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Patente alle donne in Arabia Saudita: dal 24 giugno il recesso del divieto di guida alle donne

#Iwilldrivemyself, l’hashtag della libertà batte il divieto di matrice religiosa.

Donne al volante, libertà riformante. Questo deve essere assunto a nuovo motto, dopo che anche in Arabia Saudita sta diventando realtà il recesso del divieto di guida alla donne. Arabia Saudita che, secondo Reuters, rimaneva l’unico stato al mondo a vietare la guida alle donne. Questo fino alla dichiarazione lo scorso settembre del re Salman che annunciava la revoca del divieto entro nove mesi. Il permesso di guida alle donne sarà, infatti, ufficialmente concesso il 24 giugno, ma a venti giorni dall’ entrata in vigore, sono Continue reading “Patente alle donne in Arabia Saudita: dal 24 giugno il recesso del divieto di guida alle donne”

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Alce Nero, nativo americano, è prossimo alla beatificazione?

Un nativo americano potrebbe divenire santo: questa la notizia di pochi giorni fa.

Alce Nero, infatti, ha ottenuto parere favorevole per l’apertura della sua causa di beatificazione. Egli potrebbe essere il primo “pellerossa” dopo Kateri (Caterina) Tekakwitha a divenire santo e uno dei pochi provenienti dal nord America.

Ora toccherà al vescovo di Rapid City, Robert Dwayne Gruss, nello stato del Sud Dakota, aprire il processo di beatificazione a livello diocesano: questo avverrà attraverso l’istituzione di un tribunale che avrà il compito di vagliare la sua intera vita. Successivamente se il primo vaglio avrà esito positivo, l’intera documentazione verrà trasferita alla Congregazione delle cause dei santi a Roma, dove avverrà un secondo vaglio.

LA VITA DI ALCE NERO.

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Anche gli zar piangono. Lo zar Nicola II tra Perestroika e Putin

È accaduto a Mosca.

In una chiesa, lo zar Nicola II ha pianto lacrime di mirra.

Sembra che la chiesa ortodossa sia intervenuta per capire l’origine del fenomeno che, se risultasse inspiegabile secondo parametri razionali, verrà definito come mistero di fede e potrà valere come buona ragione per la causa di canonizzazione dell’ultima famiglia imperiale russa.

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Trump riconosce Gerusalemme capitale d’Israele. Il perché del conflitto.

Tensioni e conflitti sembrano non avere mai fine nel lontano Medio Oriente. 

Lo scorso 8 dicembre il Presidente americano Donald Trump ha deciso di riconoscere ufficialmente Gerusalemme capitale dello Stato d’Israele. “È il momento di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele”, ha dichiarato Trump ed ha aggiunto: “Non si può continuare con formule fallimentari. La scelta di oggi su Gerusalemme è necessaria per la pace”. The Donald ha ribadito che Gerusalemme è la sede del governo israeliano ed ha annunciato di aver già ordinato il trasferimento della sede dell’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.

Durante la campagna elettorale, Donald Trump aveva già promesso che, se fosse stato eletto, avrebbe formalmente riconosciuto Gerusalemme capitale d’Israele. Una promessa non nuova nell’ala repubblicana, ma sino ad ora mai rispettata da nessun Presidente eletto. Dal giorno dell’insediamento alla Casa Bianca, Trump ha deciso di passare dalle parole ai fatti, aggravando così l’instabilità di Continue reading “Trump riconosce Gerusalemme capitale d’Israele. Il perché del conflitto.”

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Irish Travellers: i nomadi d’Irlanda

Nel marzo del 2017 il governo della Repubblica d’Irlanda ha riconosciuto a una comunità 100% irlandese, ed esistente sull’isola dalla notte dei tempi, lo status di minoranza etnica. Lo scopo? Quello di dare un contributo alla sua accettazione e integrazione nella società.

Curioso no? Per integrare una comunità che per genetica, religione e lingua di fatto dovrebbe essere considerata proto-irlandese è necessario sancirne ufficialmente la diversità? Ebbene questa è la storia degli Irish Travellers, i nomadi d’Irlanda in via di sedentarizzazione e in lotta per l’integrazione e la conservazione della propria cultura.

CHI SONO I TRAVELLERS?

Ad ottobre di quest’anno l’Irish Times pubblicava un’inchiesta sul razzismo e la discriminazione in Irlanda, un paese che, lo ricordo, non ha partiti xenofobi o razzisti e ha un passato recente di emigrazione che forgia sia la memoria storica, che l’identità nazionale moderna. Dall’articolo del quotidiano emergeva che la comunità più discriminata in assoluto in Irlanda è senza dubbio quella dei Travellers.

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Tatuaggio: arte, moda o reato?

Da arte a reato nel tempo di un volo, ma di moda sicuramente.

Il tatuaggio da sempre divide l’opinione pubblica tra sostenitori e proibizionisti. Attualmente, questa che è divenuta una vera e propria arte, si sta anche trasformando in una moda diffusissima tanto che difficilmente potremo non notare qualche corpo tatuato. Questo almeno in Occidente. Ma le altre culture come la pensano a riguardo?  Inoltre, siamo così sicuri che avere tatuaggi sia ben accetto anche da “noi”?

La storia del tatuaggio ha origini antichissime, sicuramente più di 5 millenni, diffuso presso popoli in ogni angolo della Terra. Alcune caratteristiche non sono mai cambiate: l’uso del tatuaggio a fini puramente estetici o religiosi; come segno di ribellione o segno di appartenenza (riferito a movimenti culturali, malavita, divenire adulti). Non si sono discostate di molto dalle origini nemmeno le critiche. Ad esempio già l’impero romano condannava i tatuaggi perché rendono impuro il corpo, ed era riservato solo per i Continue reading “Tatuaggio: arte, moda o reato?”