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[REVIEW PARTY] “Remember me” di Veronica Scalmazzi

Titolo: Remember me

Autore: Veronica Scalmazzi

Serie: Spin-off Destini incrociati #3 (autoconclusivo)

Editore: Self publishing

Pubblicazione: 22 maggio 2018

Genere: Contemporary romance

Sinossi

Una vecchia panchina e un nastro rosso sono le uniche cose che rimangono di Belle, di una ragazzina impacciata e con gli occhi scuri come il cioccolato che Alex Stanton ha incontrato tredici anni prima.
Oggi, di quei momenti, non è rimasto più nulla. La sua vita scorre frenetica fra riunioni d’affari newyorchesi e relazioni all’insegna del divertimento: nessun coinvolgimento emotivo, niente complicazioni, solo puro e sano sesso. Ma il passato è in agguato e la telefonata di Thomas Morris, socio e fidato amico di suo padre, lo costringerà a ritornare nella sua città natale, dove tutto ha avuto inizio. 
Cassie Tylor lavora come cameriera nel pub del suo migliore amico, ama la vita e da sempre il suo motto è: “Mai mollare”. Ironica e sfacciata, vive alla giornata senza alcun freno, mettendo anima e corpo in tutto ciò che fa. Quando può, fa volontariato presso il reparto pediatrico dell’ospedale di Portland, ed è proprio lì che incontrerà Mr. Strafottenza. 
Un incontro inaspettato, una passione travolgente, tre mesi di sfide eccitanti, fino all’istante in cui il dolore e la rabbia torneranno a bussare alle loro porte. 
Niente sarà più lo stesso, e un filo rosso stravolgerà le loro esistenze. 
Per sempre. Continue reading “[REVIEW PARTY] “Remember me” di Veronica Scalmazzi”

Incognito

“Incognito”: è così essenziale che la memoria sia insita in noi? Recensione dello spettacolo teatrale al Teatro della Cometa fino al 22 aprile

4 | 22  APRILE 2018

Graziano Piazza, Anna Cianca, Giulio Forges Davanzati, Désirée Giorgetti

INCOGNITO

di Nick Payne

Regia Andrea Trovato

Scene Luigi Ferrigno

Costumi Tiziana Massaro

Luci Pietro Sperduti

Musiche originali Fabio Antonelli

Assistente alla regia Marcello Paesano

Produzione Carmentalia e Gli Ipocriti

partnership: Human Valor e Progetto Itaca (Roma)

collaborazioni: Chiara Anaclio e Daniele Barraco

Sinossi

“I nostri cervelli lavorano costantemente, in maniera estenuante e senza sosta per trasmetterci l’illusione che tutto sia sotto controllo, ma non è così… Il cervello è una macchina narrativa ed è davvero, davvero brava a fregarci!”

Dopo i grandi successi di Londra e New York, approda per la prima volta in Italia, al Teatro della Cometa dal 4 al 22 aprileINCOGNITO. Nuova opera teatrale del giovane drammaturgo inglese Nick Payne, considerato dalla critica come il nuovo Tom Stoppard. Protagonisti Graziano Piazza, Anna Cianca, Giulio Forges Davanzati, Désirée Giorgetti. La regia è di Andrea Trovato. Tre storie intrecciate che esplorano la natura dell’identità e come siamo definiti da ciò che ricordiamo, Incognito è un’esplorazione esilarante di ciò che significa essere umani.

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[SEGNALAZIONE] LA RESILIENZA di AST Company torna dal 10 aprile al Teatro Stanze Segrete!

LA RESILIENZA

Con

Fabrizio Lobello

Cristiana De Maio

Max Vellucci

Patrizio Cossa

Stefano Augeri

Regia

Giorgia Giuntoli

Dopo il successo di pubblico e di critica della scorsa stagione torna dal 10 al 15 aprile al Teatro Stanze Segrete di Roma LA RESILIENZA di AST Company con Fabrizio Lobello, Cristiana De Maio, Max Vellucci, Patrizio Cossa e Stefano Augeri, per la regia di Giorgia Giuntoli.

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Intervista allo scrittore Giuseppe Lago: “La Fuoriuscita”, il suo nuovo romanzo psicologico

Giuseppe Lago, medico specializzato in Psichiatria e Psicoterapia breve e integrate, direttore dell’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata, fondatore e condirettore del periodico semestrale Mente e Cura, ha pubblicato da poco un romanzo psicologico “La Fuoriuscita” che tratta il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi, grazie ad una trama a tinte gialle.

Ho avuto il piacere di intervistarlo.

  • Buongiorno. “La fuoriuscita” è il suo nuovo romanzo. Tratta un tema molto particolare, quello della psicoterapia, esercitata agli eccessi. Il libro, come scritto nella prefazione, non si basa su fatti reali. Di conseguenza le chiedo se la sua stesura è totalmente fittizia oppure ha preso spunto da qualcosa in particolare?

Credo che tutta la produzione di uno scrittore abbia la sua matrice in fatti reali. Non tanto nel senso della cronaca quanto dei vissuti soggettivi dell’autore nelle sue vicende personali. Trattando il libro di psicoterapia, naturalmente, è fin troppo scontato che io abbia attinto alla mia esperienza e a fatti e situazioni vissute in prima persona. Ciò non significa che mi sia limitato a riproporre la fotografia dei miei trascorsi autobiografici. Il piacere di scrivere sta proprio nel comporre una trama e disegnare dei personaggi che, una volta creati, vivono di vita propria e quasi “costringono” l’autore a farli emergere nella loro originalità e indipendenza dalla vita di colui che li ha immaginati. Nella prefazione, appunto, ho sottolineato il termine allegorìa, che rivela quanto le forme, ovvero i personaggi e la trama servano a veicolare alcuni importanti contenuti, quelli sì assolutamente definiti dall’autore. Così, ho voluto affidare alla narrazione il compito di esporre la diversità tra due modelli opposti di fare psicoterapia, nell’intento di portare i lettori ad una consapevolezza scevra da qualsiasi intensione didascalica o dottrinale. Mi basta che percepiscano il rischio di sospendere il giudizio di fronte a pratiche e metodologie che richiedono la fiducia cieca e l’adesione passiva alle idee di colui (o di colei come nel libro) che accampa una non meglio definita superiorità intellettuale e una presunta e indiscutibile sanità mentale. Il modello che propongo come valido si manifesta nell’accordo continuamente perfezionato tra terapeuta e paziente, nell’interesse di quest’ultimo e che si conclude con l’emancipazione del paziente dalla persona del terapeuta. Continue reading “Intervista allo scrittore Giuseppe Lago: “La Fuoriuscita”, il suo nuovo romanzo psicologico”

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Recensione dello spettacolo “Ancora Shakespeare?!” al Teatro Trastevere fino al 20 gennaio

Ancora Shakespeare?!
Di Vox Animi
Regia Vox Animi
Con Stefano Bramini, Lodovico Zago, Valentina Guetta, Paola Moscelli, Aurora Di Gioia.

Tutti odiano Shakespeare! E Shakespeare è dappertutto! Nei libri, negli spettacoli, nei film, nelle riscritture e nei “liberamente tratto da”. C’è chi non lo capisce e chi l’ha visto troppe volte. E chi tutte e due le cose insieme.
Molti dicono di capirlo e di venerarlo, tanto da cercare di convincere il mondo che, in verità, quel trincatore di tè incallito doveva per forza essere italiano.
Pochi, troppo pochi però si chiedono:” Perché lui?”
E ogni volta che viene posta questa domanda, i Molti si scagliano sui Pochi, tacciandoli di ignoranza e rispondendo con protervia:” Perché Lui è Shakespeare!”.
Ai Pochi non rimane che radunarsi in vicoli bui o fredde taverne per sfogare la loro frustrazione per questo hype letterario, mentre spacciatori e prostitute scuotono la testa con disprezzo.
Ma da qualche parte un uomo decide di non reprimere più la sua frustrazione e in un teatro, durante una rappresentazione dell’Amleto, farà capire a tutti la verità.

“Ancora Shakespeare!” è il nuovo progetto della Compagnia Vox Animi, una commedia che si occupa di esplorare e “ridimensionare” con leggerezza la figura di Shakespeare nel teatro moderno. Vengono raccontati, spiegati e dissacrati gli spettacoli più famosi dell’autore inglese: un piccolo e divertente percorso, da Amleto a Macbeth passando per le consulenze matrimoniali di Otello e Desdemona, per far scoprire Shakespeare a chi non lo conosce e per reinventarlo agli occhi di chi lo conosce troppo.
Dopo il format americano “30 Spettacoli in 60 Minuti”, la compagnia Vox Animi torna con il suo umorismo irriverente a dare vita a quasi quaranta personaggi che si destreggeranno tra situazioni assurde e grandi monologhi classici, nella speranza di aiutare il pubblico a trovare una risposta alla domanda:
“Perché Shakespeare?” Continue reading “Recensione dello spettacolo “Ancora Shakespeare?!” al Teatro Trastevere fino al 20 gennaio”