“Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII”, il film concerto in versione restaurata, dal 24 aprile al cinema – RECENSIONE
Pink Floyd at Pompeii
“Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII”, l’iconico film concerto del 1972 diretto da Adrian Maben, nella nuova versione restaurata – rimasterizzato digitalmente in 4K dal girato originale in pellicola 35mm, con audio migliorato e remixato da Steven Wilson – sarà al cinema e negli IMAX dal 24 al 30 aprile.
Il 2 maggio uscirà l’album live PINK FLOYD AT POMPEII – MCMLXXII (Legacy Recording / Sony Music) in CD, audio digitale, e – per la prima volta – in Dolby Atmos e in vinile.
Nel 1971, qualche anno dopo il loro primo live in Italia (18 e 19 aprile 1968 al Piper Club di Roma), i Pink Floyd furono la prima band a esibirsi nelle rovine di Pompei. Quel concerto diventò un film leggendario uscito l’anno dopo e un disco live diventato cult che oggi ritorna in una versione più moderna e restaurata.

Il film è stato restaurato meticolosamente, fotogramma per fotogramma, partendo dal negativo originale in 35mm – ritrovato in cinque bobine etichettate in modo vago negli archivi stessi dei Pink Floyd. Questa straordinaria scoperta ha riportato alla luce la pellicola originale girata durante quelle torride giornate tra le rovine di Pompei oltre 50 anni fa.
Guidato da Lana Topham, Direttrice del Restauro per i Pink Floyd, il team ha avuto come missione quella di preservare l’integrità e la bellezza dell’immagine originale. Il film è stato scansionato in 4K utilizzando tecniche all’avanguardia per garantire il massimo dettaglio. I colori sono stati migliorati e ogni fotogramma è stato rivisto e riparato con cura, mantenendo un aspetto naturale e vivido con minime regolazioni della grana.
«Dal 1994 ho cercato le sfuggenti riprese originali di Pink Floyd at Pompeii, quindi il recente ritrovamento del negativo originale in 35mm del 1972 è stato un momento molto speciale – afferma Lana Topham – La nuova versione restaurata presenta il primo montaggio completo di 90 minuti, combinando i 60 minuti della performance con i segmenti documentaristici agli Abbey Road Studios filmati poco dopo».
Il film presenta anche una qualità sonora eccezionale, con un nuovo mix teatrale e per l’intrattenimento domestico in 5.1 e Dolby Atmos realizzato da Steven Wilson, che ne esalta la profondità e la chiarezza, mantenendo l’autenticità e lo spirito dell’originale del 1972. L’obiettivo di Wilson era rimanere fedele al suono della band durante quelle torride giornate del 1971.

Un ritorno al rock
Il film-concerto “Pink Floyd at Pompeii”, non è solo un film musicale, ma un viaggio dentro l’anima creativa della band. Nel film, infatti, vengono mostrate immagini di composizione, prove per le nuove canzoni, discussioni. Presente anche un’intervista ai componenti del gruppo. Il film è stato girato nell’ottobre del 1971 nell’anfiteatro romano completamente vuoto, rompendo gli schemi del live tradizionale per diventare un’ispirazione per coloro che vogliono abbattere gli schemi tradizionali.
La magia di Pompei tra silenzio e musica
L’assenza del pubblico, una scelta voluta dal regista Adrian Maben, dona al concerto un’atmosfera intima e surreale. Le rovine millenarie di Pompei diventano un membro della band: il silenzio, il vento, il cielo, la natura antica si fondono con le note di “Echoes”, “Set the Controls for the Heart of the Sun”, “A Saucerful of Secrets” e altri brani. Questa atmosfera così particolare rafforza il senso di sospensione tra tempo e spazio, tra passato e futuro.
Una regia fuori dagli schemi
La regia di Adrian Maben rompe ogni convenzione del classico film concerto. Lontano dalle folle e dal rumore del pubblico, Maben dimostra un’esperienza visiva che si avvicina più all’arte contemporanea che al semplice documentario musicale. La sua scelta di fare il concerto nelle rovine dell’anfiteatro di Pompei non è casuale: voleva catturare la musica dei Pink Floyd in uno spazio sacro e sospeso nel tempo, così che il suono e la musica potessero dialogare con la storia e il silenzio. Le ampie inquadrature, i dettagli sulle mani dei cantanti e le panoramiche sulle rovine creano un’atmosfera magnifica, quasi surreale. Il film non si concentra solo sul documentare, ma sull’amplificare e potenziare il viaggio musicale.

Il restauro e la nuova uscita al cinema
La nuova versione in 4K restituisce allo spettatore tutta la potenza visiva e sonora del film originale. Grazie al lavoro di modernizzazione e restauro, è possibile riscoprire dettagli finora nascosti, sia nell’audio che nella fotografia. Il grande ritorno al cinema non solo rappresenta un omaggio a un capolavoro storico, ma anche un’occasione per far conoscere un momento indimenticabile nella storia del rock.

“Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII” è presentato da RM Productions e diretto da Adrian Maben. Produttori esecutivi: Reiner Moritz e Michelle Arnaud. La distribuzione è affidata a Sony Music Vision.
In Italia il film “Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII” è distribuito in esclusiva da Nexo Studios in collaborazione con Radio Deejay, Radio Capital, MYmovies, D’Alessandro e Galli.