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	<title>Interviste Archivi - Different Magazine</title>
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	<title>Interviste Archivi - Different Magazine</title>
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		<title>&#8220;PLURI LAB – dal processo alla scena&#8221;: educare alla creatività attraverso il linguaggio teatrale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 13:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[PLURI LAB – dal processo alla scena]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Ivelise]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Imparare facendo, sperimentare attraverso il lavoro di gruppo e scoprire il teatro non soltanto come...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Imparare facendo, sperimentare attraverso il lavoro di gruppo e scoprire il teatro non soltanto come forma d’arte, ma come processo creativo nel quale ogni scelta comporta una responsabilità. È questa la prospettiva di PLURI LAB – dal processo alla scena, il progetto ideato e prodotto dal Teatro Ivelise e dall’Associazione Culturale Allostatopuro, realizzato grazie al contributo della Regione Lazio nell’ambito del bando “Arti e Creatività 2026”.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Presentata il 6 ottobre 2026 presso il Liceo Pablo Picasso di Anzio, scuola capofila dell’iniziativa, la proposta coinvolge gli studenti dei licei Picasso di Anzio e Pomezia e Kant di Roma. Un progetto che punta a mettere i ragazzi al centro di un’esperienza concreta, accompagnandoli dalle prime fasi di apprendimento fino alla realizzazione di un prodotto teatrale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le voci di Brenda Monticone Martini, della vicepreside del Liceo Pablo Picasso di Anzio, Elisabetta Rocchetti, e dei docenti Stefano Viali, Marco Belocchi e Paola D’Andrea approfondiscono gli obiettivi e l’articolazione di PLURI LAB, offrendo uno sguardo sul valore educativo del progetto e sull’importanza di avvicinare gli studenti alla pratica teatrale attraverso un’esperienza diretta e condivisa.</span></strong></em></p>
<p><iframe title="PLURI LAB - dal processo alla scena " width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/U-Xp04eR3sY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il teatro come laboratorio di competenze</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il principio alla base di PLURI LAB è semplice: per comprendere davvero il funzionamento di una produzione teatrale, non basta conoscerne le regole, ma occorre partecipare attivamente alle diverse fasi del lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso si articola attorno a cinque discipline: scrittura, recitazione, regia, costume e scenografia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ogni partecipante potrà confrontarsi con le dinamiche di una produzione autentica, sperimentando ruoli e responsabilità differenti. La dimensione artistica si intreccia con quella educativa: organizzare il lavoro, rispettare i tempi, ascoltare gli altri, affrontare gli imprevisti e trovare soluzioni condivise diventano parte integrante della formazione.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una partecipazione che supera le aspettative</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra gli elementi emersi durante la presentazione del 6 ottobre c’è anche la risposta degli studenti: le adesioni stimate superano quota 100, andando oltre le aspettative iniziali del bando.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La partecipazione è gratuita e consente agli studenti di ottenere crediti formativi, secondo le modalità previste dai rispettivi istituti. Un’opportunità che avvicina il mondo della scuola a quello delle professioni artistiche e permette ai giovani di conoscere da vicino competenze e responsabilità coinvolte nella realizzazione di uno spettacolo.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il valore educativo del fare teatro</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">PLURI LAB si inserisce nell’esperienza maturata dal Teatro Ivelise e dall’Associazione Culturale Allostatopuro, realtà attiva da oltre tredici anni nella promozione culturale e nella formazione, nel cuore di Roma, a pochi passi dal Colosseo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il progetto valorizza una concezione del teatro che supera il momento della rappresentazione e riconosce importanza a tutto ciò che avviene prima che si apra il sipario: il confronto, la progettazione, la collaborazione e la capacità di trasformare un’idea in un risultato condiviso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per gli studenti, partecipare significa mettersi alla prova in un contesto nel quale creatività e impegno devono procedere insieme. Significa anche imparare a gestire l’errore, riconoscere il valore del lavoro altrui e assumersi la responsabilità delle proprie scelte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È proprio in questo passaggio, dal processo alla scena, che il teatro può diventare uno strumento di crescita: un’esperienza da vivere in prima persona, capace di lasciare competenze che accompagnano i ragazzi anche fuori dal palcoscenico.</span></p>
<p><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><em><strong>Progetto cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027. </strong></em></span><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><em><strong>Avviso pubblico “Arti e Creatività” &#8211; Priorità “Giovani” &#8211; Obiettivo specifico ESO4.6</strong></em></span></p>
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		<title>Training Academy, dalle competenze al futuro: dopo Rome Future Week, la formazione incontra il mondo del tattoo a Urban Land</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:53:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Training Academy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla trasformazione del mercato del lavoro alle nuove professioni, dall’intelligenza artificiale alle competenze umane: Training...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/training-academy-dalle-competenze-al-futuro-dopo-rome-future-week-la-formazione-incontra-il-mondo-del-tattoo-a-urban-land/">Training Academy, dalle competenze al futuro: dopo Rome Future Week, la formazione incontra il mondo del tattoo a Urban Land</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><em>Dalla trasformazione del mercato del lavoro alle nuove professioni, dall’intelligenza artificiale alle competenze umane: Training Academy racconta una visione della formazione che mette al centro le persone. Dopo l’esperienza di Rome Future Week 2026, lo sguardo si rivolge a Urban Land Tattoo Expo Roma, dove formazione, creatività e sicurezza diventano strumenti di crescita professionale.</em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Le competenze sono la vera materia prima del futuro.</strong> Non si esauriscono con l’utilizzo, ma crescono attraverso la conoscenza, l’esperienza e la condivisione. È da questa convinzione che prende forma la visione di <strong>Training Academy – Formazione Professionale &amp; Servizi per il Lavoro</strong>, realtà impegnata nello sviluppo delle competenze, nell’orientamento e nella costruzione di nuove opportunità professionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Reduce dalla partecipazione a <strong>Rome Future Week 2026</strong>, dove ha proposto una riflessione sul futuro del lavoro attraverso quattro ambiti apparentemente distanti, Health, Job, Business e Beauty, Training Academy si prepara a una nuova esperienza: <strong>Urban Land Tattoo Expo Roma</strong>, in programma dal 9 all’11 ottobre all’Ippodromo delle Capannelle.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un passaggio che racconta la continuità di una visione: la formazione non appartiene a un unico settore, ma attraversa professioni, linguaggi e mercati differenti. Dalle competenze digitali alle capacità relazionali, dall’imprenditorialità creativa alle professioni del tatuaggio e del beauty, il denominatore comune rimane la persona.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A Urban Land, Training Academy porterà l&#8217;attenzione sulla qualificazione professionale, sulla sicurezza, sulla tutela della salute e sull&#8217;aggiornamento delle competenze di chi opera, o desidera intraprendere un percorso, nel mondo del tattoo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’esperienza appena conclusa a Rome Future Week rappresenta dunque un punto di partenza per approfondire una questione decisiva: <strong>come preparare le persone a un mondo del lavoro che cambia più velocemente delle professioni stesse?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ne abbiamo parlato con Training Academy, ripercorrendo i temi affrontati durante la manifestazione romana e le prospettive che guideranno le prossime iniziative.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>«Le competenze come materia prima» è stato il concept che ha accompagnato la vostra presenza a Rome Future Week. Perché avete scelto questa metafora e cosa rappresenta per Training Academy?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per Training Academy dare forma alle competenze significa trasformare il potenziale delle persone in opportunità concrete di crescita professionale, costruendo contemporaneamente competenze capaci di generare valore per le imprese e per il territorio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ogni persona porta con sé esperienze, capacità, attitudini e aspirazioni. Il compito della formazione è riconoscere questo patrimonio, svilupparlo e metterlo in relazione con ciò che sta accadendo nel mercato del lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Abbiamo scelto la metafora delle materie prime perché volevamo evidenziare una differenza fondamentale: mentre le risorse materiali si consumano, le competenze possono moltiplicare il proprio valore quando vengono sviluppate, condivise e applicate.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Uno dei temi affrontati durante Rome Future Week è stato il mismatch tra le competenze possedute dalle persone e quelle richieste dalle aziende. Dove si crea oggi la distanza maggiore tra domanda e offerta di lavoro?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La distanza nasce soprattutto dalla velocità con cui cambiano tecnologie, processi produttivi e modelli organizzativi rispetto ai tempi necessari per aggiornare le competenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le imprese hanno bisogno di professionalità capaci di utilizzare nuovi strumenti, interpretare informazioni, affrontare problemi complessi e adattarsi a contesti in continua evoluzione. Non sempre, però, i percorsi formativi e professionali riescono ad accompagnare tempestivamente queste trasformazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per ridurre questo divario è necessario rafforzare il dialogo tra formazione, imprese e mercato del lavoro, costruendo percorsi che rispondano ai bisogni reali delle organizzazioni e valorizzino le potenzialità delle persone.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Intelligenza artificiale, automazione e digitalizzazione stanno trasformando rapidamente molte professioni. Quali competenze stanno diventando più importanti e come deve cambiare, di conseguenza, la formazione?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La tecnologia rende necessarie nuove competenze digitali, ma contemporaneamente aumenta il valore delle capacità che permettono alle persone di utilizzarla in maniera consapevole.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Pensiero critico, problem solving, capacità di interpretare informazioni, comunicazione, collaborazione, creatività e adattabilità diventano complementari alle competenze tecniche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La formazione deve cambiare di conseguenza: meno semplice trasferimento di nozioni e maggiore capacità di utilizzare conoscenze e strumenti per affrontare problemi reali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’intelligenza artificiale, ad esempio, non è soltanto una tecnologia da conoscere: è uno strumento che sta modificando il modo in cui lavoriamo, prendiamo decisioni e organizziamo le attività.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Quanto conteranno le competenze umane, come capacità relazionali, pensiero critico, creatività, empatia e adattabilità, in un mercato del lavoro sempre più tecnologico?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Pensiamo che conteranno moltissimo. Più alcuni processi diventano automatizzabili, più assumono valore le capacità nelle quali il contributo umano rimane determinante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La tecnologia può aumentare enormemente la nostra capacità di elaborare informazioni e svolgere attività, ma interpretare un contesto, costruire relazioni, guidare un gruppo, comprendere le esigenze di una persona, formulare un giudizio o generare nuove idee richiede competenze differenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per questo non vediamo una contrapposizione tra <em>human skills</em> e <em>digital skills</em>. La vera sfida sarà saperle integrare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il professionista del futuro non sarà semplicemente quello che conoscerà meglio una tecnologia, ma quello che saprà utilizzarla mantenendo capacità critica, relazionale e creativa.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Nel vostro programma è comparsa un’espressione particolarmente interessante: «Il lavoro che ancora non conosciamo». Come si prepara una persona a svolgere professioni che oggi non esistono ancora o che stanno appena iniziando a prendere forma?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Non possiamo formare qualcuno per una professione che ancora non conosciamo nei dettagli. Possiamo però costruire le condizioni perché quella persona sia in grado di affrontarla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Questo significa lavorare su competenze trasferibili: capacità di apprendere, adattarsi, utilizzare nuovi strumenti, interpretare problemi, collaborare con persone con competenze differenti e aggiornare continuamente le proprie conoscenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Probabilmente una delle competenze più importanti del futuro sarà proprio la capacità di continuare ad apprendere durante tutta la vita professionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Formazione iniziale e formazione continua saranno quindi sempre meno due momenti separati.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Dal 22 al 25 settembre avete raccontato il cambiamento attraverso quattro ambiti molto diversi: Health, Job, Business e Beauty. Cosa li unisce e perché avete scelto proprio questi settori?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Li abbiamo scelti proprio perché sono differenti. Volevamo mostrare come la trasformazione delle competenze non riguardi soltanto le professioni tecnologiche, ma attraversi settori molto diversi dell’economia e della società.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Health ci ha permesso di ragionare sulla relazione tra innovazione e dimensione umana; Job sul modo in cui cambiano orientamento, carriera e professioni; Business sulla capacità di trasformare idee e competenze in iniziative imprenditoriali; Beauty su come digitale, identità e nuovi linguaggi stiano modificando anche professioni fortemente creative e relazionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il filo che li unisce è la persona. Cambiano strumenti, mercati e professioni, ma rimane la necessità di costruire competenze capaci di evolvere insieme al cambiamento.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>La responsabilità dell’aggiornamento professionale ricade soltanto sulle persone oppure anche le imprese devono ripensare il proprio modo di investire nella formazione e nella crescita dei lavoratori?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È una responsabilità necessariamente condivisa. Alle persone sarà richiesto di mantenere un atteggiamento di apprendimento continuo, ma non possiamo pensare che l’intero peso della trasformazione ricada sul singolo lavoratore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Anche le imprese devono considerare la formazione sempre meno come un’attività episodica e sempre più come un investimento strategico sul proprio capitale umano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Se tecnologie, processi e modelli organizzativi cambiano continuamente, deve diventare continuo anche lo sviluppo delle competenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In questa prospettiva la formazione non serve soltanto a colmare un gap: può aiutare le aziende ad accompagnare il cambiamento, trattenere e sviluppare talenti e preparare le persone alle competenze che saranno necessarie domani.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Formazione, orientamento e politiche attive possono diventare strumenti concreti per evitare che una parte della popolazione rimanga indietro di fronte alla velocità della trasformazione del lavoro?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Non solo possono, ma devono lavorare sempre più insieme.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il rischio della trasformazione tecnologica è che la velocità del cambiamento produca nuove opportunità per alcuni e nuove difficoltà per altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La formazione da sola non è sufficiente. Serve orientamento per aiutare le persone a comprendere dove stanno andando il mercato e le professioni; serve formazione per costruire o aggiornare le competenze; servono politiche attive per accompagnare concretamente le persone verso nuove opportunità professionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per questo immaginiamo un percorso sempre più integrato tra orientamento, competenze, formazione, opportunità e lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La vera sfida non è soltanto creare nuove competenze, ma rendere il cambiamento accessibile al maggior numero possibile di persone.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Il vostro messaggio dice: «Le materie prime si consumano. Le competenze generano nuovo valore». Se guardiamo ai prossimi dieci anni, quale forma vorreste contribuire a dare al futuro attraverso la formazione?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Vorremmo contribuire a costruire un futuro nel quale la formazione non sia più considerata una fase che precede il lavoro, ma una componente permanente della vita professionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un sistema nel quale persone, imprese, formazione e mercato del lavoro dialoghino continuamente e nel quale sia possibile aggiornare le proprie competenze, ripensare il proprio percorso e cogliere nuove opportunità in momenti diversi della vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le materie prime si consumano quando vengono utilizzate. Le competenze funzionano diversamente: quando vengono sviluppate, condivise e applicate possono generare nuove competenze e nuovo valore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È questa la forma che vorremmo contribuire a dare al futuro: una società nella quale investire sulle competenze significhi investire contemporaneamente sulle persone, sulle imprese e sulla capacità dei territori di crescere.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Da Rome Future Week a Urban Land: il futuro delle competenze passa anche dalla creatività</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso di Training Academy prosegue ora a <strong>Urban Land Tattoo Expo Roma</strong>, dove il tema delle competenze incontra un settore nel quale creatività, tecnica e responsabilità professionale devono convivere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il tatuaggio, espressione artistica e identitaria, è anche un’attività che richiede preparazione specifica, conoscenza delle procedure igienico-sanitarie, attenzione alla sicurezza e aggiornamento professionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La partecipazione alla manifestazione rappresenta così un’ulteriore declinazione della visione emersa durante Rome Future Week: <strong>non esistono professioni senza competenze, né innovazione autentica senza persone preparate ad affrontarla.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalle riflessioni sul futuro del lavoro ai percorsi concreti per chi desidera costruire una professione, Training Academy continua a mettere in relazione conoscenza e opportunità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Perché il futuro del lavoro non si limita a essere immaginato. Si costruisce, ogni giorno, attraverso le competenze.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/training-academy-dalle-competenze-al-futuro-dopo-rome-future-week-la-formazione-incontra-il-mondo-del-tattoo-a-urban-land/">Training Academy, dalle competenze al futuro: dopo Rome Future Week, la formazione incontra il mondo del tattoo a Urban Land</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Meglio Zitelle!: Maria Carla Generali, Marica Cotognini e Marina Benetti raccontano lo spettacolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Carla Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Marica Cotognini]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Benetti.]]></category>
		<category><![CDATA[Meglio Zitelle!]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre donne, tre storie e un’amicizia che, per una notte, si trova a fare i...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tre donne, tre storie e un’amicizia che, per una notte, si trova a fare i conti con ricordi, confessioni e verità rimaste a lungo in sospeso.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È da questo incontro che prende forma <strong><em>Meglio Zitelle!</em>,</strong> la commedia scritta da <strong>Claudio Proietti</strong> e diretta da <strong>Simona Gamberini,</strong> in scena dall’8 all’11 ottobre al <strong>Teatro Anfitrione di Roma,</strong> con la produzione dell’<strong>Associazione Culturale Genta Rosselli </strong>e della <strong>compagnia Lunarte.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro della storia ci sono Anna, Maria e Lucia, interpretate rispettivamente da <strong>Maria Carla Generali, Marica Cotognini e Marina Benetti.</strong> Tre donne molto diverse tra loro, unite da un’amicizia di lunga data e chiamate a confrontarsi con le proprie scelte, con l’amore, con le aspettative e con tutto ciò che, nella vita, non sempre va secondo i piani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una notte insieme diventa così il punto di partenza per riportare alla luce ricordi, desideri, incomprensioni e questioni rimaste irrisolte. Il rapporto tra le tre protagoniste diventa il vero centro della vicenda: un legame fatto di confidenze e complicità, ma anche di contrasti, fragilità e momenti in cui diventa inevitabile guardarsi dentro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con ironia e leggerezza, lo spettacolo porta in scena dinamiche riconoscibili e situazioni capaci di alternare il sorriso a momenti più intimi, giocando anche sul significato volutamente provocatorio del titolo. Perché dietro l’idea di “zitelle” si apre uno spazio più ampio, fatto di aspettative sociali, desideri personali e domande sul modo in cui ciascuno sceglie di costruire la propria vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La commedia attraversa così temi universali come l’amicizia, l’amore, il bisogno di sentirsi compresi e la possibilità di rimettere in discussione le proprie convinzioni. E lo fa scegliendo il registro della commedia, lasciando che siano le tre protagoniste, con le loro personalità e le loro contraddizioni, a condurre il pubblico dentro una storia che alterna leggerezza e riflessione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A completare il racconto, le voci fuori campo di Stefano Masciarelli, Antonio Catania, Maurizio Mattioli e Andrea Roncato, che accompagnano le protagoniste contribuendo a dare ritmo e profondità alla narrazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È proprio a partire da questi personaggi e dalle dinamiche che si creano tra loro che Different Magazine ha incontrato Maria Carla Generali, Marica Cotognini e Marina Benetti. Nell’intervista, le tre attrici raccontano il rapporto con Anna, Maria e Lucia, il lavoro sui rispettivi personaggi, la complicità costruita in scena e il percorso che ha portato alla nascita dello spettacolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un confronto che permette di entrare più da vicino nel mondo di <em>Meglio Zitelle!</em> e di scoprire cosa si nasconde dietro le tre protagoniste: il loro modo di affrontare l’amore, le relazioni, le aspettative e, soprattutto, il rapporto con se stesse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra una risata e una riflessione, Maria Carla Generali, Marica Cotognini e Marina Benetti raccontano anche il significato di portare in scena tre donne così diverse, ma allo stesso tempo accomunate da domande e sentimenti profondamente umani.</span></p>
<p data-pm-slice="1 1 []"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><em><strong>Di seguito, la video-intervista a Maria Carla Generali, Marica Cotognini e Marina Benetti, protagoniste di Meglio Zitelle!</strong></em></span></p>
<p><iframe title="𝗠𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗭𝗶𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲! | L’intervista a Maria Carla Generali, Marica Cotognini e Marina Benetti " width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/ccj_MjKqH_o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Intervista &#8211; Teatro Ivelise, una nuova stagione tra scena, ricerca e nuovi linguaggi: tra ritorni e nuove voci</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/teatro-ivelise-stagione-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 16:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un teatro non è soltanto il luogo in cui uno spettacolo va in scena. È...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un teatro non è soltanto il luogo in cui uno spettacolo va in scena. È uno spazio che si costruisce attraverso le persone che lo abitano, le storie che sceglie di raccontare, gli artisti che vi portano il proprio sguardo e il pubblico con cui, ogni sera, stabilisce un nuovo dialogo. È da questa idea di teatro come luogo vivo e in continua trasformazione che prende forma la nuova stagione 2026-2027 del Teatro Ivelise.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il nuovo cartellone restituisce il volto di un teatro che amplia il proprio orizzonte senza rinunciare alle esperienze che ne hanno definito il percorso. Una stagione attraversata da spettacoli, progetti e differenti modalità di intendere la scena, con una programmazione che mette in relazione linguaggi e sensibilità diverse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalla prosa alla musica, dalla ricerca alla contaminazione tra discipline, il programma dell’Ivelise nasce così dall’incontro tra percorsi artistici differenti. Un mosaico nel quale ogni progetto porta con sé una propria identità, ma trova nel teatro uno spazio comune di condivisione e confronto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La conferenza stampa del 18 settembre è stata un momento particolarmente significativo perché ha permesso agli artisti di presentare direttamente i propri lavori, raccontandone la genesi, le motivazioni e le domande che li attraversano. Al di là dei titoli e delle date del cartellone, sono state quindi le persone e le loro storie a restituire una prima immagine della stagione che sta per cominciare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Proprio a partire da questo incontro nascono le interviste che seguono.</strong> Abbiamo raccolto le voci di alcuni degli artisti presenti alla presentazione, entrando nei loro progetti per comprenderne meglio il percorso, le scelte e le prospettive. Conversazioni diverse tra loro, come diversi sono gli spettacoli e i linguaggi che compongono la stagione, ma accomunate dalla necessità di interrogarsi sul senso del fare teatro oggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un percorso attraverso le parole di chi il palcoscenico lo vive, lo attraversa e lo trasforma, per conoscere più da vicino alcuni dei protagonisti della nuova stagione del Teatro Ivelise.</span></p>
<p><iframe title="Teatro Ivelise - La Nouvelle Saison 2026 - 2027 " width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/i-yAfyg_YkU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.teatroivelise.it/"><span style="color: #000000;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif;">https://www.teatroivelise.it/</span></strong></em></span></a></p>
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		<item>
		<title>Intervista – Manuele Velo, Aleandro Falciglia, Cartisia Somma e Greta De Rosa: le voci de “L’estate nel tuo cuore”</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/intervista-manuele-velo-aleandro-falciglia-cartisia-somma-greta-de-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela Carbone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 16:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Aleandro Falciglia]]></category>
		<category><![CDATA[Cartisia Somma]]></category>
		<category><![CDATA[Greta De Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Manuele Velo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 13 settembre, nella cornice della Galleria Alberto Sordi di Roma, è stato presentato L’estate...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Domenica 13 settembre, nella cornice della Galleria Alberto Sordi di Roma, è stato presentato <em>L’estate nel tuo cuore</em>, il romanzo firmato da Paola Di Martino e Matilde Bella.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un’estate fatta di primi amori, emozioni inattese e sentimenti che chiedono di essere ascoltati ma, soprattutto, di scelte. Al centro della storia c’è Aria, giovane protagonista chiamata a scegliere tra Tom e Dane, due figure profondamente diverse, che incarnano due dimensioni opposte e complementari: la luce e l’ombra.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A restituire voce ai personaggi del romanzo, nel corso della presentazione, sono stati quattro giovani interpreti, che hanno accompagnato il pubblico attraverso la lettura di alcuni passi dell’opera.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ad aprire il gruppo degli interpreti è <em><strong>Manuele Velo,</strong></em> tra le giovani rivelazioni di <em>Mare Fuori</em>. Il suo percorso nella serie è quello di un ragazzo proveniente da una famiglia perbene, distante dalla criminalità, che si ritrova però a pagare le conseguenze di un errore nato dall’impulsività. È l’amore a spingerlo oltre i propri limiti, fino a compiere gesti estremi, come quando decide di difendere Rosa Ricci durante un agguato. Un personaggio in continua trasformazione, attraversato da sentimenti che lo portano più volte a mettere in gioco sé stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Accanto a lui <em><strong>Aleandro Falciglia,</strong></em> tra i protagonisti di <em>Notte prima degli esami 3.0</em>, dove interpreta Alberto, un ragazzo alle prese con una relazione di poliamore. Un percorso, quello di Falciglia, che si sviluppa ben oltre questa esperienza cinematografica e comprende numerose partecipazioni e riconoscimenti tra grande e piccolo schermo, teatro, cortometraggi e videoclip musicali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra le voci femminili <em><strong>Cartisia Somma,</strong> </em>giovane attrice romana che ha costruito il proprio percorso tra teatro e cinema e che ha raggiunto una particolare notorietà grazie alla partecipazione a <em>Mare Fuori</em>, dove interpreta Sharon. Un personaggio intenso e determinato, una giovane donna che affronta la propria realtà senza compromessi, inseguendo la possibilità di costruirsi un futuro diverso e di dare una nuova direzione alla propria vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalla stessa serie proviene <em><strong>Greta De Rosa,</strong></em> interprete di Annarella, personaggio complesso e sfaccettato, attratto dal pericolo e al tempo stesso profondamente legato alla sorella adottiva Sharon, nei confronti della quale manifesta una costante disponibilità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Quattro voci, quattro percorsi differenti e una storia che trova così una nuova dimensione nell’interpretazione dal vivo, portando i personaggi di <em>L’estate nel tuo cuore</em> fuori dalle pagine e restituendoli, attraverso la voce degli attori, all’immaginario del pubblico.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Manuele Velo, Aleandro Falciglia, Cartisia Somma e Greta De Rosa - Intervista " width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/eJHU8-byg8c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/gretaderosa___"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif;">https://www.instagram.com/gretaderosa___</span></strong></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/cartisiasomma"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif;">https://www.instagram.com/cartisiasomma</span></strong></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/manuelevelo"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif;">https://www.instagram.com/manuelevelo</span></strong></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/aleandrofalciglia"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif;">https://www.instagram.com/aleandrofalciglia</span></strong></em></a></p>
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		<item>
		<title>Intervista &#8211; Dalle storie di “Lovecast” a “L’estate nel tuo cuore”: incontro con Matilde Bella e Paola Di Martino</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/matilde-bella-paola-di-martino-lovecast-estate-nel-tuo-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela Carbone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[L’estate nel tuo cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Lovecast]]></category>
		<category><![CDATA[Matilde Bella]]></category>
		<category><![CDATA[Newton Compton Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Di Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte, un sodalizio artistico nasce quasi per caso, da un incontro inatteso che trova...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A volte, un sodalizio artistico nasce quasi per caso, da un incontro inatteso che trova immediatamente un terreno comune. È quello che è accaduto a <em><strong>Matilde Bella e Paola Di Martino,</strong></em> sceneggiatrici e autrici, che hanno iniziato a conoscersi attraverso un semplice messaggio sui social. Matilde, incuriosita dai progetti di Paola, ha deciso di contattarla e da quel primo confronto è nato un dialogo creativo che, nel tempo, si è trasformato in una vera collaborazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalla sintonia tra le loro sensibilità e dalla comune passione per le storie nasce “<em><strong>Lovecast</strong></em>”, il podcast in cui personaggi noti, provenienti da diversi ambiti del mondo artistico, si raccontano attraverso le proprie esperienze, emozioni e relazioni, lasciando all’amore un ruolo centrale. Un progetto che ha permesso alle due autrici di ascoltare e raccogliere storie, sentimenti e punti di vista diversi, diventati poi materia narrativa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È proprio da questo universo di racconti e suggestioni che prende forma<a href="https://www.newtoncompton.com/libro/lestate-nel-tuo-cuore"> <em><strong>“L’estate nel tuo cuore”</strong></em>,</a> edito da <span class="cc-editor">Newton Compton Editori, </span>il loro romanzo, una storia che attraversa l’adolescenza e quel momento irripetibile in cui tutto sembra accadere per la prima volta: il primo amore, le prime emozioni, le incertezze, le paure e le scelte che iniziano a delineare il proprio percorso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro del romanzo c’è Aria, un’adolescente chiamata a confrontarsi con sentimenti nuovi e con una scelta tutt’altro che semplice. Da una parte c’è Tom, che rappresenta la certezza, la stabilità, forse la strada più rassicurante; dall’altra Dane, ribelle ed enigmatico, porta con sé il fascino dell’imprevisto e del rischio. Due possibilità, due modi diversi di vivere l’amore, davanti ai quali anche le stesse autrici sono rimaste a lungo indecise su quale potesse essere il destino migliore per la loro protagonista.</span></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">“L’estate nel tuo cuore” è stato presentato domenica 13 settembre presso la Galleria Alberto Sordi di Roma, in un appuntamento partecipato e ricco di emozione, che ha visto numerose persone riunirsi per incontrare le autrici e scoprire il loro nuovo progetto.</span></h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A moderare l’evento è stata <em><strong>Chiara Giovannini,</strong></em> content creator e redattrice entertainment, mentre tra gli ospiti d’onore hanno partecipato gli attori <em><strong>Cartisia Somma, Greta De Rosa e Manuele Velo</strong></em>, protagonisti della serie<em> “Mare Fuori”,</em> e <em><strong>Aleandro Falciglia,</strong></em> protagonista del film <em>“Notte prima degli esami 3.0”.</em> Nel corso della presentazione, gli attori hanno dato voce ad alcuni personaggi del romanzo, interpretandone alcune scene e trasformando le pagine di “L’estate nel tuo cuore” in un momento di racconto dal vivo.</span></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Abbiamo incontrato Matilde Bella e Paola Di Martino per parlare della nascita della loro collaborazione, di “Lovecast”, del rapporto tra esperienza e scrittura e del viaggio che le ha portate dall’ascolto delle storie degli altri alla costruzione di una storia tutta loro. </span></h4>
<p><iframe loading="lazy" title="Dalle storie di “Lovecast” a “L’estate nel tuo cuore”: incontro con Matilde Bella e Paola Di Martino" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/TbnKEze4R0I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<div style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.instagram.com/matilde.bella23?stkn=MWJybzVhbnNyODhqdg==" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.instagram.com/matilde.bella23?stkn%3DMWJybzVhbnNyODhqdg%3D%3D&amp;source=gmail&amp;ust=1789656045169000&amp;usg=AOvVaw2rRkG4pyRChCSOXB5qVn5K">https://www.instagram.com/<wbr />matilde.bella23</a></span></em></strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.instagram.com/paoladimartino.18?stkn=a3poeHR4YjAzbXox" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.instagram.com/paoladimartino.18?stkn%3Da3poeHR4YjAzbXox&amp;source=gmail&amp;ust=1789656045169000&amp;usg=AOvVaw0m5J1mfllCJ9X4b3eLWqwO">https://www.instagram.com/<wbr />paoladimartino.18</a></span></em></strong></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.instagram.com/lovecast_italianglobe?stkn=d3RzM3dobmExbTJj" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.instagram.com/lovecast_italianglobe?stkn%3Dd3RzM3dobmExbTJj&amp;source=gmail&amp;ust=1789656045169000&amp;usg=AOvVaw3e2i8q84i1wxy6qIc2mBSs"><strong><em>https://www.instagram.com/<wbr />lovecast_italianglobe</em></strong></a></span></div>
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		<item>
		<title>VENEZIA 83 &#8211; Samuele Carrino e Andrea Ricciotti raccontano «Il primo della classe»: il confine fragile della verità</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/il-primo-della-classe-intervista-samuele-carrino-andrea-ricciotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:29:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Ricciotti]]></category>
		<category><![CDATA[Il primo della classe]]></category>
		<category><![CDATA[SAMUELE CARRINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto è difficile capire cosa sia davvero vero quando tutto ciò che vediamo può essere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Quanto è difficile capire cosa sia davvero vero quando tutto ciò che vediamo può essere manipolato, interpretato e trasformato in pochi istanti? È da questa domanda che prende forma &#8220;Il primo della classe&#8221;, il cortometraggio scritto e diretto da Andrea Ricciotti, vincitore dell’VIII edizione de La Realtà Che Non Esiste, il contest ideato da One More Pictures in collaborazione con Rai Cinema e dedicato agli storyteller under 35.</span></strong></em></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il corto è stato presentato martedì 8 settembre alle ore 19.00 alla Sala Giardino, come Evento Speciale dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Prodotto da Gennaro Coppola, vede protagonisti <em><strong>Samuele Carrino, Cecilia Cantarano e Alessia Cosmo,</strong> </em>con <em><strong>Davide Vavalà e Francesca Bergesio</strong> </em>e la partecipazione di<em><strong> Gian Marco Tognazzi.</strong></em></span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro della storia c’è Vincenzo, interpretato da Samuele Carrino: un ragazzo brillante, popolare e apparentemente impeccabile, che viene accusato di violenza dalla sua ex fidanzata. Un video sembra raccontare tutta la storia, ma le immagini possono mentire e la verità diventa improvvisamente molto più difficile da individuare. A chi credere? O, ancora più profondamente, a chi vogliamo credere?</span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il primo della classe nasce all’interno dell’edizione 2026 de La Realtà Che Non Esiste, intitolata “Oltre il vetro: fidati è falso”, dedicata alle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale e alla crescente difficoltà di distinguere ciò che è reale da ciò che è manipolato. Un tema che nel cortometraggio viene affrontato attraverso una storia capace di interrogare non soltanto i più giovani, ma tutti noi.</span></p>
<h4 class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nella nostra intervista, Samuele Carrino racconta la sfida di interpretare un personaggio così ambiguo e il suo rapporto con i social, tra visibilità, responsabilità e il timore che un’immagine possa rapidamente trasformarsi in una verità. Andrea Ricciotti, invece, ripercorre le origini del progetto e la riflessione generazionale che lo ha portato a confrontarsi con lo smarrimento prodotto dalle trasformazioni tecnologiche, dalla pandemia all’intelligenza artificiale.</span></h4>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Due prospettive che si incontrano intorno a una necessità comune: imparare a dubitare di ciò che ci viene mostrato, verificare le informazioni e non fermarsi alla prima verità apparente. Un invito alla consapevolezza che, oggi, riguarda davvero tutti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In contemporanea con la première veneziana, Il primo della classe è disponibile su <em><strong>RaiPlay</strong> </em>e proseguirà poi il suo percorso attraverso festival, scuole e iniziative dedicate all’educazione digitale.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Venezia 83 - Samuele Carrino e Andrea Ricciotti de &quot;Il primo della classe&quot; " width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/o19fIx_hI3I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Martina Bragagnolo: disciplina, passione e autenticità</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/martina-bragagnolo-disciplina-passione-e-autenticita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela Carbone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 13:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avuto il piacere di fare una lunga e piacevole chiacchierata con Martina Bragagnolo, che...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="213" data-end="564"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Abbiamo avuto il piacere di fare una lunga e piacevole chiacchierata con <strong data-start="286" data-end="308">Martina Bragagnolo</strong>, che si è raccontata a 360 gradi, condividendo con noi il suo percorso professionale, l&#8217;amore per lo sport e il rapporto sempre più intenso con il mondo dei social, dove negli ultimi tempi ha conquistato una community numerosa e profondamente affezionata.</span></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="566" data-end="1186"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Martina conserva un ricordo speciale della sua infanzia, vissuta all&#8217;insegna dell&#8217;affetto della famiglia e, in particolare, del legame con i nonni, figure importanti nella sua crescita. Lo studio, invece, non è mai stato il suo terreno ideale: ha scelto così di iniziare presto a lavorare, costruendo passo dopo passo il proprio percorso professionale e arrivando a realizzarsi nel mondo della ristorazione. Un percorso da autodidatta, fatto di esperienza, curiosità e continua voglia di imparare, che le ha permesso di crescere professionalmente e di trasformare la passione per la cucina in un vero e proprio mestiere.</span></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1188" data-end="1547"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Oggi lavora da <strong data-start="1203" data-end="1221">Crust, ad Asti</strong>, insieme alla sua compagna Claudia. Le due hanno costruito un progetto in cui ciascuna porta le proprie competenze: Martina è in cucina, dove crea, sperimenta e ricerca nuovi piatti, con una particolare attenzione alla qualità e alla valorizzazione degli ingredienti; Claudia, invece, si occupa della sala e dell&#8217;accoglienza.</span></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="2073"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Accanto alla cucina, però, c&#8217;è un&#8217;altra grande protagonista della sua vita: <strong data-start="1625" data-end="1637">lo sport</strong>. In particolare il bodybuilding, una passione che con il tempo è diventata una vera disciplina e l&#8217;ha portata a diventare atleta professionista, regalandole importanti soddisfazioni anche nel mondo delle competizioni. Per Martina, infatti, lo sport non rappresenta soltanto un allenamento fisico, ma un percorso fatto di <strong data-start="1959" data-end="2007">disciplina, dedizione, costanza e sacrificio</strong>, valori che ritrova e applica anche nella vita di tutti i giorni.</span></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2075" data-end="2507"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Poi ci sono i social, un universo nel quale Martina è entrata senza costruire un personaggio, ma scegliendo semplicemente di essere se stessa. Ed è proprio questa autenticità ad aver rappresentato la sua carta vincente. Attraverso i suoi contenuti è riuscita a costruire una community solida e affettuosa, fatta non soltanto di persone che la seguono, ma di persone che con lei si confrontano, si raccontano e, spesso, si confidano.</span></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2509" data-end="2901" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">I suoi video diventano così molto più di semplici contenuti: sono momenti di condivisione, messaggi di positività e occasioni per creare un dialogo autentico con chi la guarda. Una comunicazione spontanea, nella quale la distanza dello schermo sembra quasi scomparire e Martina riesce a parlare alla sua community con la naturalezza di una conversazione tra persone che si conoscono da tempo.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Martina Bragagnolo: disciplina, passione e autenticità" width="640" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/52MfzVTmudI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/_martina_bragagnolo_"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">https://www.instagram.com/_martina_bragagnolo_</span></em></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/_martina_bragagnolo_"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">https://www.tiktok.com/@marty_crustasti</span></a></p>
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		<title>&#8220;LibrOfficina racconta ciò che accade dietro un libro&#8221;: intervista alla direttrice Lisa Di Giovanni</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/librofficina-racconta-cio-che-accade-dietro-un-libro-intervista-alla-direttrice-lisa-di-giovanni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Lisa di Giovanni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.differentmagazine.it/?p=57429</guid>

					<description><![CDATA[<p>La cultura non va in vacanza. E nemmeno le idee. Con il nuovo numero di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/librofficina-racconta-cio-che-accade-dietro-un-libro-intervista-alla-direttrice-lisa-di-giovanni/">&#8220;LibrOfficina racconta ciò che accade dietro un libro&#8221;: intervista alla direttrice Lisa Di Giovanni</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>La cultura non va in vacanza. E nemmeno le idee.</strong></span></h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con il nuovo numero di <em>LibrOfficina – I libri visti da dentro</em>, il magazine diretto da <strong>Lisa Di Giovanni</strong> e guidato editorialmente da <strong>Fabio Gimignani</strong> conferma la propria identità: raccontare il mondo del libro da una prospettiva diversa, dando voce non solo agli autori, ma anche agli editori, ai professionisti della filiera e a chi ogni giorno contribuisce a trasformare un manoscritto in un&#8217;opera destinata ai lettori. Abbiamo incontrato la direttrice <strong>Lisa Di Giovanni</strong> per parlare della filosofia del progetto, delle novità di questo numero e del lavoro condiviso con Fabio Gimignani.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Direttrice Di Giovanni, il titolo dell&#8217;editoriale è &#8220;La cultura non va in vacanza&#8221;. È anche il messaggio di questo numero?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Assolutamente sì. L&#8217;estate viene spesso percepita come una pausa, ma la cultura non conosce stagioni. Si continua a leggere, a scrivere, a progettare, a immaginare. Con questo numero abbiamo voluto trasmettere proprio questa idea: i libri possono accompagnarci ovunque, diventando compagni di viaggio e strumenti di riflessione anche durante le vacanze.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Qual è oggi la missione di LibrOfficina?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Fin dalla nascita abbiamo scelto una strada precisa: non limitarci a recensire libri. Volevamo raccontare ciò che normalmente il lettore non vede. Dietro un libro esistono mesi, spesso anni, di lavoro. Esistono editor, grafici, promotori, uffici stampa, librai, giornalisti, illustratori, distributori. Esistono storie che meritano di essere raccontate tanto quanto quelle contenute nelle pagine di un romanzo. LibrOfficina vuole essere proprio questo: un luogo dove la cultura viene osservata dall&#8217;interno.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>In questo percorso quanto è importante il contributo di Fabio Gimignani?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È fondamentale. Fabio Gimignani non è soltanto il direttore editoriale del magazine. È una persona che conosce profondamente il mondo dell&#8217;editoria, perché lo vive ogni giorno da prospettive diverse: quella dell&#8217;editore, dello scrittore, del promotore culturale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La sua esperienza rappresenta un valore aggiunto enorme. Ogni numero nasce da un confronto continuo tra visioni differenti ma complementari. Credo che proprio questo equilibrio sia uno dei punti di forza di LibrOfficina.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Il suo editoriale apre il magazine con una riflessione molto forte.</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Sì, perché Fabio riesce sempre ad andare oltre la semplice cronaca editoriale. Nel suo editoriale invita a considerare la cultura come un impegno quotidiano, non come un passatempo. È un messaggio che condivido pienamente. La cultura non è qualcosa che si consuma: è qualcosa che si costruisce.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Quali sono gli articoli che ritiene più rappresentativi di questo numero?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È difficile sceglierne uno solo perché ogni contributo racconta un pezzo diverso del panorama culturale. Abbiamo lo speciale dedicato al <strong>Premio Letterario Castello di Montaccianico</strong>, che rappresenta una bellissima iniziativa per la promozione della scrittura. C&#8217;è poi l&#8217;approfondimento <strong>&#8220;Psiconeurochimica. Capire le emozioni&#8221;</strong>, che mette in dialogo psicologia e neuroscienze. Molto interessante anche la nuova rubrica <strong>&#8220;Il Grizzly Parlante&#8221;</strong>, nella quale Fabio Gimignani affronta con intelligenza e una sottile ironia alcuni temi del mondo editoriale. Non mancano interviste, recensioni, narrativa e riflessioni che spaziano dalla crescita personale alla comunicazione. È un numero molto ricco.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Lei firma anche un articolo dedicato alla Notte di San Lorenzo.</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Sì, è un articolo a cui tengo particolarmente. Ho cercato di raccontare le stelle cadenti non soltanto come fenomeno astronomico o tradizione popolare, ma come simbolo del desiderio umano. La letteratura, la filosofia e la psicologia ci insegnano che ogni desiderio racconta qualcosa di noi stessi. Era questo il filo conduttore dell&#8217;articolo.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Che tipo di lettore immagina quando pensa a LibrOfficina?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una persona curiosa. Non necessariamente un lettore forte, ma qualcuno che desidera capire cosa c&#8217;è dietro un libro, dietro un autore, dietro un progetto editoriale. Credo che oggi ci sia bisogno di rallentare e recuperare il piacere dell&#8217;approfondimento. LibrOfficina nasce anche per questo.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Quanto conta fare rete nel mondo culturale?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Conta moltissimo. L&#8217;editoria non cresce grazie ai singoli protagonisti, ma grazie alle relazioni. Quando editori, autori, giornalisti, librai e operatori culturali collaborano, nasce qualcosa che va oltre il singolo libro: nasce una comunità culturale. Ed è proprio quello che, numero dopo numero, stiamo cercando di costruire.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Qual è l&#8217;augurio che rivolge ai lettori?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Che possano continuare a lasciarsi sorprendere. Ogni libro è un incontro e ogni pagina può cambiare il nostro modo di guardare il mondo. Se anche un solo articolo di <em>LibrOfficina</em> riuscirà ad accendere una curiosità, a far scoprire un autore o a stimolare una riflessione, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo. Perché la cultura, in fondo, non è fatta soltanto di libri. È fatta di persone che scelgono ogni giorno di condividere idee, emozioni e conoscenza.</span></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Leggi il nuovo numero di LibrOfficina:</strong> <a style="color: #000000;" href="https://www.calameo.com/read/0078483641c251ed31056?utm_source=chatgpt.com">LibrOfficina – Agosto 2026</a></span></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/librofficina-racconta-cio-che-accade-dietro-un-libro-intervista-alla-direttrice-lisa-di-giovanni/">&#8220;LibrOfficina racconta ciò che accade dietro un libro&#8221;: intervista alla direttrice Lisa Di Giovanni</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Andrea Riccio, oltre il podcast: l’evoluzione di Shoot Sports</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/andrea-riccio-oltre-il-podcast-levoluzione-di-shoot-sports/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pamela Carbone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[content creator]]></category>
		<category><![CDATA[Shot Sports]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Riccio è oggi uno dei content creator più originali e intraprendenti del panorama digitale....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/andrea-riccio-oltre-il-podcast-levoluzione-di-shoot-sports/">Andrea Riccio, oltre il podcast: l’evoluzione di Shoot Sports</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Andrea Riccio è oggi uno dei content creator più originali e intraprendenti del panorama digitale. A dimostrarlo è anche il successo di “Shoot Sports”, il format che ha ideato e realizzato insieme al socio Alessandro Fornaro e che, in poco tempo, è riuscito a conquistare un pubblico sempre più ampio.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il suo percorso sui social è iniziato quasi per gioco, con alcuni video ironici realizzati insieme alla nonna. Contenuti semplici e spontanei che, grazie alla loro genuinità, hanno rapidamente attirato l&#8217;attenzione del pubblico, diventando virali e dando il via a un&#8217;avventura nel mondo digitale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Costanza, creatività e una continua voglia di mettersi in gioco hanno permesso ad Andrea di trasformare quella che era nata come una passione in un percorso professionale ricco di soddisfazioni. Ed è proprio da questa attitudine che è nato <strong>“Shoot Sports”</strong>, un format che va oltre il concetto di podcast per trasformarsi in un vero e proprio <strong>talk show</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Insieme ad Alessandro Fornaro, Andrea ha dato vita a uno spazio in cui incontrare e raccontare personalità diverse. Inizialmente il progetto si è concentrato soprattutto sul mondo dello sport, per poi allargare i propri orizzonti e accogliere artisti e protagonisti provenienti da altri ambiti, creando così un dialogo sempre più vario e trasversale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un percorso in continua evoluzione, quello di Andrea, che non sembra intenzionato a fermarsi. Durante la nostra intervista ci ha anticipato di essere al lavoro su <strong>nuovi progetti e importanti novità</strong>, in un momento particolarmente stimolante della sua carriera, fatto di nuove opportunità, idee e tante soddisfazioni.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Andrea Riccio, oltre il podcast: l’evoluzione di Shoot Sports" width="640" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/2VAHWGHtAoc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/andreariccioreal/"><span style="color: #000000;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif;">https://www.instagram.com/andreariccioreal/</span></strong></em></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/shotsportsss/"><span style="color: #000000;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif;">https://www.instagram.com/shotsportsss/</span></strong></em></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/@AndreaRiccioreal"><span style="color: #000000;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif;">https://www.youtube.com/@AndreaRiccioreal</span></strong></em></span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/andrea-riccio-oltre-il-podcast-levoluzione-di-shoot-sports/">Andrea Riccio, oltre il podcast: l’evoluzione di Shoot Sports</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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