Burbero, a Milano il nuovo wine bar con cucina di Eugenio Boer e Carlotta Perilli

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Burbero Milano CREDITS_SARA MAGNI

Burbero Milano CREDITS_SARA MAGNI

Milano amplia la propria geografia gastronomica con Burbero, il nuovo wine bar con cucina firmato dallo chef Eugenio Boer e da Carlotta Perilli, maître e sua compagna di vita e lavoro. Dopo otto anni di percorso con [Bu], il ristorante di via Mercalli, la coppia inaugura un progetto complementare, pensato per raccontare il vino, valorizzare i piccoli produttori e proporre una cucina essenziale, da vivere senza formalismi.

Il locale si trova in via delle Pioppette 3, nel cuore storico della città, e si sviluppa in appena 40 metri quadrati. Uno spazio raccolto, concepito per mettere al centro la convivialità e il rapporto diretto con gli ospiti. Qui il vino diventa il filo conduttore di un’esperienza che intreccia ricerca gastronomica, selezione enologica e piacere della condivisione.

Un nome che racconta due anime

Il nome Burbero racchiude una personalità solo apparentemente schiva. Dietro un carattere ruvido e deciso si rivela infatti un’anima generosa, sincera e accogliente. È questa dualità a definire il progetto, dalla proposta gastronomica all’ospitalità, fino alle scelte architettoniche.

L’obiettivo è creare un luogo informale, in cui la qualità non richieda rituali complessi e il piacere di stare insieme diventi parte integrante dell’esperienza. Una filosofia che si riflette nella dimensione contenuta del locale e nella volontà di rendere il rapporto tra cucina, vino e persone immediato e autentico.

Il vino e una cucina da condividere

La proposta gastronomica nasce da una selezione attenta di vini, scelti per raccontare territori, vignaioli e storie. A questa ricerca si affiancano salumi e formaggi provenienti da piccoli produttori, ingredienti stagionali e piatti pensati per essere condivisi.

Non manca il legame con il percorso culinario di Eugenio Boer, rappresentato anche da alcune delle sue creazioni più iconiche, come il celebre macaron di piccione. La cucina mantiene un’impostazione essenziale, ma non rinuncia alla ricerca e all’identità dello chef. La qualità della materia prima e l’attenzione alla selezione degli ingredienti diventano così il punto d’incontro tra la proposta gastronomica e il racconto del vino.

Burbero si presenta come uno spazio in cui assaggiare, scoprire e conversare, senza la formalità di un’esperienza gastronomica tradizionale. Il menu e la selezione enologica sono pensati per accompagnare momenti diversi, lasciando alla condivisione un ruolo centrale.

SARA MAGNI

Un progetto architettonico tra materia e convivialità

Anche gli interni traducono la doppia identità del locale. Il progetto, firmato da KICK.OFFICE, combina un’estetica decisa con un’atmosfera calda e accogliente. Resina, acciaio inox, marmo e superfici materiche costruiscono un ambiente contemporaneo, caratterizzato da contrasti e dettagli essenziali.

Al centro dello spazio si trova il grande bancone, fulcro attorno al quale si organizzano la cucina, il servizio e la relazione con gli ospiti. Le dimensioni ridotte favoriscono la vicinanza e rendono visibile il lavoro della cucina, che entra a far parte dell’esperienza senza una separazione netta tra preparazione e accoglienza.

Ne deriva una sorta di chef’s table diffusa, in cui chi prepara i piatti, chi li serve e chi li assaggia condivide lo stesso ambiente. Il gesto culinario non resta sullo sfondo, ma contribuisce a definire il carattere del luogo e il rapporto con chi lo frequenta.

Il dialogo con [Bu]

Pur mantenendo una propria identità, Burbero dialoga con [Bu] attraverso un linguaggio progettuale comune, fondato sull’attenzione alla qualità, sui dettagli artigianali e sui contrasti tra materiali. Il nuovo indirizzo amplia così il percorso di Boer e Perilli senza replicare l’esperienza del ristorante.

Tra gli elementi distintivi spicca la parete dedicata alle etichette, realizzata su misura. Il richiamo alle storiche enoteche milanesi si integra nell’architettura e diventa parte del racconto enologico del locale, dando visibilità alla selezione dei vini e ai produttori che la animano.

Con Burbero, Eugenio Boer e Carlotta Perilli propongono un nuovo modo di vivere la loro idea di ospitalità: uno spazio intimo e contemporaneo, dove cucina e vino si incontrano in un contesto informale e la convivialità diventa il centro dell’esperienza.

Burbero si trova in via delle Pioppette 3, a Milano. È aperto dal martedì al sabato dalle 18.00 alle 24.00 e la domenica dalle 11.00 alle 21.00.

SARA MAGNI

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