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Elezioni del 4 Marzo, l’incertezza sulla neo legislatura

A  quasi 10 giorni dalle elezioni del 4 marzo, in Italia sembra incerto quali forze politiche daranno il via alla prossima legislatura. E il clima rimane molto teso.

Il voto ha sancito la vittoria del Movimento Cinque Stelle, mentre il Partito Democratico e Forza Italia hanno subìto una pesante sconfitta. La sorpresa (o quasi) è l’ampio consenso ottenuto dalla Lega di Matteo Salvini che, oltre ad aver superato per numero di voti il centro sinistra, è diventato il primo partito di centro destra.

Ora con le consultazioni, bisogna aspettare che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, decida a quale leader affidare l’incarico di formare il nuovo Governo. Un Governo capace di garantire la durata della legislatura.

Mentre Luigi Di Maio ha aperto subito al dialogo con tutti i partiti, nel Partito Democratico molti, vicini a Matteo Renzi, sono convinti della necessità di un rinnovamento del Partito, che potrebbe costringere il segretario ad abbandonare definitivamente il palcoscenico politico. Pesa inoltre la mancata rielezione in diversi collegi degli esponenti Dem prescelti da Renzi.

Gli stessi del Partito Democratico che ora spingono per le primarie e per l’elezione di un nuovo segretario, sono convinti – per ora – che il centro sinistra non può stringere alleanze né con il Movimento Cinque Stelle, né con un partito «estremista», come la Lega di Continue reading “Elezioni del 4 Marzo, l’incertezza sulla neo legislatura”

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Possiamo davvero parlare di Terza Repubblica?

Le elezioni politiche del 4 marzo 2018, hanno trasformato radicalmente lo scenario politico italiano, ridisegnando il Parlamento. Un mutamento che ha portato molti, in primis il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, a parlare di Terza Repubblica Italiana. Ma davvero siamo entrati nella terza era repubblicana?

“Inizia la Terza Repubblica, quella dei cittadini”, queste le parole di Luigi Di Maio, leader del M5s, aspirante Presidente del Consiglio che, vittorioso, si è presentato davanti agli italiani. Certamente, quelle del 4 marzo sono state un punto di rottura del “vecchio” sistema politico, quello considerato come il dualismo storico tra il centrodestra e il centrosinistra che ha governato l’Italia negli ultimi venticinque anni. La vittoria netta dei partiti populisti (Lega e M5s), ha dato un chiaro segnale alla politica italiana, quella Continue reading “Possiamo davvero parlare di Terza Repubblica?”

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Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo

Ogni volta che un anno volge al termine, è quasi impossibile non ricordare gli avvenimenti principali che lo hanno caratterizzato. Ecco perché il 2017 si è chiuso, lasciando dietro di sé una molteplicità di eventi che, per la loro importanza, continueranno ad influenzare sia la nostra quotidianità che il Mondo.

Il 2017 in Europa è stato ricco di colpi di scena sul piano politico. Le recenti elezioni tedesche – del 24 settembre – hanno decretato la discesa politica della Cancelliera Angela Merkel che, attualmente, pur essendo stata riconfermata come Primo ministro, non è riuscita a formare il Governo di Grande Coalizione. La maggioranza Cdu- Csu ha perso circa il 10% del consenso elettorale e, ciò, disfatta a parte del Spd, ha permesso l’ingresso in Parlamento dell’AFD, partito di estrema destra. Per il prossimo anno si attende Continue reading “Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo”

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Da “noiose” a “storiche”: le elezioni politiche 2017 in Germania

Una campagna elettorale che negli ultimi mesi ha regalato pochi colpi di scena, un vincitore che si dava per scontato fin dall’inizio, due grandi partiti con contenuti simili: queste le premesse delle elezioni politiche tedesche 2017. Una noia. Mortale. E poi: i risultati. Definiti “storici” dall’autorevole Die Zeit. Un riassunto su come si è arrivati fino a qui e cosa ci aspetta nel futuro.

Il “Schulz-Effekt”

A ben guardare un colpo di scena in campagna elettorale c’è stato: ovvero l’ascesa e caduta del leader dei Socialdemocratici tedeschi (SPD) Martin Schulz. Figlio di un minatore del Saarland, passato da libraio nel Nordreno-Westfalia a carismatico presidente del Parlamento Europeo a Bruxelles, il Schulz, tradizionalmente molto amato dall’opinione pubblica tedesca, era l’asso nella manica della SPD contro la cancelliera. Dotato di retorica diretta e tagliente, capace di scaldare l’animo della sinistra moderata   ed europeista tedesca, sembrava destinato a vincere sulla vaghezza Continue reading “Da “noiose” a “storiche”: le elezioni politiche 2017 in Germania”

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Il naufragio del disegno di legge sullo Ius soli in Senato. Il Governo non ha i numeri in parlamento per approvare il ddl, non più calendarizzato

IUS SOLI. Alla fine dei giochi, conclusesi le vacanze estive – durante le quali il Parlamento ha chiuso i battenti per 39 giorni – la legge sullo Ius soli non vedrà la luce. Mesi di dibattito politico sullo Ius soli fuori dalle aule parlamentari e il rinvio di Gentiloni non hanno impedito che accadesse l’inevitabile. Il Governo, costretto a sondare le acque prima di approdare in Senato e porre la questione di fiducia, ha deciso di cancellare dal calendario delle attività parlamentari la discussione del disegno di legge sullo Ius soli. L’esecutivo non ha i numeri necessari in Senato e la fiducia non sarebbe stata garantita da una parte degli esponenti della stessa maggioranza di Governo. Non smentisce Alternativa Popolare, confermando quanto il premier Gentiloni già temeva questa estate. Timore che ha spinto il Presidente del Consiglio a rimandare la discussione del disegno di legge proprio a settembre. Un rinvio inutile che ha Continue reading “Il naufragio del disegno di legge sullo Ius soli in Senato. Il Governo non ha i numeri in parlamento per approvare il ddl, non più calendarizzato”

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Quella volta che a Togliatti dovettero regalare un cappotto nuovo

Leggenda narra che a Palmiro Togliatti, indimenticato leader del Pci, gli uomini del suo partito avessero dovuto regalare un cappotto nuovo, dato che il loro capo girava sempre con lo stesso, stinto e ormai consunto.

Sono lontani anni luce quei tempi rispetto alle notizie quotidiane, a cui siamo assuefatti, del politico di turno, destra sinistra centro, nord sud ovest, regione, governo o provincia, che rubacchia come può di qua e di là.

Ancora più lontani i tempi in cui Pericle scriveva nel suo discorso sulla democrazia ateniese: “Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia Continue reading “Quella volta che a Togliatti dovettero regalare un cappotto nuovo”