Milano Fashion Week: l’alta gioielleria protagonista al Private Showcase dell’Hotel Principe di Savoia

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In occasione della Milano Fashion Week, domenica 27 settembre 2026, la Sala Cristalli dell’Hotel Principe di Savoia a Milano ospita un Private Showcase dedicato all’alta gioielleria, organizzato da BRN Communication con Dress_Code Magazine nel ruolo di Media Partner. Un appuntamento che riunisce sette maison italiane e internazionali, mettendo al centro l’incontro tra artigianalità, ricerca gemmologica e visione contemporanea.

Sethi Gioielli, Brarda, Ansuini 1860, d’Avossa, Spinelli Gioielli, Costis Jewelry e Pasquini Roma sono i protagonisti di una selezione che racconta interpretazioni differenti del gioiello: dalla tradizione orafa italiana alle contaminazioni culturali, dalle gemme rare alle creazioni scultoree, fino ai progetti personalizzati concepiti intorno alla storia e alla personalità di chi li indossa.

Il Private Showcase si propone come un’occasione per scoprire creazioni che superano la funzione ornamentale e si avvicinano al linguaggio dell’arte, attraverso lavorazioni preziose, ricerca estetica e identità progettuali riconoscibili.

Sethi Gioielli: l’incontro tra cultura indiana e savoir-faire italiano

Con radici a Jaipur, storico centro internazionale delle pietre preziose, Sethi Gioielli porta nell’alta gioielleria una tradizione gemmologica familiare che si tramanda da oltre cinquant’anni. Dal 2005 questa esperienza si traduce in una visione contemporanea della fine jewellery, capace di coniugare il patrimonio indiano con l’eleganza e la maestria artigianale italiana.

Diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri e gemme colorate sono al centro di creazioni che traggono ispirazione dall’arte, dall’architettura, dalla natura e dalla storia. Ogni gioiello viene concepito come un oggetto dotato di una propria identità narrativa, capace di esprimere individualità, emozioni e memoria personale.

Il controllo diretto del processo creativo e l’attenzione nella selezione delle pietre rappresentano elementi centrali della filosofia della maison, che trova nella boutique di Ponte Vecchio, a Firenze, un punto d’incontro tra culture e tradizioni.

foto di Alessio Moro

Brarda: l’eccellenza artigianale e la gioielleria su misura

Fondata nel 2002 dal maestro orafo e designer Giancarlo Brarda, la maison Brarda Creazioni di Gioielleria sviluppa una ricerca che mette al centro la produzione artigianale e l’unicità. Nell’atelier di Pinerolo, ogni creazione nasce dall’incontro tra competenza tecnica, sperimentazione estetica e attenzione alla personalità di chi la indosserà.

Il percorso formativo di Brarda comprende gli studi in metalli e oreficeria presso l’Istituto d’Arte Amleto Bertoni di Saluzzo e la specializzazione in gemmologia al Gemological Institute of America, dove ha conseguito la qualifica di Graduate Gemologist.

Oro, platino e gemme pregiate vengono lavorati attraverso un processo che privilegia la cura del dettaglio e la personalizzazione. Accanto all’alta gioielleria e ai progetti su misura, la Renew Collection propone un approccio orientato alla trasformazione di gioielli esistenti in nuove creazioni contemporanee.

Dall’idea iniziale alla realizzazione finale, il designer segue direttamente il progetto, avvalendosi di una rete selezionata di artigiani e laboratori specializzati, anche nel distretto orafo di Valenza. Eccellenza, autenticità ed esclusività definiscono così una filosofia che si distanzia dalla produzione seriale per valorizzare il rapporto tra oggetto, artigiano e persona.

foto di Alessio Moro

Ansuini 1860: la tradizione romana reinterpretata in chiave contemporanea

Fondata nel 1860, Ansuini 1860 è una storica maison romana di alta gioielleria, la cui tradizione artigianale si tramanda da sei generazioni. La lavorazione manuale rimane al centro dell’identità del marchio: le creazioni vengono disegnate e realizzate a mano dai maestri orafi della maison.

Roma rappresenta la principale fonte d’ispirazione, con il suo patrimonio artistico, architettonico e culturale. L’eleganza della Città Eterna e le forme del Barocco vengono reinterpretate attraverso un linguaggio contemporaneo, caratterizzato da colori caldi, linee morbide, pietre preziose e grande attenzione ai dettagli.

La collezione Roma esprime in modo particolare questo legame con il territorio, mentre diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri e altre gemme definiscono un universo creativo fondato sulla ricchezza della materia e sull’unicità delle lavorazioni.

La maison ha sede nello storico Palazzo Massimo, a pochi passi da Piazza Navona. Una collocazione che rafforza il rapporto con la città e con una concezione dell’alta gioielleria in cui la memoria artigianale dialoga con le esigenze estetiche del presente.

foto di Lorenzo Bariletti

d’Avossa: gemme rare e creazioni dalla forte identità

Con un marchio in uso dal 1975, d’Avossa Gioielli interpreta il gioiello come una forma d’arte, privilegiando pezzi unici, edizioni estremamente limitate e progetti personalizzati. La sua identità si distingue per le lavorazioni esclusive dell’oro, le forme morbide e avvolgenti e una ricerca cromatica che trova nelle gemme rare uno dei propri elementi caratterizzanti.

Tormaline Paraiba, tanzaniti, morganiti, granati mandarino, perle Melo, zaffiri stellati e corallo Peau d’Ange figurano tra le pietre che alimentano la ricerca della maison, spesso accostate a diamanti fancy dai colori naturali.

Tra gli elementi distintivi compare l’incastonatura definita «a polvere di stelle», che crea sull’oro una superficie luminosa attraverso la disposizione dei diamanti. Un dettaglio tecnico che diventa parte integrante del linguaggio estetico del marchio.

La dimensione creativa si sviluppa anche attraverso un confronto tra generazioni: madre e figlia condividono idee, accostamenti cromatici e sperimentazioni sulle forme, successivamente tradotti in gioielli grazie alla collaborazione con maestri orafi.

Collezioni come The Masterpiece, Rainbow, Ribbon, Sunshine, Starry Night e A Thousand Chains raccontano un lusso sofisticato e anticonvenzionale. La maison è presente con il proprio atelier in via Borgognona, nel cuore di Roma, e con una boutique a Porto Cervo.

foto di Alessio Moro

Spinelli Gioielli: la gemmologia come punto di partenza

Spinelli Gioielli nasce dall’esperienza familiare di Mineralcenter, realtà legata alla gemmologia e alla mineralogia. Ad Abano Terme, Lucia, Marco e Paolo Spinelli portano avanti l’eredità del padre Mario, sviluppando una visione contemporanea dell’alta gioielleria in cui la conoscenza delle pietre preziose incontra la ricerca creativa.

Le gemme sono il fulcro del processo progettuale: selezionate e valorizzate attraverso materiali ricercati e lavorazioni di alto livello, diventano il punto di partenza per creazioni che dialogano con il design, l’arte e le contaminazioni della moda.

Il savoir-faire di orafi, cesellatori e incastonatori si accompagna alla sperimentazione di forme e materiali, mentre la possibilità di realizzare gioielli bespoke e made to measure consente di sviluppare progetti costruiti intorno ai desideri e alla personalità del cliente.

A sostenere questa ricerca è anche la competenza gemmologica del laboratorio Mineralcenter Gem-Lab. Il risultato è una concezione del lusso intima e personale, nella quale la qualità della materia si combina con la libertà progettuale e con il valore emotivo del gioiello.

foto di Lorenzo Bariletti

Costis Jewelry: il gioiello come scultura da indossare

Fondata dal designer greco Konstantinos Chamamtzis, conosciuto come Costis, la maison Costis Jewelry nasce dall’incontro tra arte, natura, architettura e osservazione della vita quotidiana.

Dopo aver iniziato il proprio apprendistato a 17 anni, il designer si è formato presso l’Istituto Benvenuto Cellini di Valenza, aprendo successivamente uno studio ad Atene. Oggi le creazioni vengono realizzate nel laboratorio di Valenza sotto la sua diretta supervisione, in un dialogo tra sensibilità artistica greca ed eccellenza artigianale italiana.

La cifra stilistica del marchio risiede nella capacità di trasformare elementi comuni, come matite, conchiglie, onde, fiori e forme naturali, in gioielli scultorei, sofisticati e spesso tridimensionali. Il colore e le pietre preziose diventano strumenti espressivi attraverso cui esplorare volumi, movimento e proporzioni.

Le collezioni si articolano in quattro universi creativi: Color Enchantment, Architectural Grace, Movement and Flow e Inspired by Real Life. Accanto a queste linee, la maison realizza pezzi unici e gioielli su misura, seguendo direttamente il percorso che conduce dal primo disegno alla creazione finale.

Il gioiello si trasforma così da semplice ornamento in una piccola opera d’arte, capace di sorprendere attraverso forme anticonvenzionali e una ricerca estetica fortemente riconoscibile.

foto di Lorenzo Bariletti

Pasquini Roma: una storia di ricerca e bellezza senza tempo

Con oltre venticinque anni di esperienza, Pasquini Roma costruisce la propria identità attraverso viaggi, ricerca e incontri con pietre e materiali preziosi provenienti da diverse parti del mondo. Roma costituisce il riferimento centrale di questo percorso: la sua luce, le sue forme e la sua eredità artistica diventano una fonte d’ispirazione per creazioni che uniscono tradizione e contemporaneità.

Ogni gioiello nasce da un processo artigianale che parte dal disegno e prosegue attraverso la lavorazione dell’oro e l’incastonatura delle pietre. Oro bianco, rosa e nero a 18 carati si combina con diamanti, zaffiri, rubini, smeraldi e altre gemme selezionate, dando forma a creazioni caratterizzate da volumi, colori e dettagli distintivi.

Le collezioni Decò Heritage, Nest, Icon, The Dome e Flower esplorano linguaggi differenti, mantenendo al centro il valore del lavoro manuale e una visione sofisticata della femminilità contemporanea.

La maison interpreta così il gioiello come un oggetto destinato a durare nel tempo e a custodire una storia personale. Una visione in cui l’identità italiana e il legame con Roma si traducono in creazioni che celebrano l’unicità senza rinunciare a una sensibilità attuale.

foto di Marina Prinzi

L’alta gioielleria tra tradizione, ricerca e contemporaneità

Il Private Showcase organizzato da BRN Communication, con Dress_Code Magazine come Media Partner, riunisce sette realtà accomunate dalla volontà di valorizzare il gioiello attraverso percorsi creativi distintivi.  A emergere è un panorama in cui la manualità, la selezione dei materiali e la progettazione personalizzata continuano a rappresentare elementi centrali, mentre il dialogo con arte, architettura, cultura e design apre nuove possibilità espressive.

Nella cornice della Milano Fashion Week, l’appuntamento offre uno sguardo sull’alta gioielleria come territorio di incontro tra eredità e innovazione, nel quale ogni creazione può diventare un segno d’identità, un racconto personale e un oggetto destinato ad attraversare il tempo.

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