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L’apertura dei mercati post 4 marzo. E del mercato, perché la grillina Sora Tina ha vinto.

Come da pronostico, i Cinque Stelle hanno vinto. È il partito più votato. La governabilità poi è un’altra cosa, ma di certo il consenso è alle (cinque) stelle. Una vittoria così netta, soprattutto nelle regioni del Sud, non era, probabilmente altrettanto prevedibile.

Sora Tina l’avevamo lasciata al suo storico banco del mercato, fervente sostenitrice grillina e, adesso, dopo l’ebbrezza della vittoria è ancora più salda nel suo convincimento. Al mercato sono tutti entusiasti. “A casa” è il coro unanime verso Renzi, ma ancor di più verso D’Alema, riciclato come una peperonata domenicale mal digerita che fino all’imbrunire torna su.
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Le elezioni del 4 marzo viste dai mercati. E dal mercato, al banco della sora Tina.

Concetta, per tutti solo la “sora Tina”, ha un banco di frutta e verdura al mercato rionale. Il mercato lo conosce bene, ha visto crescere bambini urlanti tra le bancarelle, ora giovani adulti, che continuano a rivolgersi a lei per la migliore produzione delle fertili terre laziali.
Con il marito, elettricista, hanno cresciuto due figli maschi. Entrambi hanno proseguito gli studi fino al conseguimento della laurea, il vero orgoglio della sora Tina che a malapena aveva potuto finire le scuole medie (ma come fa lei i conti sulla busta di carta neppure un matematico del MIT).
Uno, Fabio, ingegnere a Milano, l’altro, Alberto, architetto che, dopo anni di contratti a progetto e contrattini di vario genere, ha tentato la fortuna a Parigi, trovandola come tutti quelli che si sono armati di buona volontà, sacrifici e dolore di abbracciare qualcuno in un aeroporto e salutarlo fino a chissà quando.
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Alternativa Popolare dice “no” all’approvazione del disegno di legge sullo ius soli. Alfano: “il momento è sbagliato”.

Il progetto dell’Esecutivo di introdurre lo ius soli si conclude con un nulla di fatto e un rimpallo di responsabilità tra le forze politiche di maggioranza.

Soltanto una settimana fa, gli esponenti di Alternativa Popolare di Angelino Alfano hanno ingrossato le file degli oppositori al disegno di legge che avrebbe riformato il diritto di cittadinanza nel nostro paese. Oltre alla Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, infatti, anche Alternativa Popolare, nella maggioranza di Governo, ha sancito il “no” all’approvazione del disegno di legge sullo ius soli. Una capitolazione dell’Esecutivo rispetto al progetto legislativo – approvato dalla sola Camera dei Deputati – prevedibile. Continue reading “Alternativa Popolare dice “no” all’approvazione del disegno di legge sullo ius soli. Alfano: “il momento è sbagliato”.”

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Il naufragio del disegno di legge sullo Ius soli in Senato. Il Governo non ha i numeri in parlamento per approvare il ddl, non più calendarizzato

IUS SOLI. Alla fine dei giochi, conclusesi le vacanze estive – durante le quali il Parlamento ha chiuso i battenti per 39 giorni – la legge sullo Ius soli non vedrà la luce. Mesi di dibattito politico sullo Ius soli fuori dalle aule parlamentari e il rinvio di Gentiloni non hanno impedito che accadesse l’inevitabile. Il Governo, costretto a sondare le acque prima di approdare in Senato e porre la questione di fiducia, ha deciso di cancellare dal calendario delle attività parlamentari la discussione del disegno di legge sullo Ius soli. L’esecutivo non ha i numeri necessari in Senato e la fiducia non sarebbe stata garantita da una parte degli esponenti della stessa maggioranza di Governo. Non smentisce Alternativa Popolare, confermando quanto il premier Gentiloni già temeva questa estate. Timore che ha spinto il Presidente del Consiglio a rimandare la discussione del disegno di legge proprio a settembre. Un rinvio inutile che ha Continue reading “Il naufragio del disegno di legge sullo Ius soli in Senato. Il Governo non ha i numeri in parlamento per approvare il ddl, non più calendarizzato”

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Il codice di condotta delle ONG resta al centro dell’attenzione politica interna ed europea e di quella mediatica.

Il codice di condotta delle ONG resta al centro dell’attenzione politica interna ed europea e di quella mediatica. In queste ore la ONG spagnola Proactiva Open Arms si è dichiarata pronta ad aderire al codice, mentre l’organizzazione francese SOS Mediterranée è in trattativa con il Ministro degli Interni italiano.

Il Ministro Minniti continua a lavorare per ottenere il consenso e la firma di tutte le ONG, nonostante Medici senza Frontiere abbia ribadito di non essere disposta ad aderire al codice di condotta e sia la nave Iuventa sia la Sea Watch – della ONG tedesca Jungend Rettet Continue reading “Il codice di condotta delle ONG resta al centro dell’attenzione politica interna ed europea e di quella mediatica.”

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Ius soli: una legge che fa discutere

Monsignor Perego ha dichiarato che: “La Chiesa è a favore dello Ius soli, la legge è indispensabile”.

Il direttore della Fondazione Migrantes della Cei e arcivescovo di Ferrara ha, infatti, affermato che considera la legge uno “strumento indispensabile”, che “migliorerebbe la vita nelle città, favorendo inclusione e partecipazione”.

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