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“La voce delle ombre” di Paolo Lanzotti: chi è il colpevole?

Titolo: La voce delle ombre

Autore: Paolo Lanzotti

Editore: Mondadori

Collana: Oscar gialli

Anno edizione: 2017

Pagine: 240 p., Brossura

Sinossi

Venezia, agosto 1849. Un caso per lo sbirro Teodoro Valier. Da un anno Venezia resiste all’assedio degli austriaci, ma la disfatta è alle porte. La sente nell’aria l’ex sbirro della polizia asburgica Teodoro Valier, chiamato da Daniele Manin, l’uomo che regge le sorti della rivoluzione, a risolvere un caso di omicidio. Con la pioggia incessante di granate, la penuria di cibo e l’epidemia di colera che falcidia la popolazione, sembra quasi uno scherzo: quando non si sa nemmeno dove seppellire i cadaveri, uno in più che differenza può fare? Purtroppo la vittima è un valoroso combattente ostile a Manin, che qualcuno potrebbe additare come mandante del delitto, e dunque s’impone di scoprire quanto prima la verità. Continue reading ““La voce delle ombre” di Paolo Lanzotti: chi è il colpevole?”

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“L’anno del ferro e del fuoco” – Ezio Mauro e la Rivoluzione

Ezio Mauro, per tanti anni corrispondente dall’Urss per “La Repubblica”, ha deciso di tornare indietro di cento anni e ripercorrere le tappe fondamentali della Rivoluzione d’Ottobre.

Tra le varie iniziative sorte lo scorso anno per commemorare i cento anni della Rivoluzione Russa, è da segnalare il libro di Ezio Mauro, L’anno del ferro e del fuoco, che segue lo sviluppo della Storia attraverso i suoi protagonisti e le loro imprese, e scandendo il tempo di quell’anno infuocato, il 1917, mese per mese.
Ad ogni mese, infatti, il giornalista dedica un reportage, e si sofferma su un luogo chiave e su un personaggio ad esso legato: non solo l’allora capitale dell’impero Pietrogrado (oggi San Pietroburgo) diventa protagonista, ma anche la sua eterna rivale Mosca, Ekaterinburg, Pskov, Tobolsk e tutti gli altri luoghi calpestati dagli uomini che hanno fatto la storia di quell’anno e del secolo, e da Continue reading ““L’anno del ferro e del fuoco” – Ezio Mauro e la Rivoluzione”

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COMUNICATO STAMPA: “REVOLUTION Musica e ribelli 1966-1970 – Dai Beatles a Woodstock” alla Fabbrica del Vapore di Milano dal 2 dicembre 2017 al 4 aprile 2018

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Musica e ribelli 1966-1970

dai Beatles a Woodstock

 

MILANO FABBRICA DEL VAPORE

dal 2 dicembre al 4 aprile 2018

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“Il campo dei cigni” di Marina Cvetaeva

I pensieri in versi di Maria Cvetaeva sulla Rivoluzione d’Ottobre e sulla sua Russia.

Nell’anno del centenario della rivoluzione d’Ottobre si sono succedute, in Italia come nel resto del mondo, pubblicazioni e approfondimenti televisivi su questo argomento che, indipendentemente dal credo politico, ha segnato l’inizio di una nuova fase della Storia.

Tra le varie opere riscoperte o approfondite c’è un piccolo volumetto della casa editrice Nottetempo: si tratta de Il campo dei cigni di Marina Cvetaeva, una sorta di diario in versi scritto a ridosso della Rivoluzione e negli anni immediatamente successivi.
Ma chi era Marina Cvetaeva?

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Anna Achmatova – La voce della Russia

«Io sono la vostra voce», recita un verso di Anna Achmatova, poetessa che ha rappresentato l’epoca staliniana della Russia più di chiunque altro, sia attraverso le sue poesie, sia con la sua esperienza di vita.

Oggi, tra gli appassionati di letteratura russa, e più in generale tra gli amanti della poesia, è impossibile non conoscere il nome di Anna Achmatova, perché i suoi versi sono significativi degli «anni carnivori» che ha vissuto e condiviso con tutta la popolazione russa, ma più ancora perché è la testimonianza vivente di come l’arte della parola sia quella in cui i russi hanno prodotto i migliori risultati.

Eppure, la voce di questa poetessa per molti anni è stata silenziata da un regime repressivo che le ha fatto scontare la sua voglia di libertà intellettuale. In questo modo l’Achmatova è diventata una rappresentante anche di tutta l’intellettualità russa che è rimasta schiacciata dalla macchina politica di Stalin, e, essendone sopravvissuta, ha potuto più di chiunque altro raccontare quello che quegli anni hanno significato per i poeti e per il popolo tutto.

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La Parigi di Gajto Gazdanov – “Strade di notte”

Da qualche giorno si può trovare nelle librerie il nuovo libro edito da Fazi Editore: si tratta di Strade di notte di Gajto Gazdanov.

Gajto Gazdanov sicuramente non è tra i nomi più frequentemente citati quando si parla di emigrazione russa in Europa dopo la Rivoluzione, eppure il suo destino è stato quello di molti suoi connazionali che si sono visti costretti ad abbandonare il loro Paese e a cambiare completamente modi di vivere. Gazdanov arriva a Parigi, come molti altri russi, e lì comincia la sua vita di tassista notturno.

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