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La Repubblica Italiana, figlia delle “ragazze del ’46”

Le donne del ’46 quel 2 e 3 giugno sentivano tutto il peso della storia. Di quella stessa storia che le aveva escluse per secoli nelle decisioni fondamentali. Era l’inizio della parità fra uomini e donne nelle scelte politiche, era l’inizio del suffragio universale. Bisognava scegliere tra Monarchia e Repubblica ed eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente, e a quella chiamata le ragazze risposero in massa, dove l’affluenza superò l’89 per cento.

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Libri finalisti Premio Bottari Lattes Grinzane 2018 bd

[COMUNICATO] Designati i finalisti Yu Hua, Andreï Makine, Michele Mari, Viet Thanh Nguyen e Madeleine Thien – Premio Bottari Lattes Grinzane 2018

Premio Bottari Lattes Grinzane VIII edizione

Yu Hua (Cina), Andreï Makine (Russia), Michele Mari,

Viet Thanh Nguyen (Vietnam) e Madeleine Thien (Canada)

sono i finalisti della sezione Il Germoglio

 Da Bolzano a Catania 400 studenti italiani decreteranno a ottobre il vincitore

 www.fondazionebottarilattes.it

 Yu Hua (Cina) con Il settimo giorno (Feltrinelli; traduzione di Silvia Pozzi), Andreï Makine (Russia) con L’arcipelago della nuova vita (La nave di Teseo; traduzione di Vincenzo Vega), Michele Mari con Leggenda privata (Einaudi), Viet Thanh Nguyen (Vietnam) con I rifugiati (Neri Pozza; traduzione di Luca Briasco) e Madeleine Thien (Canada) con Non dite che non abbiamo niente (66thand2nd; traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini) sono i cinque finalisti del Premio Bottari Lattes Grinzane VIII edizione per la sezione Il Germoglio, il riconoscimento internazionale che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno.

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Intervista allo scrittore Andrea Malagola: il wwoof come esperienza di vita!

“Di un’estate infinita (e di altre stagioni più o meno belle della mia vita)” è il titolo del romanzo d’esordio di Andrea Malagola, edito da Terre Sommerse, in cui il protagonista, è un trentaquattrenne con una laurea in Scienze Politiche che si è rivelata inutile, e che lavora come operatore di un call center nella periferia milanese. Posto di fronte un bivio, decide improvvisamente di mettersi in gioco e presa un’aspettativa dal lavoro, partirà senza una meta precisa pronto a scoprire finalmente il mondo intorno a sé, fino a poco prima “nascosto” dalla nebbia che avvolge la vita frenetica di città.

“Andrea Malagola è nato a Cernusco sul Naviglio (Milano) trentacinque anni fa. Fin da bambino ha nutrito un profondo interesse per la lettura e la scrittura. Nella facoltà di Scienze Politiche dove si è laureato con una tesi sulle origini delle Brigate Rosse – ha scoperto la passione per una politica “dal basso” e autorganizzata, e verso i temi sociali più in generale. Successivamente ha svolto molti lavori in giro per l’Italia, fino a quando non ha trovato la mia gabbia definitiva con un contratto a tempo indeterminato come impiegato di call center. Dopo pochi anni sono sorti in lui dei propositi di evasione, messi in pratica più o meno con profitto e con spirito di avventura, in Italia come all’estero.” Continue reading “Intervista allo scrittore Andrea Malagola: il wwoof come esperienza di vita!”

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Europa, dove l’accoglienza è sinonimo d’invasione!

Chi è critico nei confronti dell’Europa e ne preferisce, forse, la fine piuttosto che la prosecuzione, quale alternativa propone? Il ritorno al passato, quando gli Stati erano gli uni contro gli altri e la pace era costantemente sul filo del rasoio? Una pace assicurata a suon di alleanze tra due o più Paesi, mossi da interessi egoistici? Domande queste alle quali dovrebbero saper rispondere, in modo concreto e costruttivo, quelle figure politiche apertamente antieuropeiste.

Se, da una parte, l’indebolimento dell’Europa non è mai stato tanto reale, dall’altra, non sembra sia possibile per ora aspettarci “un vento di cambiamento”. Le elezioni in Ungheria si sono concluse con l’ennesima vittoria del nazionalista e populista Viktor Orbàn. Un risultato preoccupante per la tenuta dello Stato di diritto, dopo che i giornalisti del canale di Stato Mtva hanno confessato di Continue reading “Europa, dove l’accoglienza è sinonimo d’invasione!”

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Possiamo davvero parlare di Terza Repubblica?

Le elezioni politiche del 4 marzo 2018, hanno trasformato radicalmente lo scenario politico italiano, ridisegnando il Parlamento. Un mutamento che ha portato molti, in primis il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, a parlare di Terza Repubblica Italiana. Ma davvero siamo entrati nella terza era repubblicana?

“Inizia la Terza Repubblica, quella dei cittadini”, queste le parole di Luigi Di Maio, leader del M5s, aspirante Presidente del Consiglio che, vittorioso, si è presentato davanti agli italiani. Certamente, quelle del 4 marzo sono state un punto di rottura del “vecchio” sistema politico, quello considerato come il dualismo storico tra il centrodestra e il centrosinistra che ha governato l’Italia negli ultimi venticinque anni. La vittoria netta dei partiti populisti (Lega e M5s), ha dato un chiaro segnale alla politica italiana, quella Continue reading “Possiamo davvero parlare di Terza Repubblica?”

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L’apertura dei mercati post 4 marzo. E del mercato, perché la grillina Sora Tina ha vinto.

Come da pronostico, i Cinque Stelle hanno vinto. È il partito più votato. La governabilità poi è un’altra cosa, ma di certo il consenso è alle (cinque) stelle. Una vittoria così netta, soprattutto nelle regioni del Sud, non era, probabilmente altrettanto prevedibile.

Sora Tina l’avevamo lasciata al suo storico banco del mercato, fervente sostenitrice grillina e, adesso, dopo l’ebbrezza della vittoria è ancora più salda nel suo convincimento. Al mercato sono tutti entusiasti. “A casa” è il coro unanime verso Renzi, ma ancor di più verso D’Alema, riciclato come una peperonata domenicale mal digerita che fino all’imbrunire torna su.
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