Festival del Cinema di Porretta Terme 2026: la 25ª edizione tra cinema d’autore, memoria e nuovi sguardi
Festival del Cinema di Porretta Terme
Dal 5 al 12 dicembre 2026 torna il Festival del Cinema di Porretta Terme, che celebra la sua venticinquesima edizione rinnovando una storia di indipendenza, ricerca e attenzione al cinema d’autore. Un traguardo significativo per una manifestazione che, fin dalle proprie origini, ha fatto della libertà espressiva e del confronto culturale i tratti distintivi della propria identità.
Organizzata dall’Associazione Porretta Cinema, la nuova edizione si prepara ad accogliere il pubblico con un programma che intreccia memoria cinematografica, autori contemporanei, riscoperte e riflessioni sul ruolo della cultura nei territori. Porretta Terme, nel cuore dell’Appennino bolognese, si conferma così uno spazio di incontro e partecipazione, nel quale il cinema diventa occasione per osservare il presente e interrogare la società.
Nel segno del Free Cinema: una locandina che racconta le origini
A introdurre simbolicamente la XXV edizione è la locandina ufficiale, che sceglie un’immagine tratta da “The Loneliness of the Long Distance Runner” (“Gioventù, amore e rabbia”, 1962) di Tony Richardson, opera fondamentale del movimento britannico Free Cinema.
Una scelta che restituisce significato alla storia stessa della manifestazione. Nel 1964, durante la III Mostra Internazionale del Cinema Libero di Porretta, il film ricevette infatti un Premio speciale nell’ambito della selezione britannica, mentre il suo protagonista, Tom Courtenay, fu riconosciuto come miglior attore.
Il richiamo non si esaurisce nella celebrazione di un anniversario. È piuttosto una dichiarazione d’intenti che riporta al centro la vocazione originaria del Festival: sostenere un cinema indipendente, libero e capace di confrontarsi con le contraddizioni del proprio tempo. Una visione che continua ad attraversare la manifestazione, mantenendo vivo il legame tra ricerca artistica, impegno civile e libertà di espressione.
Riccardo Milani: una retrospettiva dedicata al suo cinema
Tra i protagonisti della nuova edizione ci sarà Riccardo Milani, a cui il Festival dedicherà una retrospettiva. Un percorso attraverso la filmografia di un autore che ha saputo raccontare l’Italia contemporanea, muovendosi tra commedia, osservazione sociale e attenzione alle realtà territoriali.
Il suo cinema si distingue per la capacità di attraversare storie individuali e collettive, restituendo un’immagine del Paese nelle sue trasformazioni, nelle sue fragilità e nelle sue contraddizioni. La retrospettiva offrirà quindi l’occasione di ripercorrere un percorso artistico che ha fatto del rapporto con la realtà uno dei propri elementi centrali.
Ali Asgari protagonista di “La prima volta di…”
Lo sguardo internazionale troverà spazio nella sezione “La prima volta di…”, dedicata agli esordi e alle opere meno conosciute di autori del cinema contemporaneo.
Protagonista di questo appuntamento sarà Ali Asgari, regista iraniano di cui verrà presentato “Napadid Shodan – Scomparire”. Il film permetterà al pubblico di avvicinarsi alle origini della sua ricerca cinematografica, riscoprendo un’opera che contribuisce a comprendere le coordinate narrative e tematiche del suo percorso successivo.
La sezione conferma così l’interesse del Festival per le cinematografie internazionali e per quei percorsi autoriali che meritano di essere osservati anche al di là delle opere più conosciute.
La cultura nelle aree interne: il valore dei presìdi culturali
Accanto alla programmazione cinematografica, la XXV edizione allargherà la propria prospettiva per affrontare una questione sempre più centrale: il ruolo della cultura nelle aree interne.
La scelta di Porretta Terme come luogo di incontro assume, in questo senso, un significato particolare. Lontano dai grandi centri urbani, il Festival rappresenta un’esperienza capace di dimostrare come il cinema e le iniziative culturali possano contribuire alla vitalità di un territorio.
Non soltanto occasioni di intrattenimento, dunque, ma presìdi culturali in grado di generare relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e creare nuove opportunità. Il confronto si concentrerà sul valore che manifestazioni come questa possono assumere nella costruzione di comunità e nella valorizzazione delle identità locali.
Venticinque edizioni di cinema libero e indipendente
Accanto ai primi appuntamenti annunciati, il Festival confermerà i percorsi che negli anni ne hanno consolidato l’identità. Tra questi, il Concorso Fuori dal Giro, dedicato al cinema indipendente italiano, insieme agli approfondimenti sui mestieri del cinema, alle riscoperte e agli sguardi internazionali.
La storia della manifestazione affonda le proprie radici nella Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme, che negli anni Sessanta rappresentò una delle esperienze più significative del panorama cinematografico italiano. Una rassegna anticonformista, capace di accogliere opere e linguaggi lontani dalle convenzioni e di proporre al pubblico anteprime importanti, tra cui “La classe operaia va in paradiso” e “Ultimo tango a Parigi”.
Oggi l’Associazione Porretta Cinema raccoglie quell’eredità, proseguendo un’esperienza che ha portato nell’Alta Valle del Reno personalità di primo piano del cinema italiano e internazionale. Nel corso delle edizioni sono arrivati a Porretta Terme due premi Oscar e autori del calibro di Mario Monicelli, Ken Loach, Constantin Costa-Gavras e Marco Bellocchio.
La XXV edizione, in programma dal 5 al 12 dicembre 2026, si inserisce in questa lunga storia, riaffermando il valore di un festival che ha scelto di fare dell’indipendenza una precisa identità culturale.
Venticinque edizioni dopo, la corsa del Cinema Libero continua. E lo fa mantenendo intatta una convinzione: il cinema non è soltanto uno strumento di rappresentazione, ma uno spazio di conoscenza, libertà e partecipazione. Un luogo di confronto che può trovare la propria forza anche lontano dai grandi centri, dove la cultura diventa un’occasione concreta per immaginare nuove possibilità.