“Brokeback Mountain – A play with Music” di Giancarlo Nicoletti al Teatro Quirino: la recensione
Brokeback Mountain – A play with Music ©Serena Serrani
“Se una cosa non la puoi aggiustare devi tenertela così com’è”.
Ci sono storie che diventano “leggenda” e che è difficile tradurre in un nuovo linguaggio: tra questi il film “I segreti di Brokeback Mountain” di Ang Lee con protagonisti Heath Ledger e Jake Gyllenhaal ne è un esempio esplicativo.
Il film del 2005, basato sul racconto di Annie Proulx, adattato da Ashley Robinson, scelto nel 2018 per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso negli Stati Uniti, è considerato tra i migliori riguardanti l’amore omosessuale.
È impresa ardua, quindi, portare un’opera di questa portata in teatro: Giancarlo Nicoletti ci prova con “Brokeback Mountain – A play with Music” in scena al Teatro Quirino fino al 18 gennaio.

Sul palcoscenico Malika Ayane e una live band eseguono dal vivo i brani di Dan Gillespie Sells: una scelta vincente perché l’elemento musicale diventa il solo in grado di trasmettere al pubblico commozione ed empatia.
Ai due interpreti, Edoardo Purgatori e Filippo Contri, il compito di sostituire nel ruolo Heath Ledger e Jake Gyllenhaal. In scena anche Mimosa Campironi e Matteo Milani.
Wyoming, 1963: un’America rurale di estrema povertà, fatta di piccoli villaggi e popolata da sparute comunità retrograde. Quando due diciannovenni accettano un lavoro da pastori su una montagna isolata, le loro certezze di vita cambieranno per sempre, segnando le loro vite con un amore irrefrenabile e nascosto lungo vent’anni.
Teatro, musica dal vivo e cinema regalano agli spettatori la visione di un’opera che ancora oggi appare necessaria. Un messaggio potente di amore, di un’emozione che travalica le convenzioni sociali e la paura della morte, un sentimento che deve vivere nell’ombra per esistere perché la luce del sole porterebbe, forse, solo dolore e lacerazione.
Sono tanti gli elementi dell’adattamento di Nicoletti che meritano attenzione: la scenografia, futuristica eppure in grado di restituirci allo sguardo le vette di quelle montagna che hanno visto nascere una storia d’amore sofferta e passionale, la musica, i giochi di luce, l’utilizzo di videoproiezioni e di camere live. Tanti elementi che, tuttavia, non riescono a sopperire a un limite evidente: la storia non arriva preponderante allo spettatore, non fa “a pugni” con i suoi sentimenti, non commuove.

In 100 minuti lo spettacolo racconta 20 anni di relazione tra Jack e Ennis senza mai approfondire realmente il rapporto tra i due cowboy: i sentimenti, che nel film appaiono così evidenti, sul palcoscenico rimangono abbozzati, in superficie.
Un plauso va alle esibizioni di Malika Ayane, intensa e commovente, accompagnata da tre elementi dal vivo (Marco Bosco, direzione e piano, Giacomo Belli, chitarre, Giulio Scarpato, basso e contrabbasso). È solo la musica l’elemento in grado di raccontarci e ricordarci la potenza e la struggente forza di un amore che “bisogna tenere così com’è”.

Le scene sono firmate da Alessandro Chiti, i costumi da Giulia Pagliarulo e il disegno luci da Giuseppe Filipponio. La live band che accompagnerà Malika Ayane è diretta da Marco Bosco, ed è composta dallo stesso Bosco (piano), Giacomo Belli (chitarre) e Giulio Scarpato (basso e contrabbasso). “Brokeback Mountain” è una co-produzione Teatro Carcano, Altra Scena & GF Entertainment, Accademia Perduta Romagna Teatri in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di CPK Artists, LLC e The Agency (London) Ltd.