Rimborso al volo: ecco come viaggiare tutelati nei confronti delle compagnie aeree
Può capitare di presentarsi all’imbarco di un volo e scoprire che l’aereo è già pieno. L’unica soluzione è quella di rinunciare al viaggio programmato da tempo? Assolutamente no.
Per fortuna è presente una normativa in grado di tutelare i diritti ingiustamente lesi dei passeggeri.
Con le informazioni e consigli di AirHelp sul rimborso al volo, conosciamo i casi nei quali è possibile far valere il proprio diritto di passeggero, quali sono i servizi che le compagnie aeree devono garantire e come fare per ottenere il risarcimento per la disavventura.
Rimborso al volo per tratta cancellata
La più grande preoccupazione di ogni viaggiatore è quella di arrivare in aeroporto e scoprire che il suo volo è stato cancellato. Per fortuna capita raramente, ma una percentuale di possibilità esiste sempre.
In alcuni casi la ragione è dalla parte della compagnia aerea, se non ritiene sicuro far partire i suoi passeggeri, ma sono tanti altri i casi in cui è lei ad essere responsabile di un viaggio rovinato.

Quando ha ragione la compagnia aerea?
Se la compagnia aerea si comporta in modo diligente, è sollevata da ogni responsabilità e non è tenuta al rimborso al volo. Questo succede nei seguenti casi:
- Cause di forza maggiore che impediscono il decollo in sicurezza;
- Cancellazione comunicata con almeno due settimane di anticipo rispetto alla partenza;
- Preavviso tra i 14 e i 7 giorni con la proposta di un volo alternativo che parta non più di 2 ore prima dell’orario previsto per il decollo e che arrivi a destinazione con massimo quattro ore di ritardo;
- Comunicazione entro i 7 giorni precedenti al decollo con un volo che parte non più di un’ora prima rispetto all’orario originale e che arrivi massimo due ore dopo.
Fuori da tutti questi casi, è possibile agire per ottenere il rimborso al volo.
Quali sono i diritti dei passeggeri?
Per tutti i voli rientranti nel territorio dell’Unione Europea, e per le compagnie battenti bandiera di uno dei Paesi membri, la normativa da prendere a riferimento per la tutela dei diritti del passeggero è il Regolamento CE 261/2004.
Il primo dovere della compagnia è quello di fornire assistenza mentre si attende in aeroporto e, oltre al rimborso al volo, può anche proporre una tratta alternativa che ogni passeggero è libero di accettare o meno.
Secondo quanto stabilito dall’art. 7, il diritto di rimborso al volo vale nei seguenti termini:
- Spettano € 250 se il volo ha una tratta pari o inferiore a 1.500 km;
- Si ha diritto a € 400 per le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 km;
- È possibile ottenere addirittura € 600 per le tratte superiori a 3.500 km.
Rimborso al volo per ritardo
Il secondo caso contemplato per ottenere un rimborso al volo è quello nel quale si verifica un ritardo e si parla di ritardi consistenti.
I ritardi che giustificano il rimborso al volo
Il ritardo al quale è soggetto il volo deve avere delle caratteristiche ben precise per dar vita al diritto di rimborso:
- Il ritardo deve superare di 2 ore l’orario previsto per le tratte uguali o inferiori a 1.500 km;
- Il range cambia quando si superano le 3 ore per tratte tra i 1.500 e i 3.500 km;
- Per ottenere il massimo, il ritardo deve arrivare a 4 ore per voli con tratte superiori a 3.500 km.
Che diritti vantano i passeggeri?
Considerando un ritardo superiore alle 4 ore, anche in questo caso la cifra a cui ammonta il rimborso al volo varia con il variare della tratta:
- Si ha diritto a € 250 per tratte inferiori a 1.500 km;
- Spettano € 400 per tratte tra i 1.500 e i 3.500 km;
- È possibile ottenere fino a € 600 per tratte superiori a 3.500 km.
Come nella situazione precedente, i passeggeri hanno sempre diritto all’assistenza e possono valutare un eventuale volo alternativo proposto dalla compagnia.

Rimborso al volo per overbooking
L’overbooking nasce dalla volontà delle compagnie aeree di non avere posti vuoti sui voli, traendone così il massimo profitto dalla vendita dei biglietti.
Se alcuni passeggeri rinunciano con anticipo al volo, la compagnia può stampare per tempo dei nuovi biglietti ma se, diversamente, arrivano delle rinunce dell’ultimo minuto, rischia di perdere del guadagno.
Proprio per questo motivo, sulla base di complessi algoritmi, vengono calcolate le probabilità di rinuncia al volo e sono emessi più biglietti rispetto ai passeggeri che l’aereo può effettivamente contenere.
Cosa fare in questo caso?
Per tutelarsi è necessario seguire questi comportamenti:
- Accettare voli alternativi dalla compagnia solo se effettivamente vantaggiosi per i piani di viaggio;
- Conservare la carta d’imbarco e tutti i documenti sul volo;
- Informarsi sul perché è stato negato l’imbarco;
- Richiedere un volo alternativo;
- Chiedere un indennizzo alla compagnia;
- Far presente alla compagnia che deve pagare vivande, alloggi e trasferimenti per tutto il tempo di attesa;
- Conservare le ricevute delle spese.
In tutti e tre i casi presi in esame è possibile verificare il diritto ad ottenere un rimborso al volo direttamente sul sito web di AirHelp, azienda leader nella tutela dei passeggeri, inserendo gli estremi presenti sul biglietto.