- Testa del Sele

[COMUNICATO] Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia fino al 7 ottobre del 2018 espone la Testa del Sele.

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

Vibo Valentia

Fino al 7 ottobre 2018

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia espone fino al 7 ottobre del 2018, nella sua nobile sede del Castello normanno Svevo, la Testa del Sele, un’opera scultorea bronzea a cera persa, di considerevole pregio. In questi mesi il Museo Continue reading “[COMUNICATO] Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia fino al 7 ottobre del 2018 espone la Testa del Sele.”

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“Oltre il mito”: al Mudec Frida Kahlo in un percorso tra le vie della politica, della terra e della donna.

“Oltre il mito”, così il Mudec ci propone Frida Kahlo. La sfida è esaltante ma la riuscita è possibile? Frida è mito. 

Il Mudec si propone di liberare l’artista da quella carica mitizzante troppe volte cucitale addosso, per restituircela nella verità dell’arte per all’arte. Una proposta senza dubbio che ci fa riflettere e ci ricorda il suo essere avanguardia.

Ma Frida è di più. L’arte si confonde nella sua vita e la vita trova ossigeno nell’arte a cui si affida e a cui diventa devota.

Nei nostri immaginari, come nella verità, Frida è quel tutt’uno che sortisce inesauribile fascinazione. È Messico e colori, natività e deterioramento, rivoluzione e resistenza.

È il prototipo della femminilità e del suo riconoscimento che si esprime e che rilancia. Frida è biografismo, e solo nella sua vita si possono scovare le ragioni della sua arte, per quanto non abbia bisogno di ragioni.
Ci entriamo dentro Frida e la troviamo rotta. Il corpo bello lascia il posto a una radiografia disturbante da cui non possiamo rimanere immuni così come non possiamo evitare di sprofondare nel sangue che sporca la tela, nel calvario in una collana di spine, nei i simboli di una maternità non permessa.

Frida destabilizza, non la si può guardare a lungo, tavolta non la si può bloccare in una fotografia, perché sacrilego, altre non le si riesce a smettere di staccare lo sguardo di dosso e di ammirarla, perché Frida non è solo dolore. Il Mudec ce la riconsegna completa, in un percorso tra le vie della politica, della terra e della donna.

Frida è donna e ce la prendiamo anche nella sua carica vitalistica, che porta con sé inevitabilmente quella mortuaria ma non per questo rinnegante la vita.

Frida è amore, un amore irrisolvibile ed inesausto per Rivera, come per chi condivide la sua causa, per una nipote che vizia, per la terra indigena a cui appartiene e che inneggia.

È tutto, contraddizioni, risoluzioni ed irrisolvibiltà. Non abbiamo bisogno di andare oltre il mito, Frida ci va da sè, in
una realtà solo apparentemente surrealistica ma, come lei stessa dichiara, profondamente vera.

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BuoneNews: “Pianeta Felice” n°43

Venezia: c’è un luogo incontaminato che mette in connessione due splendide città d’arte Roma e Venezia attraverso un Canaletto, il Canal fra Laguna e Tevere come evidenzia intelligentemente ed acutamente Marco Carminati sull’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore; scenografo teatrale si appassionò alle rovine divenendo un vedutista. Per celebrare il 250 anniversario dalla scomparsa del pittore il museo di Palazzo Braschi ha ideato una mostra intitolata “Canaletto 1697- 1768” dall’intuizione dell’Assessorato alla crescita culturale di Roma capitale, organizzata da Metamorfosi in collaborazione con Zetema. Nelle sue vedute pittoriche e poetiche trionfano la natura e la luce; puntando sul valore matematico della prospettiva, l’artista, per gettare le sue idee sulla tela si avvaleva talvolta della camera ottica. Fino al 19 agosto per volare fra le gondole di Venezia e proiettarsi con la fotografia, la poesia Continue reading “BuoneNews: “Pianeta Felice” n°43”

9. Gnecchi Fondo Toce (Lago Maggiore) 1884

[COMUNICATO] MOSTRA ARMONIE VERDI MUSEO PAESAGGIO VERBANIA 24 MARZO – 30 SETTEMBRE

ARMONIE VERDI. Paesaggi dalla Scapigliatura al “Novecento”

Opere d’arte della Fondazione Cariplo e del Museo del Paesaggio di Verbania

 Verbania, Palazzo Viani Dugnani

 dal 24 marzo al 30 settembre 2018

Il Museo del Paesaggio di Verbania – dopo la riapertura nel 2016 con la splendida mostra dedicata a Paolo Troubetzkoy aperta in modo permanente al piano terra e la bella rassegna del 2017 I volti e il cuore, sulla figura femminile tra Otto e Novecento – riapre la Continue reading “[COMUNICATO] MOSTRA ARMONIE VERDI MUSEO PAESAGGIO VERBANIA 24 MARZO – 30 SETTEMBRE”

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[COMUNICATO] Dal 26 aprile al 10 maggio alla Biblioteca Sormani di Milano la mostra di FRANCO BACOCCOLI, “LIGHTS IN THE DARK”, personale di fotografia dedicata ai paesaggi urbani notturni.

Dal 26 aprile al 10 maggio

alla Biblioteca Sormani di Milano

la mostra di Franco Bacoccoli

“LIGHTS IN THE DARK”

personale di fotografia dedicata ai paesaggi urbani notturni

Dal 26 aprile al 10 maggio FRANCO BACOCCOLI presenta alla Biblioteca Sormani di Milano la personale di fotografia “Lights in the Dark”, dedicata ai paesaggi urbani notturni catturati in questi anni in tutto il mondo. La mostra è aperta ai visitatori da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 19.30 (ingresso libero).

Franco Bacoccoli, giornalista, è nato a Milano nel 1962. Si è avvicinato alla fotografia solo in tempi recenti, inizialmente “fulminato” da Helmut Newton. Successivamente, e sempre con più con interesse, ha approfondito lo studio dei grandi della fotografia: da Man Ray ad Henri Cartier-Bresson passando per Robert Doisneau, Robert Capa, Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Bert Hardy, Elliott Erwitt, Alfred Stieglitz e Robert Mapplethorpe. Continue reading “[COMUNICATO] Dal 26 aprile al 10 maggio alla Biblioteca Sormani di Milano la mostra di FRANCO BACOCCOLI, “LIGHTS IN THE DARK”, personale di fotografia dedicata ai paesaggi urbani notturni.”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°35

Medicina: i superager sono anziani che hanno l’età minima di 80 anni ma ne dimostrano la metà per reattività, slancio vitale, memoria e predisposizione alle sfide della vita, tanto che negli Stati Uniti rappresentano persone che incarnano materiale umano specifico di studi ed approfondimenti. Gli scienziati della Northwestern University hanno evidenziato, attraverso le loro indagini, come e quanto il cervello ed in generale tutto quello che interagisce con la componente celebrale di queste persone invecchi più lentamente rispetto a quello di coetanei anziani normali, il cui cervello in maniera graduale e via via progressiva va incontro all’atrofia nel corso del tempo. I superager hanno delle cellule grigie simili e comparabili a quelle di venticinquenni, ed allo stesso tempo nutrono gli stessi sogni e la stessa sete di linfa vitale anche se, alle spalle e sulle spalle ci sono bagagli di esperienza, saggezza, sapienza e cultura sia essa popolare, legata alla vita vissuta o figlia degli insegnamenti del passare e del consumarsi dell’esistenza. Ancora la scienza non riesce a dimostrare le motivazioni di queste differenze, e comunque il raggio d’azione della ricerca risulta talmente ampio, da non consentire ancora una sintesi. Quello che conta comunque è che molti individui sono in grado di cogliere il succo dei giorni anche nella tarda età, grazie a doti innate, ma forse talvolta grazie alla capacità di essere stati in grado di vivere Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°35”