Viaggiatrice errante: Carpino, Ischitella e Lago di Varano (PUGLIA)

Conoscono i bisbigli e le storie di ognuno, gli ulivi. Con una statura reale e simbolica che sovraste le querce, l’uva, il grano, le greggi, i canti, le superstizioni di questa terra di colori e di sapori.
(Stefania Mola)

 

La Puglia e i suoi sapori e saperi. La Puglia generosa e impavida. La Puglia che lotta e resiste.

Sono molte le immagini che si possono utilizzare per rappresentare la Puglia, “regione meridionale che forma il tacco dello stivale d’Italia” ma credo che, nei quattro giorni in cui ho avuto il piacere di visitare una sua piccola parte, è necessario raccontarla utilizzando i suoi elementi fondanti: olio, vino, cibo, natura, tradizione, cultura e musica.

L’olio è stato il protagonista del viaggio organizzato da Daunia Press Tour, in collaborazione con il Comune di Carpino e il Comune di Ischitella, il quale ha avuto un titolo esplicativo “Il lago degli ulivi.”

L’olio, infatti, è uno dei prodotti fondamentali per la Puglia e questa rilevanza è stata evidente durante l’Assemblea Nazionale delle Città dell’Olio che quest’anno si è tenuta a Carpino. La grande novità dell’Assemblea è stata la firma del “protocollo d’intesa tra le città dell’olio e le città del vino”. Olio e vino, infatti, sono prodotti su cui è necessario puntare per una crescita economica e turistica. È necessario incentivare, secondo gli organizzatori, un turismo “destagionalizzato”: un turismo in grado di apprezzare e conoscere le peculiarità che la regione offre tutto l’anno.

TERRITORIO – TURISMO – SALUTE: questa la triade capace di rendere la Puglia un territorio vincente, nonostante le avversità.

Quello che emerge al termine dell’Assemblea è come la regione sia composta da persone che hanno compreso l’importanza del turismo, della cultura e del territorio come elementi in grado di creare sinergia e incontro.

Altro elemento fondante è il vino: prodotto che abbiamo assaporato durante i quattro giorni del viaggio, recependo la cura e l’amore con cui avviene la produzione.

Il cibo per i pugliesi è motivo di orgoglio e cura. Tra i molti prodotti assaggiati alcuni emergono per la loro peculiarità e territorialità: il grano arso (in origine il grano avanzato dalla mietitura, da noi assaggiato come impasto della pizza), le fave (partite per lo spazio insieme a Samantha Cristoforetti), la Muschiska (carne essiccata utilizzata dai pastori durante la transumanza), la salicornia (pianta erbacea, reperibile nelle zone litoranee del Mediterraneo e del Sudafrica, nelle paludi, negli stagni e nei suoli salini), le orecchiette e i lampascioni (pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia degli asparagi); oltre naturalmente ai tanti formaggi e salumi.

 

I territori visitati durante il press tour sono stati Carpino, Ischitella e il Lago di Varano.

 

CARPINO, I CANTORI E L’EVENTO “FRASCA, FANOIA E OLIO NOVELLO”.

La visita mattutina alla cittadina di Carpino è avvenuta grazie alla preziosa guida di Michele Simone, Presidente della Pro Loco di Carpino.

Inerpicandosi tra le stradine del centro storico si respira il fascino del borgo, dato dalla bellezza del paesaggio e dalla genuinità della popolazione, ben disposta a offrire aiuto e conoscenza ad un turista all’oscuro della storia del luogo.

A Carpino ho conosciuto un gioco di cui ero ignara “La legge” ed ho compreso quanto una semplice facciata di un palazzo possa racchiudere una storia: ovvero essere il set di un film storico con Marcello Mastroianni e Gina Lollobrigida.

Da subito è stato evidente come la cittadina avesse un’identità forte e una tradizione tramandata da generazioni: quella dei cantori. Il Carpino Folk Festival, infatti, da anni rappresenta uno dei più importanti festival di cantori, nato dall’amore dei suoi fondatori e mantenuto in vita dai giovani. L’ultimo storico cantore di Carpino, Antonio Piccirillo è scomparso nel dicembre del 2016 all’età di 100 anni e 8 mesi e Michele Simone ne è il nipote.

La musica, nata per far fronte alla fatica e ai dolori della vita quotidiana, ricopre nel presente il ruolo di catarsi, di rigenerazione. Una musica, quella dei cantori, nata spontaneamente, senza alcuna conoscenza delle note; questo ha fatto sì che le tonalità venissero distinte in base al luogo in cui nascevano: TARANTELLA CARPINESE, LA MONTARA E LA VESTESANA.

La musica ha avuto un ruolo importante durante il mio viaggio in Puglia, in quanto è stato possibile, anche, conoscere approfonditamente uno dei cantori del Carpino Folk Festival, nello specifico Nicola Gentile, tammorra e voce, e sua moglie Rosa Menonna, castagnole e voce.

Un uomo, Nicola Gentile, che con profondo amore ci ha narrato la storia dei cantori dei Carpino e la sua evoluzione. Negli anni ’50 la musica dei cantori narrava di amore (serenate) e di sdegno e le composizioni tramandate sono di una struggente e malinconica poesia.

Come dei moderni Omero, ogni cantore narra i suoi ricordi e le sue speranze per una tradizione che non può cadere nell’oblio, nonostante la perdita dei fondatori.

Il Carpino Folk Festival si tiene ogni anno nel mese di agosto e ha visto la partecipazione di artisti importanti, quali Eugenio Bennato e Vinicio Capossela.

Carpino è un territorio che vive di tradizioni, di ritualità e di cultura. Ciò è evidente, soprattutto durante la notte di “Frasca, Fanoia e Olio novello”. La notte che precede l’Immacolata nelle sue strade vengono date alle fiamme le fanoie come rito di purificazione e come gesto scaramantico di buon auspicio per la qualità dell’olio nuovo: un rito che profuma di speranza e di fede; questi gli elementi con cui convivono gli agricoltori. La speranza è che la terra non sia avversa e che il lavoro dia i frutti sperati.

Durante la notte di “Frasca, Fanoia e Olio novello” si degustano i prodotti del territorio, accompagnati dall’olio novello mentre le tarantelle allietano il tepore di un dicembre lieve.

BAGNO DI VARANO

La Puglia è un territorio che non ti aspetti, un imprevisto felice che vuoi diventi consuetudine: questi i sentimenti davanti alla bellezza del villaggio rupestre dei “Pannoni”. Un momento di stasi, di pace e di meraviglia di fronte alla maestosità che le rive del Lago di Varano riescono ad offrire.

I “Pannoni” sono delle cavità scavate nella roccia, a ridosso della laguna, che formano una necropoli Paleocristiana. Oggi è possibile visitarle godendo della promiscuità con gli orti vicini e della bellezza che il Lago di Varano offre. 

Noi siamo giunti alle sue rive dopo una passeggiata lungo il sentiero degli armenti: il trekking è consigliato con la presenza di una guida, noi abbiamo avuto il piacere di avere Giuseppe Rignanese, che possa consentirvi di ammirare le bellezze che il sentiero racchiude: alti ulivi, alberi secolari e paesaggi mozzafiato.

ISCHITELLA

Ischitella è accogliente e in grado di dispiegare davanti agli occhi un panorama mozzafiato: offre una vista sulle Isole Tremiti, sul Lago di Varano e l’istmo.

Camminando tra le sue viuzze lo sguardo coglie elementi bizzarri: viti secolari che fuoriescono dalle case, affondando le radici nel sottosuolo.

Il suo centro storico è stato ricostruito in seguito al terremoto del 1600 ma il suo impianto planimetrico è rimasto quello originario. È ricca di piccoli tesori quali il Convento di San Francesco che mantiene nelle fondamenta la struttura normanna o la Chiesa di Sant’Eustachio in cui vengono conservate tele della scuola napoletana.

Ma ciò che rende Ischitella ancor più meritevole di essere visitata è la capacità che possiede di scindere il tempo presente per assaporare una realtà fatta della sua stessa essenza: la memoria.

 

        AZIENDE VISITATE

  •   Cantine Le Grotte (Strada Provinciale 38, 71011 Apricena FG) ATTIVITA’ SVOLTA: VISITA ALLE Cantine E DEGUSTAZIONE VINI

 

 

  • Azienda bio di Voto Luigi e Antonio ATTIVITA’ SVOLTA: VISITA AGLI AGRUMETI

 

 

       DOVE DORMIRE

 

 

DOVE MANGIARE

 

 

 

 

 

 

 

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