9. Gnecchi Fondo Toce (Lago Maggiore) 1884

[COMUNICATO] MOSTRA ARMONIE VERDI MUSEO PAESAGGIO VERBANIA 24 MARZO – 30 SETTEMBRE

ARMONIE VERDI. Paesaggi dalla Scapigliatura al “Novecento”

Opere d’arte della Fondazione Cariplo e del Museo del Paesaggio di Verbania

 Verbania, Palazzo Viani Dugnani

 dal 24 marzo al 30 settembre 2018

Il Museo del Paesaggio di Verbania – dopo la riapertura nel 2016 con la splendida mostra dedicata a Paolo Troubetzkoy aperta in modo permanente al piano terra e la bella rassegna del 2017 I volti e il cuore, sulla figura femminile tra Otto e Novecento – riapre la Continue reading “[COMUNICATO] MOSTRA ARMONIE VERDI MUSEO PAESAGGIO VERBANIA 24 MARZO – 30 SETTEMBRE”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°40 Speciale Pasqua e Pasquetta

Parma: fino al primo luglio nella città ducale presso la fondazione Magnani Rocca avrete la  possibilità di apprezzare Pasini e l’oriente – luci e colori di terre lontane con, in evidenza l’Oriente affascinante, caratterizzato dal mistero, da paesaggi affascinanti con rovine suggestive e  territori e tradizioni esotiche che vengono da un tempo lontano e si ripresentano nell’attualità attraverso gli occhi di oggi che le scrutano e le valorizzano per l’importanza delle loro testimonianze e per i tesori che ci propongono. Pasini (1826- 1899) pittore e viaggiatore incarna uno degli esecutori più specializzati e raffinati di questo mondo così curioso, a tratti bizzarro e pieno di significati e valenze semantiche. La sua pittura prende le distanze dal lavoro degli altri interpreti ottocenteschi dell’Oriente; il suo obiettivo precipuo è quello di attingere dall’orientalità, di trasporla nel suo mondo interiore e declinarla in un’ottica di creatività e di genio. Quello suo tutto personale.

Venezia- Brescia: fino al primo luglio al museo di Santa Giulia di Brescia approda Tiziano e alla pittura del cinquecento fra Venezia e Brescia; tutto ruoterà intorno alle due esperienze principali del grande artista veneto realizzate nella cittadella bresciana: il Polittico realizzato per il vescovo Averoldi fra il 1520 ed il 1522 nella collegiata dei santi Nazaro e Celsio, e le tre tele con le Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°40 Speciale Pasqua e Pasquetta”

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[COMUNICATO] Dal 10 marzo a Torino mostra “Carlo Terzolo. La realtà immaginata” Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes

Mostra

Carlo Terzolo. La realtà immaginata

Da sabato 10 marzo a sabato 21 aprile 2018

(Martedì – sabato, ore 10.30-12.30 e ore 15-19)

 Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes

Torino (via della Rocca 37b)

 www.fondazionebottarilattes.it

Pittore figurativo che ha saputo coniugare la concretezza del mondo rurale delle sue origini con la visionarietà e l’immaginazione, Carlo Terzolo è al centro della mostra La realtà immaginata che la Fondazione Bottari Lattes organizza allo Spazio Don Chisciotte di Torino (via della Rocca 37b) da sabato 10 marzo a sabato 21 aprile 2018.

La realtà immaginata, curata dai figli Luca e Paolo Terzolo in collaborazione con Vincenzo Gatti, propone una quindicina di opere, prevalentemente olii su tela, di diverse dimensioni, realizzati dal pittore a partire dai primi anni Sessanta. Una selezione che, invece di privilegiare le raffigurazioni paesaggistiche, intende sottolineare l’attenzione del pittore verso gli aspetti più concreti della realtà (la vita quotidiana, gli interni, gli oggetti, le persone), vista però al filtro di un’immaginazione allusiva e straniante. Continue reading “[COMUNICATO] Dal 10 marzo a Torino mostra “Carlo Terzolo. La realtà immaginata” Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°33

Napoli: il calendario delle visite artistiche in questo febbraio di piogge e di soli si arricchisce di storia nella città partenopea: al museo Archeologico Nazionale in piazza del Museo vi è l’occasione di ammirare ed apprezzare ‘Longobardi, un popolo che cambiò la storia’, ovvero l’analisi della presenza essenziale, fondamentale e caratteristica dei Longobardi nel Mezzogiorno italiano. 300 opere che testimoniano le tracce evidenti di queste popolazioni in Campania e a pochi metri dall’acqua blu. I longobardi furono un popolo che si contraddistinse per la predisposizione e l’abilità nello spostamento e nel continuo flusso migratorio. Secondo l’antico mito longobardo provenivano dalla Scandinavia ed erano diretti all’interno del continente europeo. La scienza storica delle migrazioni invece afferma con convinzione che le origini siano collegabili a gruppi che avrebbero iniziato il cammino migrante. Fonti scritte narrano le loro radici nel quinto secolo nel momento in cui si stanziarono nel Meclemburgo, l’Amburgo attuale. Il mito dipinge gli antenati scandinavi dei Winnili, ovvero dei cani vittoriosi, in seguito si chiamarono i lungabarba, quasi sulla scorta della devozione al Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°33”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°30

Napoli: ci sono intervalli di tempo dove le differenti città dell’Europa culturale si stringono l’occhio a distanza, instaurano un’alleanza e donano momenti di elevazione votata all’estetica ed al senso della storia. Il mare chiaro ed azzurro campano chiama, e le onde del fiume Senna da Parigi rispondono. A Palazzo Zevallos Stigliano fino all’8 aprile 2018 le Gallerie d’Italia presentano l’esposizione – da De Nittis a Gemito- i napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo. Oggetto della sfilata delle bellezze artistiche i rapporti e le relazioni ispirate all’estetica ed alla civiltà culturale fra Parigi e i talenti napoletani.
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COMUNICATO STAMPA. Prorogata al 4 febbraio la mostra “IL PARADISO DI CUNO AMIET” al Museo d’arte di Mendrisio

Il paradiso di Cuno Amiet

da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse

Museo d’arte Mendrisio

22 ottobre 2017 – prorogata al 4 febbraio 2018

Cuno Amiet (Soletta, 1868; Oschwand, 1961) è – nella scia di Ferdinand Hodlertra le personalità più rappresentative dell’arte svizzera della prima metà del Novecento, probabilmente dopo Hodler la più conosciuta. Se Hodler impersona l’identità artistica svizzera dello scorso secolo in area germanofona, Amiet può essere indicato come la figura di riferimento in area francofona. Amiet e Hodler erano colleghi in stretto rapporto – per un certo periodo di tempo anche amici – e molto sensibili l’uno verso l’altro in termini artistici, con l’esempio trainante del più anziano tra i due, vale a dire il pittore svizzero-tedesco. Ricordiamo, ad esempio, che ai loro forti legami artistici, e vicendevoli prestiti, è stata dedicata un’intera, bella mostra al Kunstmuseum di Continue reading “COMUNICATO STAMPA. Prorogata al 4 febbraio la mostra “IL PARADISO DI CUNO AMIET” al Museo d’arte di Mendrisio”