Intervista alla cantautrice Carrese: “Smart” è il mio nuovo inizio.

Roberta Carrese, in arte Carrese, è una cantautrice italiana. Nasce a Venafro (Is) il 14 Luglio 1994 da genitori campani. La famiglia e le sue influenze musicali sono molto importanti per la sua formazione artistica. Da Lucio Battisti ai Led Zeppelin, da Mina a Patti Smith, il suo vasto interesse per artisti nazionali e internazionali le permette di assimilare un concetto più ampio di fare musica che non si può “etichettare” in un unico genere musicale. A 11 anni inizia a suonare la chitarra, strumento che tutt’oggi suona per accompagnarsi e scrivere le sue canzoni. A 14 anni intraprende un’attività live musicale per club e piazze locali. Dopo il diploma di Liceo Classico (2013), all’età di 19 anni, si trasferisce a Roma per frequentare il DAMS presso l’università di RomaTre e si laurea in Cinema,Tv e Nuovi Media nel 2017. I primi anni romani sono significativi per la sua carriera. Nel 2015 partecipa alla terza edizione di The Voice of Italy nel team di Piero Pelù, ottenendo il secondo posto in finale. Come afferma l’artista, il talent è stata un’esperienza di crescita all’interno del difficile contenitore televisivo e mai un punto di arrivo. Dopo la partecipazione televisiva seguono due anni di concerti in tutta Italia, da sola (voce e chitarra) o con formazioni diverse (band). Verso la fine del 2017 interrompe la sua attività musicale per dedicarsi alla scrittura del suo primo album: inizia così a lavorare come commessa in un noto department store a Roma e fuori dal lavoro compone le sue nuove canzoni. A settembre2018 incontra la produttrice Marta Venturini (Studionero) con la quale attualmente collabora per la produzione musicale dei suoi brani.

Online dal 17 gennaio 2020 “Smart”, il primo singolo di Carrese prodotto con Marta Venturini.

  • Ciao Roberta. “Smart” è il tuo nuovo singolo in rotazione radiofonica, prodotto da Marta Venturini. Il testo sembra rivolgersi ad una persona amata e che ora non c’è più. Come nasce questa canzone?

“Smart” è l’insieme di tante cose. Sì, sono partita da una persona che mi piaceva per poi arrivare a toccare i tasti neri della mia vita di quel periodo. Spesso situazioni “superficiali”, come una cotta in questo caso, smuovono qualcosa di più profondo e più grande, come una goccia che fa traboccare il vaso. “Smart” nasce da qui.

  • “L’unico mostro è la mia faccia sul cuscino” canti nel brano. A volte siamo noi stessi a farci del male e ad essere il mostro da combattere. Hai vissuto momenti in cui l’impedimento alla tua stessa vita eri tu?

Qualche anno fa mi sono tatuata una croce sul petto. Da me, in Campania, quando una persona risulta essere “pesante” e un po’ problematica, si dice: “Marò, si ‘na croc” (“mamma mia, come sei pesante” o “quanti problemi che ti fai”). Io sono la croce di me stessa. Ho imparato a conviverci e a riconoscere quando i limiti sono solo nella mia testa. Con “Smart” racconto in maniera anche un po’ ironica, un periodo buio in cui probabilmente molte cose avrei potuto affrontarle con più leggerezza. 

  • Come nasce l’amore per la musica e la decisione di farla diventare la tua carriera?

Sono nata in una famiglia che ama la musica. Mio padre spesso mi racconta della sua band giovanile, in cui suonavano pezzi dei Pink Floyd o della PFM o ancora dei Deep Purple. Mi sono avvicinata concretamente agli strumenti, e di conseguenza alle prime performance, intorno ai 14 anni e da lì non ho più smesso di amare così profondamente questa arte. La musica sarà la mia strada, a prescindere da qualsiasi cosa. Nessuno potrà mai vietarmi di fare musica ovunque io voglia, anche al di fuori della “catena di montaggio”, dai riflettori, o da chi ti dice che “vai bene” o che “non sei giusta”. Per me la musica è il filtro di tutto: mi depura, mi rimane solo qualcosa di bello. 

  • Nel 2015 hai partecipato al talent The Voice of Italy nel team di Piero Pelù. Come hai vissuto l’esperienza televisiva?

L’esperienza a The Voice of Italy, nel 2015, è stata fondamentale per la mia crescita artistica. Anche se non mi sono mai sentita a mio agio all’interno del contenitore televisivo, ringrazio di aver avuto l’opportunità di essermi fatta conoscere da tante persone che ancora oggi mi seguono.

  • “Smart” è, quindi, il tuo nuovo inizio?

“Smart” è il mio nuovo inizio. Il progetto “CARRESE” nasce proprio da qui. 

https://www.facebook.com/robertacarreseofficial/

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