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[COMUNICATO] Matteo Roiz è il nuovo Segretario Generale SIEDAS

Cambio ai vertici della SIEDAS, Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo. Matteo Roiz è stato designato come nuovo Segretario Generale. L’Avvocato prende il posto di Caterina Barontini.

Napoli, 16 Aprile 2018. SIEDAS, Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, è lieta di annunciare il nome del suo nuovo Segretario Generale. Si tratta di Matteo Roiz, consulente legale in materia di diritto d’autore e dello spettacolo e socio SIEDAS dal Febbraio 2017. Matteo Roiz succede a Caterina Barontini, Segretario Generale in carica sin dalla fondazione di SIEDAS.

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°33

Napoli: il calendario delle visite artistiche in questo febbraio di piogge e di soli si arricchisce di storia nella città partenopea: al museo Archeologico Nazionale in piazza del Museo vi è l’occasione di ammirare ed apprezzare ‘Longobardi, un popolo che cambiò la storia’, ovvero l’analisi della presenza essenziale, fondamentale e caratteristica dei Longobardi nel Mezzogiorno italiano. 300 opere che testimoniano le tracce evidenti di queste popolazioni in Campania e a pochi metri dall’acqua blu. I longobardi furono un popolo che si contraddistinse per la predisposizione e l’abilità nello spostamento e nel continuo flusso migratorio. Secondo l’antico mito longobardo provenivano dalla Scandinavia ed erano diretti all’interno del continente europeo. La scienza storica delle migrazioni invece afferma con convinzione che le origini siano collegabili a gruppi che avrebbero iniziato il cammino migrante. Fonti scritte narrano le loro radici nel quinto secolo nel momento in cui si stanziarono nel Meclemburgo, l’Amburgo attuale. Il mito dipinge gli antenati scandinavi dei Winnili, ovvero dei cani vittoriosi, in seguito si chiamarono i lungabarba, quasi sulla scorta della devozione al Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°33”

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Premio Internazionale di composizione “Carl Czerny” per pianisti e compositori

Sei un pianista e compositore?  Vuoi metterti in gioco? Allora il Premio “Carl Czerny”, indetto dall’Associazione SIEDAS, fa al tuo caso. Il tema è libero e la composizione vincitrice si aggiudicherà 500,00 euro. 

L’Associazione SIEDAS (Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo), in collaborazione con l’Ensemble “Non solo due…mani” diretto dal M° Gabriele Ottaiano del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, e col Patrocinio della Cooperativa Umanista Mazra “Centro MaMu – Arte e Cura nella globalità dei Linguaggi” di Napoli, diretto dalla Prof.ssa Giulia Continue reading “Premio Internazionale di composizione “Carl Czerny” per pianisti e compositori”

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Sconfiggere la realtà distopica tramite un ripensamento utopico. Riflessioni random.

Aprendo un qualsiasi quotidiano o forse anche peggio, sintonizzandosi su un qualsivoglia telegiornale, il mondo sembra palesarsi come un posto davvero distorto, tra violenze di diversa natura, in particolare a danno delle donne, terribili stupri, infanticidi, violenze domestiche, persone costrette ad emigrare da fame e povertà, un uomo come Trump al potere… direi che dopo questa premessa, soprattutto dopo aver ricordato che Donald è realmente a capo degli Stati Uniti d’America, i poveri malcapitati lettori abbiano a ragione dismesso la lettura. Ma posso confortarvi già da ora, l’articolo vorrei terminasse con un flebile grido di speranza.

Dicevamo, sembrerebbe, stando alle cronache quotidiane, essersi realizzato quel presagio apocalittico preconizzato da un certo filone letterario che ha visto tra i protagonisti assoluti personalità come Orwell, Ray Bradbury e, forse il meno conosciuto Aldous Huxley, la cui opera maggiore, “Il Mondo Nuovo”, non ha riscosso lo stesso plauso di altri romanzi del genere, come ad esempio 1984 o Fahrenheit 451. Eppure da questo romanzo un po’ dimenticato vorrei partire.

Huxley, con la sua opera, inaugurava il filone della letteratura cosiddetta “distopica”. Per distopia, termine coniato già dal filosofo John Stuart Mill, si intende la rappresentazione di una realtà immaginaria in cui, al contrario dell’utopia, tutto va male.
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