Sulle ali dell’arte: il volo su Roma di Vittorio Sgarbi. “Le meraviglie di Roma. Dal Rinascimento fino ai giorni nostri”.

Esistono dei luoghi nella nostra bella Penisola troppe volte snobbati dai nostri ritmi insostenibili che non ci consentono di apprezzare la Bellezza. Non rappresenta un luogo comune affermare che il patrimonio che contraddistingue lo stivale incarna il cuore dell’Europa e del mondo nel regno della cultura: città come Firenze, Roma, Venezia, Siena e Napoli, e molte altre contengono scrigni di estetica che rendono la nostra bistrattata Nazione un baule di memorie, storie e sontuosità che non hanno pari al mondo.

Lo sa bene Vittorio Sgarbi che non ha certo bisogno di presentazioni e che ha realizzato nel 2011 per Bompiani una guida che descrive ‘Le meraviglie di Roma. Dal Rinascimento fino ai giorni nostri’. La città eterna ha percorso tutte le epoche consegnandoci ogni giorno preziosità che sono sotto i nostri occhi, anche se talvolta le pupille sono troppo distratte dai problemi e dall’esterofilia.

650 schede di autori presentano la monumentalità dei luoghi relativi con un’ottima ed accurata sintesi dei dati e dei tratti caratterizzanti e tramite la segnalazione di ben 1500 opere. Comprendiamo sfogliando le pagine vergate ed approfondite dal critico d’arte che bisogna tornare a fare i visitatori ed i turisti nelle nostre città, magari portando con noi questo manuale completo e piacevole.

Si va al di là della classica schematizzazione della guida, con la ricercatezza dei particolari e le connessioni temporali per apprendere quanto il concetto di arte è stato tramandato nell’avvicendarsi dei periodi dell’esistenza. Sgarbi esordisce nell’introduzione con il ritrovamento delle tracce di Giotto a Roma. Ovviamente un’attenzione particolare è dedicata al barocco, per poi giungere alla contemporaneità e ai tanti volti contemporanei della realtà capitolina.

Ogni pagina votata al viaggio a cielo aperto fra le grandi bellezze si rispecchia in quella successiva con la fotografia della camminata artistica che volta per volta si ferma in una tappa precisa. Allo stesso modo sono presenti le mappe e le schematizzazioni cronologiche che trasformano la divulgazione culturale in una giusta assimilazione delle bellezze che sembrano salutarci anche nelle giornate frenetiche, nonostante talvolta non ce ne accorgiamo. Piazze, fontane, chiese e monumenti collocati nei rioni che si distinguono per storia e caratterizzazioni divengono non soltanto oggetto di studio e di ricerca, ma anche un invito a godersi, a seconda dei casi, la quiete, la magnificenza, lo spettacolo donatoci dalla grande mamma romana che accoglie tutti.

Si esce dalla classica concezione della cartolina per immergersi nella lettura che mette d’accordo l’attività fisica delle camminate e quella interiore delle riflessioni.

Sgarbi mette a disposizione il suo grande sapere filosofico, artistico ed enciclopedico per passeggiare con il lettore e puntare il binocolo non soltanto sulle meraviglie suggestive del passato, ma sulla conservazione del presente con un grandangolo del canocchiale sul divenire dell’arte nella capitale.

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