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[SEGNALAZIONE] Ritrovarsi di Raffaele Messina

Ritrovarsi
Raffaele Messina

Un romanzo ambientato tra Capri e Napoli durante i dolorosi anni della Seconda guerra mondiale. Il racconto dell’iniziazione del giovane Francesco alla vita, ai suoi piaceri e ai suoi affanni, in un’epoca e in una società difficili, in cui non era possibile manifestare il proprio credo e i propri valori. È anche la storia di un amore che vince il tempo e lo spazio, e del sogno di un’esistenza vissuta nella pace e nel rispetto degli esseri umani. Ritrovarsi è un inno alla libertà e al coraggio di agire e di amare nonostante le difficoltà che purtroppo fanno parte del cammino dell’uomo. Un romanzo duro, che racconta senza ingentilirli gli aspetti più cruenti dell’occupazione tedesca nel napoletano, riservando un posto particolare alle “Quattro giornate di Napoli” e alle disastrose conseguenze sulla città e sul destino del protagonista. Continue reading “[SEGNALAZIONE] Ritrovarsi di Raffaele Messina”

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Prima gli italiani… con buon senso.

È finita la pacchia. Prima gli italiani.

Quando certi slogan evadono la realtà, la realtà diventa pericolosa.

Tra i tanti articoli di questi ultimi giorni sulle nuove politiche migratorie e sulle preoccupazioni derivanti, mi è capitato di leggere l’articolo di Maso Notarianni, su Il Fatto Quotidiano, circa il suo significato di “pacchia” contrapposto a quello conferito dal neo ministro Salvini alla vita “pacchiosa” dei migranti. Sono passata poi alla lettura delle centinaia di commenti sottostanti, per la maggior parte intenti a difendere il presunto operato del leghista – quando dalla propaganda passerà ai fatti.

Le parole del neo ministro degli Interni su fenomeno migrazione. Ennesimo slogan propagandistico. http://blogitalia.news/2018/06/05/governo-matteo-salvini-categorico

Punto cardine, qui come altrove, è sempre il solito slogan trito e ritrito “Prima gli italiani”. Ciò mi scatena delle riflessioni. Paradossalmente tale enunciato presuppone un precedente pensiero su altro dagli italiani. Non a caso la propaganda politica del segretario della Lega si è basata su questo slogan, dispiegandosi poi esclusivamente su problemi e vicende dei migranti. Ma questa potrebbe essere considerata una sarcastica e filosofica controbattuta. Continue reading “Prima gli italiani… con buon senso.”

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“Russofobia. Mille anni di diffidenza”: il nuovo saggio di Guy Mettan

Attraverso la sua esperienza di giornalista, e a seguito della crisi ucraina del 2014, Guy Mettan ha deciso di studiare il fenomeno della russofobia nella storia e nelle sue manifestazioni odierne.

Come scrive lui stesso nell’introduzione al suo saggio Russofobia. Mille anni di diffidenza, edito nel 2016 da Sandro Teti Editore, Mettan ha sperimentato sulla propria pelle il «doppio standard che la stampa e i politici occidentali applicano quando esprimono un giudizio sui paesi o sui regimi politici che non amano».

Il suo volume è diviso in tre parti: nella prima vengono mostrati tutti i casi di cronaca politica in cui la Russia è stata vittima di un giornalismo occidentale quasi di propaganda, nettamente schierato dalla parte dell’oppositore di turno della federazione, dai terroristi separatisti ceceni ai combattenti filo – ucraini.
Così, quando nel 2008 è scoppiata la crisi tra Russia e Georgia, gli Stati Uniti e la Nato non hanno esitato ad appoggiare il presidente georgiano Saak’ashvili, e, senza esaminare lucidamente i fatti, hanno accusato a priori la Russia di aver precipitato la crisi invadendo con l’esercito un corridoio di terra nell’Ossezia del Sud.
Ancora, subito dopo l’attentato a Beslan nel settembre 2004 in cui sono morte più di trecento persone, tra cui tantissimi bambini, la stampa occidentale è stata ben accorta a mostrare cordoglio solo fino a un certo punto, cogliendo invece l’occasione per rimproverare al governo Putin la gestione dell’attentato e in generale il trattamento riservato alla Cecenia, chiedendo di concedere più libertà ai separatisti. Una proposta, dice Mettan, che avrebbe fatto inorridire se posta dalla Russia agli Stati Uniti dopo Continue reading ““Russofobia. Mille anni di diffidenza”: il nuovo saggio di Guy Mettan”