Enclothed cognition: vestirsi bene come terapia di benessere quotidiana
Si scrive enclothed cognition – ovvero “cognizione vestita” – si legge: gli abiti che scegliamo di indossare influiscono su percezione di sé, comportamento e stato emotivo. Abbigliamento e accessori non influenzano, quindi, soltanto il modo in cui ci vedono gli altri, ma anche il modo in cui percepiamo noi stessi.
In quest’ottica, selezionare con cura cosa indossare ogni giorno, come ad esempio un completo da donna elegante in una giornata uggiosa e difficile, può diventare un vero gesto di self-care.
L’abbigliamento come leva per autostima e buonumore
Per chi ha già l’abitudine di curare il proprio aspetto e il proprio look questa potrebbe non essere una novità, ma potrebbe essere di stimolo per chi, invece, ha sempre considerato la scelta dell’outfit come secondaria e irrilevante.
Vestirsi al solo scopo di coprirsi potrebbe essere il più involontario tra i gesti di autosabotaggio. Sono tanti, infatti, gli studi che ormai ci dicono che proporzioni, tessuti e colori hanno un potere enorme sull’autostima e sul modo di affrontare situazioni e contesti, soprattutto quando ci si muove fuori dalla propria comfort zone.
Un completo da donna elegante, ad esempio, riesce a comunicare autorevolezza in modo elegante, senza essere troppo austero e scostante, ma anche di stimolare una sensazione di controllo e sicurezza, in grado di incidere persino sulla postura.
Indossare capi ben tagliati e realizzati con tessuti confortevoli può migliorare significativamente la percezione di sé. E quando lo specchio restituisce un’immagine curata e coerente con ciò che si vuole comunicare, anche l’umore ne beneficia.
Vestirsi bene come rituale: benessere accessibile
La scelta dell’abbigliamento può diventare un piccolo rituale quotidiano? La risposta è tanto scontata quanto sfidante.
Dedicare del tempo alla selezione dei capi, valutare come ci si sente in quel momento e scegliere abiti che contribuiscano a mantenere o migliorare quello stato d’animo, è una pratica di cura semplice ed efficace.
Colori e texture per un percorso benessere tutto da indossare
Scegliere colori che donino all’incarnato e che allo stesso tempo siano un boost di energia e optare per tessuti morbidi, avvolgenti e traspiranti e tagli che valorizzano la silhouette sono tutti dettagli che hanno un effetto evidente su umore e autostima. E anche se non c’è un’occasione importante o se si lavora comodamente in smart working, vestirsi con cura aiuta a mantenere alto il livello di motivazione e la concentrazione.
Un completo da donna elegante si conferma come una delle scelte più efficaci in questo senso, perché può essere declinato in modi diversi, risultando però sempre coerente sia in contesti professionali che informali o di festa.
Cura di sé e apparenza: un binomio da rivalutare
Per troppo tempo prendersi cura del proprio aspetto è stato additato come manifestazione di superficialità, ma è giunto il momento di sradicare questo binomio che non potrebbe essere più lontano dalla realtà. Al contrario, avere cura della propria immagine è un’attenzione prima di tutto verso sé stessi, ed è questo il primo vero switch da fare.
L’abbigliamento diventa uno strumento di espressione anche più potente di altri, che può contribuire a mantenere alto l’umore e ad affrontare la quotidianità con maggiore equilibrio.
È una lingua non scritta, accessibile a tutti e universale, che può generare benessere psicologico fin dai più piccoli gesti.
Esercitare il piacere di vestirsi e integrare questo momento nella routine quotidiana significa regalarsi un momento di consapevolezza e autoascolto prezioso, una piccola rivoluzione creativa e profonda, dove il vestito si fa coccola e strumento di cura, profondo e potente.