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Ecco chi è Kolinda Grabar-Kitarovic, la Presidente croata che ha conquistato tutti

In un paese dove la politica è sempre stata una faccenda per soli uomini, Kolida Grabar-Kitarovic nel 2015 riesce ad imporsi e a diventare la prima donna Presidente della Croazia. Dall’animo femminista, estimatrice della Thatcher e della Merkel, l’abbiamo vista sempre sorridente e fiera con la maglia a scacchi bianca e rossa, una tifosa eccellente per la sua nazionale di calcio nella Coppa del Mondo di Russia. 

Kolinda Grabar-Kitarovic, donna forte e dirompente, è stata senza dubbio il personaggio politico più entusiasta ed entusiasmante di questi Mondiali di calcio. Esulta ad ogni gol, abbraccia la bandiera, palpita ad ogni azione d’attacco, la Presidente della Croazia ha fatto della maglia a quadri della nazionale croata la sua divisa personale. Ha pagato di tasca sua le spese di viaggio per assistere alla semifinale e alla finale in Russia e si è scalata dallo stipendio i giorni in cui era impegnata a tifare la sua squadra. Il l giorno della vittoria contro l’Inghilterra, Grabar-Kitarovic non ha esitato a scendere in campo per andare a complimentarsi con i giocatori, Continue reading “Ecco chi è Kolinda Grabar-Kitarovic, la Presidente croata che ha conquistato tutti”

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Antonello Venditti: invertire la frase di una canzone che reazioni può suscitare?

È di ieri la notizia di alcune testate giornalistiche (il Giornale.it, rockol, Il Messaggero, Roma Today) riguardante lo sbaglio del cantautore Antonello Venditti.

Venditti, infatti, durante la cena natalizia dei giocatori della Roma e della società calcistica ha invertito le parole dell’inno “Roma, Roma, Roma” e invece di pronunciare “Gialla come er sole, Rossa come er core mio”, ha cantato “Rossa come er sole, Gialla come er core mio”.

Lo sbaglio è stato ripreso anche da Max Giusti, autore del video circolante in rete, il quale ha commentato con un amico a fianco: “Non la sa neanche lui, la sappiamo meglio io e te”. In seguito, il presentatore ha precisato: “Se non fosse abbastanza evidente, ieri nel video della canzone, come si dice a Roma stavamo ca**eggiando, ci stavamo divertendo e questo dev’essere lo spirito di una serata come quella. Discutere Antonello Venditti? Ragazzi, non ci pensate proprio…Antonello è il numero uno: ciao, resta sempre così Antoné!”. Continue reading “Antonello Venditti: invertire la frase di una canzone che reazioni può suscitare?”

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CIO: i videogiochi possono essere considerati sport

Uno dei principali dibattiti che si sono accesi negli ultimi giorni è quello sollevato dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, il quale ha dichiarato sabato 28 ottobre durante la riunione tenutasi a Losanna che i videogiochi competitivi possono essere considerati al pari delle attività sportive.

Le motivazioni di tale affermazione si basano sulla costanza e sull’intensità degli allenamenti di coloro che approcciano a questo mondo virtuale con una serietà ed una competizione a livelli agonistici. Tale “preparazione atletica” ha quindi insinuato l’idea all’interno del Comitato di ammettere gli eSports (definizione tecnica per chi gioca ai videogiochi a livello competitivo, organizzato e professionistico) ai giochi olimpici che si terranno a Parigi nel 2024.

Per essere pienamente riconosciuti, ovviamente nel rispetto del regolamento, bisognerà che gli eSports vengano dotati di strutture antidoping e combattano in ogni modo l’attività delle scommesse illegali. I più gettonati tra i videogiochi competitivi per partecipare alle Olimpiadi, nonché i più popolari, sono i cosiddetti MOBA, che significa Multiplayer Online Battle Arena, e cioè i giochi che permettono a più giocatori di sfidarsi online contemporaneamente.

Ma ecco il fulcro del dibattito: è giusto considerare questo tipo di attività virtuale come uno sport a tutti gli effetti, giustificata solo dal fatto che la competizione è preceduta da estenuanti allenamenti ed i giocatori sono passibili di infortuni alle articolazioni delle mani? O tutto si riduce alle ingenti somme di denaro che gli eSports offrono, visto e considerato l’enorme bacino d’utenza di cui vantano? I videogiochi competitivi, infatti, sono praticati in tutto il mondo, ma paesi vasti ed economicamente floridi come la Cina, la Corea del Sud, gli Stati Uniti, i Paesi Bassi ne detengono il primato.

È vero che la pratica dei videogiochi, soprattutto online, si sta rapidamente diffondendo nel globo tramite la nuova generazione di adolescenti, ed è anche vero che l’unione tra il mondo virtuale ed il mondo sportivo rinvigorirebbe parecchio il numero degli spettatori e dei telespettatori dei giochi olimpici, eppure gli atleti di tutto il mondo – e non solo – gridano all’ingiustizia.

Camilla Palladino

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Borg McEnroe: al cinema da giovedi 9 novembre

Certi eventi sportivi rimangono nel cuore dei tifosi e diventano parte della storia. Forse perché ogni gara, ogni partita, racchiude in sé una piccola vita.

«Non è un caso, credo, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, colpa (errore), rottura, amore (con “love” si indica lo zero). Gli elementi base del tennis sono gli stessi dell’esistenza quotidiana, perché ogni partita è una vita in miniatura.».

Queste parole tratte dalla biografia di Andre Agassi, un “grande” del tennis, aprono il film basato su di un match diventato iconico: Continue reading “Borg McEnroe: al cinema da giovedi 9 novembre”