“Il crogiuolo” di Filippo Dini al Teatro Quirino: la recensione

Il crogiuolo

Il crogiuolo

È andato in scena dal 22 al 27 novembre 2022 al Teatro Quirino lo spettacolo “Il crogiuolo” di Arthur Miller, traduzione di Masolino d’Amico e regia di Filippo Dini.

Il dramma in quattro atti di Arthur Miller ha debuttato per la prima volta a Broadway il 22 gennaio 1953. La prima italiana, invece, si è tenuta il 15 novembre del 1955 al Teatro Quirino con la traduzione di Luchino Visconti e Gino Bardi e la regia, scene e costumi di Luchino Visconti.

“Il crogiuolo” ritorna al Teatro Quirino.

L’opera, ambientata a Salem nel Massachussetts del 1692, nell’intento dell’autore vuole sfruttare l’evento storico della caccia alle streghe per tracciare un parallelismo con il maccartismo americano degli anni ’50.

Salem è stata storicamente oggetto di una caccia alle streghe dagli esiti catastrofici di cui ancora oggi è possibile leggere nei documenti dell’epoca.

“Miller racconta la nostra insensatezza e il nostro mistero, l’incomprensibile potenza dell’essere umano. Ci racconta di come l’obbedienza alle regole del vivere comune possa sostenere saldamente le colonne portanti di una comunità e al tempo stesso gettarla con grande velocità nel caos più profondo, nella follia” dichiara il regista Filippo Dini.

La vicenda di Salem ha inizio dal comportamento inusuale di un gruppo di adolescenti. Le giovani vengono scoperte di notte a vagare nel bosco e ad adempiere a strani riti. Immediatamente la città si allerta: le streghe sono tornate?

Non trovando ragioni scientifiche a evidenziare i comportamenti bizzarri le ragazze sono considerate oggetto di un maleficio.

Salem è una terra austera in cui è vietato leggere romanzi, frequentare teatri e compiere altre attività artistiche. Si evidenzia, quindi, come ciò possa condurre a una società bigotta e piena di preconcetti e pregiudizi.

Abigail, la nipote del reverendo Parris e mente strategica di tutto l’assurdo susseguirsi di eventi, è una ragazza dai comportamenti licenziosi. Sarà colei che condurrà l’intera Salem alla perdizione perché dichiarerà di essere stata oggetto di un sortilegio e come lei anche le altre ragazze del gruppo. Lo scopo finale? Far condannare come strega la moglie di John Proctor con la quale Abigail ha avuto in passato una relazione e che vuole ancora solo per sé.

Il reverendo Parris, nel frattempo, chiama a Salem il reverendo Hale, esperto di fenomeni occulti, per fare chiarezza sulla situazione.

Abigail, che inizialmente scarica le intere colpe sulle serva Tituba incolpandola di stregoneria, successivamente inizia ad accusare alcuni abitanti del paese.

Un’ondata di isteria e paura pervade Salem, nessuno è al sicuro, neanche chi da sempre ha condotto una vita retta.

ph-Luigi De Palma
ph-Luigi De Palma

Viene istituito in tribunale un processo dal giudice Hathorne e il vicegovernatore Danforth: chi confessa la stregoneria, accusato dal gruppo di ragazze composto da Abigail, Betty, Susanna Wallcot, Mary Warren e Mercy Lewis, fornendo i nomi degli altri diventa innocente, in caso contrario rimane colpevole.

La follia di una comunità si manifesta in tutta la sua interezza, solo pochi riescono a mantenere la lucidità per comprendere come lo svolgersi degli eventi è solo frutto di un inganno, tra questi John Proctor. L’uomo, pur avendo sbagliato tradendo la moglie con Abigail, ha compreso i suoi errori e cerca in ogni modo di salvare la consorte Elizabeth dalla gelosia di una ragazza.

Mary Warren, una delle giovani coinvolte nella vicenda, confessa all’uomo la verità sull’intero inganno ma quando questo le si ritorce contro non può fare altro che continuare a fingere e ad accusare il paese di stregoneria.

“Il crogiuolo” di Filippo Dini è un’opera gradevole e godibile. La recitazione e i movimenti spasmodici delle interpreti che fingono di essere “possedute” si alternano al ritmo malinconico e struggente della chitarra.

L’opera, portata in scena al Teatro Quirino, è una fiaba “nera” che rifulge nella notte più oscura con un limite, tuttavia, ben preciso: il tempo. Lo spettacolo dura molto, il susseguirsi degli eventi è spesso troppo lento e questo fa deconcentrare talune volte lo spettatore conducendolo al tedio, soprattutto nel secondo tempo.

La scenografia è movibile, nessun arredamento ma solo mura e scale. L’opera è un “non – tempo” e “non luogo”: come non percepire la paura e l’isterismo collettivo del 1600 invadere il contemporaneo e divenire terrore latente? Pur se la caccia alle streghe è oggi quantomeno improbabile, può un altro evento funesto diventare verità a discapito della ragione?

La vicenda di Salem ha condotto nella realtà all’uccisione di 19 persone e al processo di 144.

 

Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro Stabile di Bolzano /
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, con il sostegno della Fondazione CRT
presentano
 

FILIPPO DINI

IL CROGIUOLO

di Arthur Miller
traduzione Masolino d’Amico

con (in ordine alfabetico)
Virginia Campolucci, Gloria Carovana, Pierluigi Corallo, Gennaro Di Biase, Andrea Di Casa, Didì Garbaccio Bogin, Paolo Giangrasso, Fatou Malsert, Manuela Mandracchia, Nicola Pannelli, Fulvio Pepe, Valentina Spaletta Tavella, Caterina Tieghi, Aleph Viola

scene Nicolas Bovey
costumi Alessio Rosati
luci Pasquale Mari
musiche Aleph Viola
collaborazione coreografica Caterina Basso
aiuto regia Carlo Orlando 

regia FILIPPO DINI
 

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