Versi di David Taglieri: cena e dopocena


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Oriana inforcò la penna per un attimo intenso di poesia che la allontanava almeno temporaneamente dalle scritture giornalistiche che tanto la appassionavano ma alcune volte la innervosivano, perchè vergando le sue emozioni sui fogli si rendeva conto che avrebbe voluto far molto di più per la sua Penisola. Quella sera a casa sua stavano per arrivare Pierpaolo, Dacia, Dante e Giacomo: per il dopocena si sarebbe presentata con le sue splendide ed eleganti torte Jessica. La giallista aveva deciso di arrivare più tardi perchè stava ultimando il suo ultimo prodotto artigianale ‘Un giallo in Pretura’, che sarebbe poi stato traposto sul palcoscenico da Giorgio in primavera. Oriana aveva deciso di improvvisare le sue abilità in cucina preparando una padellona abbastanza ampia di pici all’aglione, densa, vasta e sufficiente per garantire a tutti primo, bis e – gola leccornia del terzo. Dolci non li sapeva fare e per quello c’era Jessica. La serata si presentava rilassante e tranquilla; poi improvvisamente il telefono squillò. Era il direttore Ferruccio che voleva per il giorno successivo un’intervista con l’Albertone nazionale: Oriana aveva programmato il mare per la sua domenica, ma quando la stampa chiamava una grande professionista come lei non poteva tirarsi indietro. Precisa, puntigliosa e poliedrica prese un blocchetto dove iniziò ad annotare i punti sui quali si sarebbe concentrata durante il dialogo con l’attore romano. Contemporaneamente prese la pentola ed iniziò a spandere la sua arte fra la cucina ed i blocchetti di carta. Il primo ad arrivare fu Dante che era rimasto catturato dalle sue fotografie realizzate in America; inziò a fissarle e gli parve che il tempo stesse effettuando una corsa strana, tanto strana, mentre l’orologio si era distratto…

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