“La versione di Eva: il corpo si fa voce”: arte e identità all’Accademia d’Ungheria di Roma

La versione di Eva: il corpo si fa voce

La versione di Eva: il corpo si fa voce

Gli spazi dell’Accademia d’Ungheria di Roma hanno ospitato la mostra fotografica “La versione di Eva: il corpo si fa voce”, progetto artistico della fotografa Gemma R. Gonçalves da Silva realizzato insieme a CaraDonna Collective.

L’esposizione, inaugurata il 4 marzo e visitabile fino al 13 marzo 2026, è stata ideata in occasione della Giornata Internazionale della Donna con l’obiettivo di riflettere sul corpo come strumento di espressione e di testimonianza personale.

La mostra nasce da un percorso di ricerca che l’artista porta avanti da oltre dieci anni sul tema dell’identità e della narrazione individuale. Dal 2025 il progetto si è ampliato grazie alla collaborazione con il CaraDonna Collective, un gruppo di donne che partecipano attivamente alla realizzazione delle opere e al dialogo artistico che ne deriva.

Al centro dell’esposizione scatti fotografici inediti realizzati nel 2026 che ritraggono donne e uomini con parole e messaggi dipinti sulla pelle. Il corpo diventa così una vera e propria superficie narrativa, un “manifesto vivente” su cui si leggono esperienze, cicatrici, paure e desideri di libertà. I messaggi dipinti raccontano storie personali e collettive, trasformando la fotografia in un mezzo di denuncia ma anche di empowerment.

Accanto alle immagini fotografiche, la mostra propone testimonianze scritte dei partecipanti, raccolte durante le sessioni fotografiche attraverso momenti di ascolto e dialogo. Le interviste arricchiscono il percorso espositivo e contribuiscono a creare un racconto corale, in cui ogni storia individuale diventa parte di una narrazione più ampia sulla condizione femminile e sulla libertà di espressione.

L’esposizione non si limita a presentare opere fotografiche, ma si configura come uno spazio di confronto e riflessione, in cui il pubblico è invitato ad ascoltare le voci e le esperienze dei protagonisti.

“La versione di Eva: il corpo si fa voce” si inserisce nel panorama dell’arte contemporanea come un progetto che unisce fotografia, narrazione e impegno sociale, trasformando il linguaggio visivo in uno strumento di consapevolezza. Attraverso immagini intense e testimonianze personali, la mostra invita a guardare oltre la superficie del corpo per cogliere le storie, le fragilità e la forza che ogni individuo porta con sé.

https://www.instagram.com/caradonnacollective

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