470px-Fayez_al-Sarraj_in_Washington_-_2017_(38751877521)_(cropped)

Europa e migranti, perché è importante ripartire dalla Libia

È la fine del febbraio 2011, dopo 40 anni di dittatura, la popolazione libica si ribella a Muammar Gheddafi, che risponde con una repressione brutale. Tra il 2010 e il 2011 si verificano le prime agitazioni e proteste in altri paesi nordafricani, in particolare in Tunisia e Algeria fino in Siria, dove ancora oggi si combatte una sanguinosa guerra civile.

È l’esordio della Primavera Araba, espressione coniata dai media internazionali. Data l’instabilità del regime di Gheddafi, la comunità internazionale – la NATO sotto mandato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite – decide di intervenire. Gli alleati conducono una campagna militare lampo bombardando la Libia, impiegando pochissimi soldati via terra e lasciando campo libero alle forze ribelli. Gheddafi viene catturato e ucciso nell’ottobre 2011. Diversamente dall’Iraq e dall’Afghanistan, in Libia le Nazioni Unite decidono di non utilizzare le forze di occupazione per guidare il periodo di transizione verso la nascita di un Governo stabile e democratico. Dopo la caduta del regime, infatti, a Tripoli regna un’apparente calma. Nel frattempo però nel Nord della Libia iniziano a guadagnare terreno i Fratelli musulmani, mentre le forze ribelli continuano a godere della disponibilità di armi fornite dagli alleati durante la guerra. Intanto nell’Est del paese viene costituito un corpo di coordinamento, il Consiglio Nazionale di Transizione (NTC), in mano a tecnocrati e membri per lo più dell’apparato militare del regime che avevano disertato il conflitto. Continue reading “Europa e migranti, perché è importante ripartire dalla Libia”

european-union-1328256_960_720

Consiglio UE migranti, perché l’Europa non è più “Unione” e l’Italia non ha “vinto”

«…per creare intorno al nuovo ordine un larghissimo strato di cittadini interessati al suo mantenimento, e per dare alla vita politica una consolidata impronta di libertà, impregnata di un forte senso di solidarietà sociale» (Il Manifesto di Ventotène: “Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto, 1941).

Il progetto originario, contenuto nel Manifesto di Ventotène, di quella che chiamiamo Unione Europea parla di solidarietà. I Trattati hanno poi reso questo concetto un principio cardine della realtà europea, a lungo vista come un modello politico straordinario. L’unico davvero vincente in un Mondo sempre più competitivo, interconnesso e internazionalizzato. Altiero Spinelli ed Ernesto Continue reading “Consiglio UE migranti, perché l’Europa non è più “Unione” e l’Italia non ha “vinto””

protest-155927_960_720

Il fenomeno migratorio in Europa, dagli scontri per il carovita in Tunisia fino all’Iran di Rouhani.

È costume dell’informazione italiana mettere ai margini quanto accade al di fuori dei confini nazionali ed europei. Ma mentre si discute di elezioni negli ultimi giorni che separano gli italiani dal voto e l’Europa non riesce ancora a risolvere la questione dell’immigrazione, in pochi forse sanno cosa è accaduto in Tunisia, durante il settimo anniversario della Rivoluzione dei Gelsomini.

Il bilancio della prima manifestazione di piazza contro il carovita organizzata da migliaia di giovani a Tunisi, è stato di 803 persone arrestate, 97 agenti di polizia feriti, 87 autoveicoli danneggiati e alcune caserme date alle fiamme. Il portavoce del ministero dell’Interno ha fatto sapere che, tra i giovani manifestanti, sono stati arrestati anche 16 presunti estremisti islamici.

In una settimana ci sono stati numerosi scontri, proteste e disordini, sui quali la maggior parte dei media italiani ha deciso di tacere. Continue reading “Il fenomeno migratorio in Europa, dagli scontri per il carovita in Tunisia fino all’Iran di Rouhani.”

andreas-achenbach-85762_960_720

La crisi delle migrazioni. Nuovo naufragio a largo delle coste libiche

La crisi delle migrazioni. Come le onde del mare si infrangono sul bagnasciuga seguendo un moto costante e senza tregua, facendo da spola tra il largo e la terraferma in modo incessante, senza che nulla possa fermarle, così le morti di coloro che sono costretti, ogni giorno, a lasciare la propria terra sembrano non avere mai fine.

Il 2018, come l’anno precedente, è stato già segnato da una catastrofe nel cuore del Mar Mediterraneo che, dall’inizio delle rotte della tratta di esseri umani, è il custode dei corpi – dispersi per sempre – di chi non ce l’ha fatta. Di chi non è riuscito a raggiungere Continue reading “La crisi delle migrazioni. Nuovo naufragio a largo delle coste libiche”

glowing-in-2017-1865023_960_720

Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo

Ogni volta che un anno volge al termine, è quasi impossibile non ricordare gli avvenimenti principali che lo hanno caratterizzato. Ecco perché il 2017 si è chiuso, lasciando dietro di sé una molteplicità di eventi che, per la loro importanza, continueranno ad influenzare sia la nostra quotidianità che il Mondo.

Il 2017 in Europa è stato ricco di colpi di scena sul piano politico. Le recenti elezioni tedesche – del 24 settembre – hanno decretato la discesa politica della Cancelliera Angela Merkel che, attualmente, pur essendo stata riconfermata come Primo ministro, non è riuscita a formare il Governo di Grande Coalizione. La maggioranza Cdu- Csu ha perso circa il 10% del consenso elettorale e, ciò, disfatta a parte del Spd, ha permesso l’ingresso in Parlamento dell’AFD, partito di estrema destra. Per il prossimo anno si attende Continue reading “Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo”

bimbo-2782361_960_720

Nuovo stop allo Ius soli in Senato. Nasce un corridoio umanitario “legale”.

Attesa senza fine per l’approvazione del disegno di legge sullo ius soli. Non sono bastati né lo sciopero della fame a staffetta di alcuni politici e volti dello spettacolo e della cultura, che ha preso il via questa estate, né le promesse del presidente dei senatori PD, Luigi Zanda, e del Premier Paolo Gentiloni.

Nonostante in questi mesi la maggioranza abbia ripetuto con insistenza la necessità e l’importanza che il disegno di legge sullo ius soli venga approvato entro la fine della legislatura, restano poche carte sul tavolo per il Governo, stretto tra l’urgenza di approvare definitivamente la Manovra e proposte di calendarizzazione parlamentare che penalizzano di fatto lo ius soli.

Non ultima, la richiesta avanzata dai grillini al Presidente del Senato, Piero Grasso, di discussione sui vitalizi dei parlamentari. MoVimento 5 Stelle più propenso a bypassare la discussione in aula del disegno di legge e, dunque, affiatato con la Lega di Salvini Continue reading “Nuovo stop allo Ius soli in Senato. Nasce un corridoio umanitario “legale”.”