini – il padre di Corinne- e pochi soldi, serviti per comprare una modesta casa a Roma.”

Entrambe amano incondizionatamente Corinne ed entrambe l’hanno cresciuta finché una discussione in famiglia ha condotto ad uno strappo insanabile tra nonna Anna e il figlio Gabriele.

Corinne alla morte di nonna Anna si troverà tra le mani delle preziose lettera ed un’eredità dal valore non solo economico ma soprattutto affettivo: una piccola bottega a Parigi. Cosa deciderà di fare Corinne? La venderà o cercherà di sanare le difficoltà economiche per riportarla all’antico splendore? Per riportarla ai tempi di Coco Chanel?

La vita di Corinne, ad un passo dal matrimonio con Massimo, si complicherà anche nel campo amoroso: infatti esecutore testamentario sarà Leonardo, primo vero amore adolescenziale di Corinne, mai dimenticato anche a causa di un segreto doloroso.

“Avrebbe voluto che qualcuno le dicesse: <<Prova, poi vedi come va>>. Ma non poteva permetterselo, lei. Aveva imparato sulla sua pelle che la vita è come una rappresentazione teatrale senza prove generali. Si calpesta il palcoscenico senza avere la minima idea di quale sia il copione. E si recita.”

Il romanzo acquista ancor più valore grazie ai “voli” temporali che il lettore può fare: vengono riportate le parole della diciassettenne Corinne scritte nel suo diario segreto 14 anni prima e le lettere di nonna Anna, datate 1956 in cui racconta ai familiari l’incontro con Coco Chanel e le sue emozionanti avventure in una Parigi in fermento.

Un dettaglio interessante è la breve biografia a fine romanzo di Coco Chanel: rappresenta una figura che come Anna attraversa il romanzo.

Tre donne agli antipodi Anna, Coco e Corinne ma capaci di amare e vivere di passioni!

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