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BuoneNews: “Pianeta Felice” n°43

Venezia: c’è un luogo incontaminato che mette in connessione due splendide città d’arte Roma e Venezia attraverso un Canaletto, il Canal fra Laguna e Tevere come evidenzia intelligentemente ed acutamente Marco Carminati sull’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore; scenografo teatrale si appassionò alle rovine divenendo un vedutista. Per celebrare il 250 anniversario dalla scomparsa del pittore il museo di Palazzo Braschi ha ideato una mostra intitolata “Canaletto 1697- 1768” dall’intuizione dell’Assessorato alla crescita culturale di Roma capitale, organizzata da Metamorfosi in collaborazione con Zetema. Nelle sue vedute pittoriche e poetiche trionfano la natura e la luce; puntando sul valore matematico della prospettiva, l’artista, per gettare le sue idee sulla tela si avvaleva talvolta della camera ottica. Fino al 19 agosto per volare fra le gondole di Venezia e proiettarsi con la fotografia, la poesia Continue reading “BuoneNews: “Pianeta Felice” n°43”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°29

Scienza: quella macchina perfetta e miracolosa che guida tutte le nostre azioni, i pensieri ed i ragionamenti e governa le nostre vite ed esistenze, il cervello, gode di autonomia, una sorta di indipendenza che lo rende libero ed autodeterminato. Quando uno stimolo visivo non giunge alla nostra percezione cosciente e quindi non ne abbiamo alcuna consapevolezza, il nostro cervello lo elabora e dove la forma e la sostanza dell’oggetto lo permettano riesce a codificare e a decodificare le azioni motorie che possono essere compiute. Si tratta di un meccanismo adattivo in virtù del quale siamo pronti ad agire ed interagire di fronte agli stimoli, alle sollecitazioni, e alle pressioni dell’ambiente ed alle logiche spaziotemporali. Questa è la scoperta che sostanzia gli studi dei ricercatori della Divisione di Neuroscienze e dell’Unità di Neuroradiologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Lo studio è stato pubblicato su “The Journal of Neurosciences.” I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale che è in grado di localizzare le strutture celebrali attivate da uno stimolo. In passato era stato evidenziato che nelle regioni frontali e parietali ci sono neuroni che si attivano sia quando compiamo un’azione su un oggetto, per esempio afferrando un bicchiere, sia quando lo miriamo semplicemente. Dallo studio e l’analisi dei dati a disposizione e delle acquisizioni precedenti si è appreso che anche quando le informazioni visive non sono percepite consapevolmente il cervello è reattivo automaticamente attraverso l’attivazione delle regioni frontali e parietali, che pianificano e programmano le nostre azioni verso gli oggetti e quindi i possibili spostamenti che potremmo realizzare e compiere nella loro direzione. Lo studio dell’area celebrale è Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°29”

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Fish & chips d’Irlanda: una storia incredibilmente italiana di fritto e immigrazione

I dublinesi lo sanno: il fish & chips migliore lo fanno gli italiani.

Aspetta un attimo: il fish & chips non era l’essenza della cultura culinaria popolare di quelle isole lassù? Fatto con patate britanniche e pesce pescato da pescatori britannici, cucinato con britannico carbone? Il cibo della working class in libera uscita, avvolto in carta di giornale bisunta e assaporato in qualche angolo urbano e industriale tutto mattoni scuri, case a schiera e ciminiere? Il cibo consumato all’uscita dei pub d’Irlanda prima di tornare barcollando a casa, ieri come oggi? E cosa c’entrano gli italiani con questa storia dai colori e dagli odori molti lontani dal Mediterraneo? E soprattutto, per quale ragione gli italiani avrebbero dovuto migrare nella terra di emigrazione per eccellenza, l’Irlanda appunto, povera quanto lo era l’Italia tra la fine dell’800 e la prima metà del 900?
Eppure, in un’intervista del 1972 della televisione irlandese RTÉ, si vede una coppia di chippers (proprietari di un fish & chips shop) italiani spergiurare davanti alla telecamera che, per quanto possa sembrare assurdo a un dublinese, fish & chips non è Continue reading “Fish & chips d’Irlanda: una storia incredibilmente italiana di fritto e immigrazione”