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Viaggio nell’India a due velocità tra progressismo e populismo

Nell’India del Premier ultraconservatore Narendra Modi la Corte Suprema ha emesso due storiche sentenze che hanno legalizzato l’omosessualità e depenalizzato il reato d’adulterio. A questi due verdetti, se ne aggiunge un altro, che riconosce anche alle donne il diritto di entrare in uno dei templi induisti più importanti del Paese, il Sabarimala.

In poche settimane, la Corte Suprema indiana ha cancellato tre delle tante leggi arcaiche e oscurantiste sopravvissute all’entrata in vigore della Costituzione nel 1950. L’India conta un miliardo e 300 milioni di abitanti e 16 lingue diverse. È il Paese dove convivono induisti e musulmani, tradizione e progresso, povertà estrema e sviluppo, liberismo e arretratezza sociale. Dove il popolo è suddiviso in caste e chi nasce povero o emarginato ha scarse possibilità di emanciparsi. Dove la donna è considerata di proprietà dell’uomo e l’omosessualità è ritenuta “innaturale”. Dove predominano nazionalismo, populismo e fondamentalismo religioso. In una Nazione dalle infinite contraddizioni, i giudici sembra abbiano intrapreso un cammino riformatore per garantire finalmente la Continue reading “Viaggio nell’India a due velocità tra progressismo e populismo”

Colapesce_L'infedele_Crediti Roberta Tocco_b

[COMUNICATO] MEI 2018: “Maometto a Milano” di COLAPESCE Miglior Videoclip Indipendente dell’Anno. In programma anche un workshop rivolto a videomaker.

MEI 2018

Fatti di Musica Indipendente

Il 28, 29 e 30 SETTEMBRE A FAENZA (RAVENNA)

Tre giorni dedicati alla musica indipendente italiana

MAOMETTO A MILANO” di COLAPESCE

MIGLIOR VIDEOCLIP INDIPENDENTE DELL’ANNO

In programma anche un workshop rivolto a videomaker

in cui sarà realizzato un immediate video con protagonista il vincitore del PREMIO DEI PREMI

Al MEI 2018 il Premio PIVI – Miglior Videoclip Indipendente Dell’Anno va al video del brano “Maometto a Milano” di COLAPESCE”, estratto dall’ultimo album dell’artista siciliano dal titolo “Infedele” (42Records).

Il miglior video è stato votato da una giuria composta da addetti ai lavori e importanti redazioni, come ad esempio Noisey, Bilboard Italia, Soundie (Film Festival di Barcellona, partner del PIVI), Diletta Parlangeli (Il Fatto Quotidiano, Wired), Riccardo De Stefano (direttore ExitWell), Francesca Piggianelli (Roma Videoclip), Daniele Sidonio (l’Isola Che non C’era, RockIt), oltre che da Continue reading “[COMUNICATO] MEI 2018: “Maometto a Milano” di COLAPESCE Miglior Videoclip Indipendente dell’Anno. In programma anche un workshop rivolto a videomaker.”

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Patente alle donne in Arabia Saudita: dal 24 giugno il recesso del divieto di guida alle donne

#Iwilldrivemyself, l’hashtag della libertà batte il divieto di matrice religiosa.

Donne al volante, libertà riformante. Questo deve essere assunto a nuovo motto, dopo che anche in Arabia Saudita sta diventando realtà il recesso del divieto di guida alla donne. Arabia Saudita che, secondo Reuters, rimaneva l’unico stato al mondo a vietare la guida alle donne. Questo fino alla dichiarazione lo scorso settembre del re Salman che annunciava la revoca del divieto entro nove mesi. Il permesso di guida alle donne sarà, infatti, ufficialmente concesso il 24 giugno, ma a venti giorni dall’ entrata in vigore, sono Continue reading “Patente alle donne in Arabia Saudita: dal 24 giugno il recesso del divieto di guida alle donne”

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Alce Nero, nativo americano, è prossimo alla beatificazione?

Un nativo americano potrebbe divenire santo: questa la notizia di pochi giorni fa.

Alce Nero, infatti, ha ottenuto parere favorevole per l’apertura della sua causa di beatificazione. Egli potrebbe essere il primo “pellerossa” dopo Kateri (Caterina) Tekakwitha a divenire santo e uno dei pochi provenienti dal nord America.

Ora toccherà al vescovo di Rapid City, Robert Dwayne Gruss, nello stato del Sud Dakota, aprire il processo di beatificazione a livello diocesano: questo avverrà attraverso l’istituzione di un tribunale che avrà il compito di vagliare la sua intera vita. Successivamente se il primo vaglio avrà esito positivo, l’intera documentazione verrà trasferita alla Congregazione delle cause dei santi a Roma, dove avverrà un secondo vaglio.

LA VITA DI ALCE NERO.

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Anche gli zar piangono. Lo zar Nicola II tra Perestroika e Putin

È accaduto a Mosca.

In una chiesa, lo zar Nicola II ha pianto lacrime di mirra.

Sembra che la chiesa ortodossa sia intervenuta per capire l’origine del fenomeno che, se risultasse inspiegabile secondo parametri razionali, verrà definito come mistero di fede e potrà valere come buona ragione per la causa di canonizzazione dell’ultima famiglia imperiale russa.

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Trump riconosce Gerusalemme capitale d’Israele. Il perché del conflitto.

Tensioni e conflitti sembrano non avere mai fine nel lontano Medio Oriente. 

Lo scorso 8 dicembre il Presidente americano Donald Trump ha deciso di riconoscere ufficialmente Gerusalemme capitale dello Stato d’Israele. “È il momento di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele”, ha dichiarato Trump ed ha aggiunto: “Non si può continuare con formule fallimentari. La scelta di oggi su Gerusalemme è necessaria per la pace”. The Donald ha ribadito che Gerusalemme è la sede del governo israeliano ed ha annunciato di aver già ordinato il trasferimento della sede dell’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.

Durante la campagna elettorale, Donald Trump aveva già promesso che, se fosse stato eletto, avrebbe formalmente riconosciuto Gerusalemme capitale d’Israele. Una promessa non nuova nell’ala repubblicana, ma sino ad ora mai rispettata da nessun Presidente eletto. Dal giorno dell’insediamento alla Casa Bianca, Trump ha deciso di passare dalle parole ai fatti, aggravando così l’instabilità di Continue reading “Trump riconosce Gerusalemme capitale d’Israele. Il perché del conflitto.”