Giuseppe Fisicaro, Ceo e Fondatore di Digital Noises – INTERVISTA

Giuseppe Fisicaro

Giuseppe Fisicaro

Dopo la vittoria del 2024 a Dubai, Digital Noises è stata premiata per il secondo anno di fila agli “Innovation & Excellence Awards 2025” come “Digital Publishing Company of the Year”. L’azienda nasce da un’idea di Giuseppe Fisicaro, Ceo e Fondatore. Oggi conta tre uffici, a Sicarusa, Parigi e Milano, 10 dipendenti e un parco di clienti/partner invidiabile. Tra i suoi successi spicca la gestione ottimizzata dei canali YouTube di artisti del calibro di Gianluca Grignani, Marco Masini, Umberto Tozzi, Mario Venuti, nonché progetti collaborativi con etichette prestigiose come Warner Music Italia per progetti artistici di grande risonanza e visibilità di cataloghi storici di icone della musica italiana come Claudio Villa, Fred Buscaglione, Nilla Pizzi e Domenico Modugno.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare il CEO e Fondatore Giuseppe Fisicaro che ha dichiarato in merito alla consegna del Disco D’oro a Umberto Tozzi: “è sempre una grande emozione poter consegnare un premio ad un gigante della musica come Umberto Tozzi. “Si può dare di più” è un brano intergenerazionale, un simbolo e un messaggio che riguarda chiunque, di ogni genere, nazione, età. Questo disco d’oro rappresenta tantissimo e siamo onorati di lavorare per rendere omaggio a capolavori come questo.”
  • Buongiorno Giuseppe. “Digital Noises” è stata premiata per il secondo anno di seguito agli “Innovation & Excellence Awards 2025” come “Digital Publishing Company of the Year”. Mi racconta come nasce Digital Noises?
Digital Noises è nata nel 2020, 5 anni dopo aver fondato THEWEBENGINE, che è la nostra società di consulenza italiana. Nei 5 anni di TWE abbiamo maturato esperienza e capito che il publishing era qualcosa che si addiceva a noi. L’abbiamo fondata a Parigi perchè il mercato francese è il primo ad averci accolto, poi non abbiamo avuto più confini geografici, collaborando con aziende e artisti in tutto il mondo.
  • Negli anni come si è evoluta l’agenzia e quali sono state le sfide che ha dovuto affrontare?
Quando internazionalizzi un’azienda ti affacci e ti confronti con mercati che non conosci, di cui non conosci regole, dinamiche e contatti. È stato un lavoro duro ma ci ha permesso di entrare in connessione prima, e in collaborazione poi, con realtà incredibili e mercati i cui risultati sono stati al di fuori della nostra immaginazione. 
  • Come riuscire a mantenere standard alti e stare al passo con l’innovazione tecnologica?
Studiamo molto i nuovi tool e le piattaforme, li adoperiamo in primis per noi stessi, per acquisirne conoscenza e competenza. Investiamo parecchio sull’innovazione e sulla formazione, è impossibile offrire servizi competitivi senza conoscerli in modo approfondito e professionale.
  • Come agenzia si è occupato anche dell’ottimizzazione dei cataloghi musicali storici. I cataloghi musicali sono spesso considerati una nicchia di mercato complessa: come è riuscito a renderli attrattivi e di conseguenza una rendita economica?
Ogni catalogo ha delle piattaforme di riferimento, dei paesi in cui funziona di più, delle regole in base al mercato a cui si aspira. Una copertina ben fatta a volte fa la differenza, cosi come una comunicazione web efficace. Se sai che la musica classica ha più ascoltatori su YouTube che su Spotify, sai anche come lavorare i sound recording che hai a disposizione.
  • Quali crede siano gli errori che spesso commettono i suoi competitor?
Non sono solito parlare dei competitor perchè non ho nemmeno il tempo di pensare a ciò che fanno i competitor, io sono molto concentrato su di noi. Ma basandomi sui feedback di alcuni miei clienti che collaboravano con altre realtà, mi sembra di capire che molti hanno un approccio estremamente teorico, fanno da “guru”, per cosi dire. Noi siamo una realtà pratica, un supporto pratico su ciò che va fatto. Se dobbiamo realizzare una grafica, un video promozionale o un lyrics video, noi possiamo farlo per il cliente, e non solo “suggerirgli” di farlo.
  • Arte e fatturato: come far coesistere le due senza snaturare l’anima della musica?
Mi hanno fatto spesso questa domanda ma a me non è mai piaciuta molto, se devo essere onesto. L’arte e il suo valore economico esistono da secoli, ma per non snaturare l’Arte la cosa importante è che il valore economico non ne condizioni la creazione. L’artista deve pensare all’Arte, chi vende la musica deve collocarla sul mercato esattamente cosi come viene.
  • Intelligenza artificiale: un pericolo o un’opportunità?
Qualsiasi prodotto innovativo della storia è sempre stato un pericolo ed un’opportunità. Chi fa la differenza è sempre e solo l’utilizzatore. Hai una pistola: la usi per cacciare e procurarti del cibo o per derubare o uccidere? Dipende sempre da te.
  • Progetti futuri?
Stiamo lavorando su molti fronti, dalla produzione di podcast, a nuovi dischi, a nuovi format per il web, a nuove collaborazioni internazionali. Non spoilero nulla, ma posso assicurarvi che faremo parlare ancora di noi. 

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