La riscoperta del piacere femminile ai tempi del coronavirus

Lavoro in gruppo, cene con gli amici, concerti ed eventi. Sono alcune delle attività a cui abbiamo dovuto rinunciare durante i mesi di lockdown. Non sono le uniche. A queste si è aggiunta la sfera dei rapporti sessuali, costretti, per forza di cose, a essere vissuti con nuove modalità. Ma non tutto il male viene per nuocere. L’isolamento è servito soprattutto alle donne per riscoprirsi e per entrare in contatto con la propria sessualità grazie all’autoerotismo. A confermarlo il boom di vendite di sex toys dedicati all’universo femminile.

Il dipartimento della salute di New York ha recentemente identificato le condotte sessuali più sicure per evitare rischi di contagio in questo momento di epidemia globale. Tra queste la più sicura in assoluto è risultata la masturbazione, in quanto mette al riparo da eventuali contatti con soggetti potenzialmente portatori di virus.

Indubbiamente una limitazione quella dell’autoerotismo, che non sarà mai in grado di sostituire il rapporto sessuale con un partner in carne e ossa ma che, se vissuta non come mero gesto meccanico ma come occasione per riscoprire sé stessi, può portare incredibili benefici psico-fisici. Nella fase di lockdown, afferma una recente ricerca su attività e desiderio sessuale condotta da Durex, sono rimaste stabili le attività sessuali praticabili in autonomia, come la masturbazione (62% prima della quarantena e 60% durante) e la visione di materiale pornografico (38% pre e 37% post). A cambiare è stato l’approccio, non più orientato alla veloce soddisfazione ma più ricettivo verso l’esplorazione e le novità. Anche in questo caso sono le donne a indicare la via. Sono state loro le più attente a leggere i segnali che ci invia il corpo e a essere più curiose e propense ad esplorare la propria sessualità.

Proprio per questo motivo durante il lockdown è aumentata la richiesta di sex toys per lei, e uno degli eCommerce specializzati in bambole sessuali, RealSexDoll, ha registrato un particolare incremento dell’interesse e visite per i bamboli uomini gonfiabili. Bamboli che sono in grado di imitare alla perfezione l’anatomia del corpo maschile e che rappresentano l’ultima frontiera della tecnologia applicata ai sex toys. Non stiamo parlando dei tradizionali oggetti in gomma, ma di vere e proprie riproduzioni curate nei minimi dettagli, realizzate in silicone anallergico e con materiali utilizzati anche in campo medico. Ma soprattutto di toys che sono in grado di regalare esperienze estremamente realistiche e soddisfacenti, sia per le donne che per le coppie.

E i bamboli non sono stati l’unica categoria dedicata all’universo femminile ad aver vissuto un vero e proprio boom nel periodo del distanziamento sociale obbligatorio. Per capire meglio la portata del fenomeno è sufficiente andare a leggere le statistiche di vendita a livello mondiale e nazionale. Il maggiore rivenditore di sex toys in Nord Europa, “Sinful”, ha raddoppiato il suo giro d’affari in Danimarca, la catena inglese di sexy lingerie “Ann Summers” ha visto il suo fatturato aumentare del 27% rispetto allo scorso anno e la berlinese “Dindo King” ha avuto un incremento delle richieste per strumenti di autoerotismo dell’87%.

Un mercato sempre più ricco e vario, che si muove soprattutto online. Anche in Italia, dove il periodo di confinamento ha fatto registrare un + 31% per il gli acquisti online e settore eCommerce. Nel nostro Paese il numero di ricerche in rete per i sex toys è cresciuto del 143% negli ultimi 12 mesi e del 110% durante il periodo di lockdown. È quanto emerge dall’analisi di Idealo sul piacere sessuale solitario, uno dei portali leader in Europa nella comparazione dei prezzi. Tra le categorie più amate dagli italiani ci sono i vibratori (+161,6% di richieste), gli oggetti per uomini (+136,6%), i dildo (+71,5%) e i lubrificanti intimi (+43,8%).

Credito: LustGasm (https://www.lustgasm.com/)
Credito: LustGasm

L’epidemia da Covid-19 ci ha costretti a ripensare il nostro ruolo nella società e a dare nuovi significati alle attività quotidiane. Un cambiamento che ha riguardato inevitabilmente anche la sfera sessuale ma che non va interpretato necessariamente in un’ottica negativa. Con più tempo a disposizione abbiamo avuto la possibilità di riscoprirci e di connetterci meglio con la nostra intimità, magari sfatando alcuni dei tabù e dei pregiudizi più radicati.

Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato su tutti i nostri articoli!