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“Oltre il mito”: al Mudec Frida Kahlo in un percorso tra le vie della politica, della terra e della donna.

“Oltre il mito”, così il Mudec ci propone Frida Kahlo. La sfida è esaltante ma la riuscita è possibile? Frida è mito. 

Il Mudec si propone di liberare l’artista da quella carica mitizzante troppe volte cucitale addosso, per restituircela nella verità dell’arte per all’arte. Una proposta senza dubbio che ci fa riflettere e ci ricorda il suo essere avanguardia.

Ma Frida è di più. L’arte si confonde nella sua vita e la vita trova ossigeno nell’arte a cui si affida e a cui diventa devota.

Nei nostri immaginari, come nella verità, Frida è quel tutt’uno che sortisce inesauribile fascinazione. È Messico e colori, natività e deterioramento, rivoluzione e resistenza.

È il prototipo della femminilità e del suo riconoscimento che si esprime e che rilancia. Frida è biografismo, e solo nella sua vita si possono scovare le ragioni della sua arte, per quanto non abbia bisogno di ragioni.
Ci entriamo dentro Frida e la troviamo rotta. Il corpo bello lascia il posto a una radiografia disturbante da cui non possiamo rimanere immuni così come non possiamo evitare di sprofondare nel sangue che sporca la tela, nel calvario in una collana di spine, nei i simboli di una maternità non permessa.

Frida destabilizza, non la si può guardare a lungo, tavolta non la si può bloccare in una fotografia, perché sacrilego, altre non le si riesce a smettere di staccare lo sguardo di dosso e di ammirarla, perché Frida non è solo dolore. Il Mudec ce la riconsegna completa, in un percorso tra le vie della politica, della terra e della donna.

Frida è donna e ce la prendiamo anche nella sua carica vitalistica, che porta con sé inevitabilmente quella mortuaria ma non per questo rinnegante la vita.

Frida è amore, un amore irrisolvibile ed inesausto per Rivera, come per chi condivide la sua causa, per una nipote che vizia, per la terra indigena a cui appartiene e che inneggia.

È tutto, contraddizioni, risoluzioni ed irrisolvibiltà. Non abbiamo bisogno di andare oltre il mito, Frida ci va da sè, in
una realtà solo apparentemente surrealistica ma, come lei stessa dichiara, profondamente vera.

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BuoneNews: “Pianeta Felice” n°45

Pisa: dal 23 al 26 maggio il sommo vate ha organizzato un piccolo viaggio nella vicinissima Pisa per la terza edizione della rassegna dedicata dalla città toscana al genio fiorentino attraverso incontri, mostre, slanci concertistici, letture e proiezioni di pellicole; il festival pensato, ideato e coordinato da Marco Santagata rappresenta un momento di riflessione anticipatore del grande tributo che ci sarà nel 2021 a 700 anni dalla morte del padre della lingua italiana. Pisa è stata a tutti gli effetti una città dantesca perché qui il poeta ci ha vissuto, e nello stesso luogo pare quasi certo abbia composto la monarchia. L’interdisciplinarietà e la poliedricità hanno rappresentato due caratteristiche fondamentali della personalità e del carisma dell’Alighieri; proprio per questo la cultura in questa quattro giorni viaggia sul doppio binario dell’arte e della scienza, perché dove c’è l’una esiste anche l’altra. Per volare con le ali della Continue reading “BuoneNews: “Pianeta Felice” n°45”

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Dal silenzio che fa dondolare il capo al silenzio anecoico: due esperienze estreme

Dal silenzio: metafore estreme.

Dal silenzio avvicineremo in questo percorso le sue metafore estreme: quella della sindrome del dondolamento che accompagna verso la morte, – verso il silenzio assoluto senza ritorno – e quella del silenzio ricercato, il silenzio anecoico, che può essere una cura.

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BuoneNews: “Pianeta Felice” n°44

Pistoia: nella bomboniera toscana concentrato di tesori e memorie da preservare e custodire, fra il 25 ed il 27 maggio, si terranno i dialoghi sull’uomo, un’avventura antropologica incentrata sulla forma dialogica e sulle parole con incontri, spettacoli e tematiche legate alla creatività ed al cambiamento. L’occasione anche per visitare una cittadina che illumina il cuore dell’Italia, all’interno della manifestazione anche ‘dove nascono le idee’,  con luoghi, profili e prospettive nelle foto Magnum.

Lucca: La Nazione inserto di Lucca riporta un fatto estremamente curioso e piacevole riguardante i nostri simpatici amici a quattro zampe: Piazza al Serchio nel lucchese è lo scenario all’interno del quale in un’aia un gatto rosso nei giorni scorsi ha familiarizzato e stretto amicizia con una volpe mettendo in comune la ciotola; quindi il gatto e la volpe in tutti i sensi come canterebbe Edoardo Bennato. Nel paese si aggirano molti esemplari dell’animale, ed in più di un’occasione si sono registrati momenti amichevoli sia con Continue reading “BuoneNews: “Pianeta Felice” n°44”

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BuoneNews: “Pianeta Felice” n°43

Venezia: c’è un luogo incontaminato che mette in connessione due splendide città d’arte Roma e Venezia attraverso un Canaletto, il Canal fra Laguna e Tevere come evidenzia intelligentemente ed acutamente Marco Carminati sull’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore; scenografo teatrale si appassionò alle rovine divenendo un vedutista. Per celebrare il 250 anniversario dalla scomparsa del pittore il museo di Palazzo Braschi ha ideato una mostra intitolata “Canaletto 1697- 1768” dall’intuizione dell’Assessorato alla crescita culturale di Roma capitale, organizzata da Metamorfosi in collaborazione con Zetema. Nelle sue vedute pittoriche e poetiche trionfano la natura e la luce; puntando sul valore matematico della prospettiva, l’artista, per gettare le sue idee sulla tela si avvaleva talvolta della camera ottica. Fino al 19 agosto per volare fra le gondole di Venezia e proiettarsi con la fotografia, la poesia Continue reading “BuoneNews: “Pianeta Felice” n°43”