442px-Harvey_Weinstein_2010_Time_100_Shankbone

#quellavoltache dalla violenza ci rialzammo: il caso Weinstein

Lo scoppio del caso Weinstein ha sollevato un vero e proprio polverone mondiale in tema di abusi e violenze sulle donne. Si sono susseguite decine di denunce contro il produttore, tra cui quella di Asia Argento che ha reso l’Italia protagonista della bufera mediatica. Il belpaese come si sarà espresso? Ha fatto sentire il suo appoggio incondizionato o ha preso le distanze dalla denuncia dell’attrice? Come ormai ben sappiamo di appoggio incondizionato non si può, purtroppo aggiungerei, parlare. Da subito sono stati twittati post molti duri nei confronti dell’Argento.  Come ammesso dalla stessa Asia in un’intervista a La Stampa “solo nel mio Paese sono stata insultata”.  Ciò che emerge da questa presa di posizione italiana (mi sento di puntualizzare non unanime), è la poca consapevolezza di cosa sia da giudicare violenza e cosa invece “fatto con consenso”.

Nei mesi passati sono stati molti i casi, riportati dalla stampa e dai telegiornali nazionali, di stupri e violenze ai danni di donne. Non ultimi il caso della turista polacca, vittima di una brutale violenza in una spiaggia della riviera romagnola, e il caso delle due studentesse americane che hanno denunciato la violenza subita da una di loro dal carabiniere fiorentino. Intanto è da precisare il reale significato di stupro, violenza e abuso. Continue reading “#quellavoltache dalla violenza ci rialzammo: il caso Weinstein”

rage-1703978_960_720

Legittima difesa? Si, ma solo di notte!

Il 4 maggio scorso, a Roma, presso il palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei deputati tutti i partiti hanno espresso il loro voto sulla legge che amplia la legittima difesa, regolata dall’articolo 52 del codice penale; in quest’ultimo già da tempo vige il principio di proporzionalità dell’offesa e non punibilità di chi si difende da un’offesa ingiusta.

Nel 2015, inoltre, fu proposto un ddl per modificare l’articolo e rendere così la difesa legittima in qualsiasi caso e luogo di violazione, dalla casa al posto di lavoro. Tuttavia, ciò è stato modificato in commissione di giustizia con un emendamento del PD, in Continue reading “Legittima difesa? Si, ma solo di notte!”

copertina

Intervista alla scrittrice Chiara Borghi: il suo ultimo libro “Lucia non cade”.

Ho avuto il piacere di intervistare Chiara Borghi, scrittrice e fondatrice dell’associazione ” La bottega dello scrittore”.

Ha pubblicato il suo terzo libro “Lucia non cade”, il quale tratta di un argomento sfortunatamente molto attuale e tragico: la violenza sulle donne e il cambiamento che si verifica nell’animo di chi la subisce.

Di seguito l’intervista.

  • Buonasera Chiara. Prima di parlare del suo ultimo libro, vorrei domandarle degli altri libri che ha pubblicato e di quali argomenti trattano.

In precedenza ho pubblicato due romanzi brevi. Il primo Drake’s Heaven è un romanzo di formazione, 4 ragazzi poco più che adolescenti si trasferivano nel bosco per cercare di vivere con delle regole alternative alla “società” che li aveva delusi e li aveva trattati come merce. Avevo 18 anni, è stato il mio battesimo, il romanzo ebbe belle critiche e mi trovai ad essere “celebre” nella mia Università, alcuni critici dissero che “la mia scrittura era innovativa”. Mi presi del tempo per studiare e maturare poi scrissi “Il tempo è scaduto” un romanzo filosofico sul tema del suicidio e sull’importanza dell’amore nella vita di ogni uomo. Di fondo c’era ancora il tema del fallimento della società basata sui consumi e al capitalismo del “men eats men”. Continue reading “Intervista alla scrittrice Chiara Borghi: il suo ultimo libro “Lucia non cade”.”

61XztnIK7yL

Knockout game: quando un gioco si trasforma in paura!

Knockout game è un gioco pericoloso che si è diffuso negli Stati Uniti già da molti anni. Nonostante il nome, di giocoso e divertente non ha veramente nulla.

I teenager aggrediscono per strada ignari passanti, sferrando un pugno, solamente per divertimento e per dimostrare ai loro amici di essere capaci di farlo.

Purtroppo quello che era un fenomeno legato agli Stati Uniti e ad alcuni Stati esteri, si è diffuso velocemente anche in Italia, Continue reading “Knockout game: quando un gioco si trasforma in paura!”