Intervista a Thomas: nel nuovo singolo Monroe “ho cercato una verità cruda e diretta nelle parole per raccontare la passione”
Thomas
Monroe è il nuovo singolo di Thomas che anticipa l’album in uscita nel 2023, prodotto da Ricky Quagliato e scritto assieme a Stefano Paviani e Nicola Messedaglia.
Monroe viaggia decisa al ritmo di una sfilata, ricca di glamour, con un tessuto sonoro prezioso, minimale e seducente. Fonde un vero e proprio climax dei ‘90 alla freschezza sonora del nostro tempo. La scrittura è diretta, arriva come uno schiaffo d’autore, provocando e sottolineando la capacità di far suonare l’italiano come l’inglese.
Thomas, cantautore e ballerino classe 2000, inizia da giovanissimo il suo percorso musicale studiando canto, chitarra e pianoforte. Partecipa all’età di tredici anni alla trasmissione “Io Canto 4” sulle reti Mediaset con Gerry Scotti. Nel 2016 viene convocato a Roma per un provino nella scuola di “Amici di Maria De Filippi”, supera a pieni voti il casting entrando ufficialmente nella scuola. Il percorso di Amici lo porta con grande successo fino alla fase conclusiva del programma serale e a firmare un contratto con la casa discografica Warner Music Italy.
A dicembre 2019 partecipa e arriva finalista a Sanremo giovani con il singolo “Ne80” e a gennaio del 2020 esce con il suo nuovo EP “Imperfetto”.
Negli ultimi mesi Thomas si è dedicato intensamente alla scrittura di nuovi brani, seguendo con cura un percorso assieme al nuovo team di produzione guidato da Ricky Quagliato, ottenendo così una maturazione artistica e un fuoco ben preciso per il nuovo lavoro discografico. A giugno 2022 Thomas torna con il nuovo singolo “806”, brano che segna una nuova rinascita con un sound fresco e potente dal respiro internazionale. La cornice perfetta per un ritorno in grande stile.

- Buonasera Thomas, grazie per l’intervista. Sei ritornato sulla scena musicale con “Monroe”, singolo che anticipa l’album in uscita nel 2023. Un brano glamour e seducente, per alcuni versi molto originale, e che si distacca dai tuoi precedenti singoli. Come nasce “Monroe”?
Monroe è stata scritta sul rif di basso synth che “gira in loop” durante tutta la canzone. Una volta individuato il sapore ed il vestito minimal del brano, insieme agli autori mi sono immerso nella bolla sonora ed ipnotica del pezzo e ho scritto il testo, cercando una verità cruda e diretta nelle parole per raccontare nella maniera più sincera l’intensità ed il trasporto di un sentimento denso come la passione.
- “Monroe” ha sicuramente un testo adulto nella tematica. Forse il brano è anche esigenza di distaccarti dall’immagine fanciullesca del passato?
- Hai dichiarato“questo brano è stato una sorpresa anche per me”. Il nuovo album quali sorprese conterrà? Ci puoi anticipare qualcosa sui brani all’interno?
Quello che vi posso dire è che sono fiero delle nuove canzoni. C’è stato un grande lavoro collettivo di studio, maturazione e cura di ogni cosa. Mi sono interfacciato con un team di professionisti che mi hanno insegnato e trasmesso molto, portandomi ad un nuovo livello di consapevolezza autorale. Posso dirvi che sono nate canzoni che non avrei mai pensato di scrivere e che per la prima volta scavano nella mia introspezione ed intimità ma come sempre lascerò parlare la musica per prima, non vedo l’ora di farvi sentire tutto il disco!
- Musica e ballo: sul palco sei un performer in grado di raccontare la melodia anche attraverso il corpo. Quando sarà possibile vederti in tour?
Nel 2023 in seguito all’uscita dell’album ci rivedremo finalmente in tour e canteremo insieme tutte le nuove canzoni, oltre a quelle che hanno segnato l’inizio della mia giovane carriera.

- Tra le esperienze più importanti sicuramente un posto lo ricopre nel 2016 la partecipazione ad “Amici di Maria De Filippi”. Il programma è stato senz’altro una preziosa occasione per far conoscere la tua musica al pubblico. Hai, tuttavia, dei rimpianti sul percorso fatto e sul dopo? C’è qualcosa che avresti potuto fare diversamente?
Oltre ad aver dato il La alla mia carriera discografica, Amici è stata una grandissima opportunità di studio, confronto, e crescita. Non ho alcun rimpianto sulla mia esperienza lì dentro, mi sono dedicato anima e corpo alla musica e ho assorbito quanto più potevo dagli insegnanti, i professionisti e i miei compagni di viaggio. Ho instaurato anche legami di amicizia preziosi che si sono mantenuti nel corso degli anni.
- Prima dell’uscita a giugno di “806” ti sei dedicato alla scrittura di nuovi brani con un nuovo team di produzione guidato da Ricky Quagliato. I mesi di “silenzio” hanno cambiato il tuo modo di essere e vivere la musica rispetto al passato?
Assolutamente! È stata dura stare lontano dal palcoscenico, ma necessario per riscoprirmi in primis come persona e capire cosa raccontare di nuovo come artista per sorprendere ulteriormente il mio pubblico. Il risultato suona chiaro, nel disco sentirete la differenza tra il “prima” e il “dopo”.

- Sogni e progetti futuri?