Lo strano caso del dottor Josip e di mister Ilicic

Durante i miei week-end calcistici, mi è capitato recentemente di imbattermi in due strane figure. Queste, seppure possiedono in pratica il medesimo aspetto, sono due giocatori completamente opposti.

È strano perché le somiglianze sono davvero impressionanti, in teoria. Entrambi giocano sulla trequarti dell’Atalanta, una squadra nerazzurra di Bergamo. E lo fanno con lo stesso numero sulle spalle: il 72. Inoltre, tutti e due sono alti e biondi, hanno 31 anni, provengono dalla Slovenia e prediligono il piede mancino.

Apparentemente, quindi, si direbbe che sono proprio la stessa persona. Eppure, quando li si vede giocare a calcio per qualche minuto, si capisce bene che si tratta di due soggetti diversi. Non essendo purtroppo ancora riuscito a scoprire i loro veri nomi, io li chiamo dottor Josip e mister Ilicic.

Il dottor Josip

Il dottor Josip è un calciatore abbastanza mediocre e di scarso valore. Abulico e indolente, spesso risulta fuori forma e non in grado di incidere positivamente sul gioco della propria squadra.

Non solo fa fatica a difendere il pallone. Ma non riesce nemmeno a servire precisamente i compagni che si smarcano in area di rigore. E la sua mira in zona gol è imprecisa e sbilenca, ai limiti del provocatorio.

Non tocca mai il pallone con il destro, di testa è completamente inutile e sembra che faccia un favore al mondo a giocare a calcio.

In più, bisogna dire che molte volte si infortuna. Tanto da saltare parecchie partite ed essere soprannominato “la nonna” dallo spogliatoio nerazzurro, che non sopporta più le sue continue lamentele per i guai fisici che lo affliggono.

Insomma, un giocatore inutile e quasi dannoso, da rimpiangere quando non c’è e ancora di più quando invece c’è. Una persona forse troppo buona e molle per poter realmente incidere su un campo da calcio.

Mister Ilicic

Mister Ilicic, al contrario, è un calciatore pazzesco. Energico e vitale, spesso risulta determinante per la propria squadra, con giocate di qualità e strappi incredibili.

Rubargli il pallone è praticamente impossibile, perché lui è abilissimo a difenderlo con il corpo e a finalizzare così la manovra bergamasca. Servendo di solito alla perfezione i propri compagni che tagliano verso la porta. O concludendo lui stesso l’azione con tiri sempre precisi e potenti, da qualunque posizione si trovi.

Tocca indifferentemente il pallone con il sinistro e con il destro, pur essendo evidentemente mancino. A volte segna pure di testa, anche se non è il suo punto forte, dimostrando una grande voglia di giocare e di far vincere la propria squadra.

La sua forma fisica è quasi impeccabile. Ed è difficile sentirlo lamentare per un problema muscolare o un dolorino alle articolazioni. Mister Ilicic gioca lo stesso, perché sa di essere il perno indispensabile della sua Atalanta.

Insomma, un giocatore incredibile e fondamentale, in grado di determinare veramente su un campo da calcio grazie alla propria classe e alla propria abnegazione. Tanto da valere anche più di 50 milioni sul mercato. E da essere praticamente insostituibile per Gian Piero Gasperini, il suo allenatore, che lo schiera titolare ogni volta che può.

Le mie conclusioni

In conseguenza di quanto detto, si fa davvero fatica a ritenere che il dottor Josip e mister Ilicic siano lo stesso calciatore. Eppure, da miei più recenti approfondimenti sul tema, risulta che essi siano realmente la stessa persona.

Come questo sia possibile non è dato ancora sapersi. Resta il fatto che l’Atalanta, se vuole qualificarsi veramente per la Champions League e vincere la Coppa Italia in questo finale di stagione, ha bisogno che il dottor Josip resti a riposo. E che mister Ilicic, invece, decida di scendere in campo e trascinare gli uomini di Gasperini alla vittoria in ogni partita rimasta da qui alla fine.

Perché Josip Ilicic è sempre stato così. Può essere un giocatore sublime e decisivo in una partita, ma uno irritante e inutile in quella dopo. Sta a lui ora scegliere definitivamente cosa vuole essere davvero. Per determinare finalmente come dovrà essere ricordato da tutti in futuro. Se come il mediocre dottor Josip o il fenomenale mister Ilicic.

Leonardo Gilenardi

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