Droni luminosi a Torino per San giovanni 2018: uno spettacolo sostenibile per festeggiare il patrono della città.

E’ tradizione per Torino festeggiare il santo patrono della città con dei fuochi d’artificio nella sera del 24 giugno. Negli ultimi anni tuttavia era stata molto discussa la scelta dei botti, che inquinano l’aria e spaventano gli animali.

Quest’anno perciò si è deciso di tentare uno spettacolo capace di unire tradizione e innovazione: droni luminosi capaci di creare una vera e propria coreografia, con tanto di accompagnamento musicale.

Ben 30 mila cittadini si sono quindi riversati in centro, in Piazza Castello, per assistere allo show luminoso e le aspettative di chi vi ha partecipato non sono state deluse. Molte infatti le forme create dai droni nel cielo: dal Toro, simbolo della città, alla FIAT 500, simbolo dell’era più importante di Torino. Lo show si è chiuso con un grosso cuore che si è scomposto e ha formato la scritta “Torino”. Inoltre, prima dello spettacolo dei droni, durato dodici minuti circa, la facciata di Palazzo Reale è stata arricchita da alcuni giochi di luce sulle note delle canzoni dei Subsonica.

“Siamo soddisfatti per l’ottima partecipazione – commenta la sindaca Chiara Appendino – Oltre ad essere un bello spettacolo, per Torino si è trattato di un momento significativo: la città si conferma attenta all’innovazione, a livello europeo siamo stati i primi ad ospitare un evento di questo genere”.

Non sono però mancate le critiche all’evento.

Molti cittadini, infatti, sono stati respinti agli ingressi della piazza per questioni di sicurezza, poiché era stata ormai raggiunta la massima capienza. Lo spettacolo quindi è stato visibile solo da chi ha avuto la fortuna di riuscire ad entrare o a collocarsi nella vicina via Roma. Per tutti gli altri non è rimasta che l’immaginazione, dato che il volo dei droni era a quota troppo bassa per essere visibile dall’intera città.

La speranza è che almeno i cittadini delusi traggano conforto nell’avere aria meno inquinata e animali più tranquilli.

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