Michael Jackson: 9 anni senza “The King of Pop”

Sono passati già 9 anni da quel 25 giugno 2009, da quando Michael Jackson ha lasciato per sempre il suo palco, i suoi fan, la sua musica. Una morte prematura, dai risvolti controversi, eppure il suo immenso patrimonio artistico lo ha reso immortale, lo ha reso The King of Pop.

Una vita unica, piena di successi, di premi, ma anche piena di ombre, di tabù, dove la musica è sempre stata il perno centrale, il motore che lo ha reso inimitabile e inconfondibile. Michael Jackson a sei anni era già sul palco con i suoi fratelli, il ritmo lo aveva nel sangue quel bimbo afroamericano. Dopo l’enorme successo con i Jackson 5 inizia una sorprendente carriera da solista, che lo porterà a scalare anni per anno tutte le classifiche musicali. Ma nell’Olimpo degli Dei entrerà nel 1982, con l’album Thriller, il più venduto al mondo nella storia della musica, certificato triplo disco di diamante. Anche il video dell’omonimo singolo ha superato ogni limite, fondendo in maniera magistrale la musica con una spettacolare coreografia e con una vera e propria sceneggiatura hollywoodiana.

Ma la cerimonia d’incoronazione avvenne circa un anno dopo. Era il 10 marzo 1983 quando, sul palco del 25° anniversario della Motown, lanciò per la prima volta durante Billie Jean il moonwalk, passo di danza con cui verrà identificato il suo stile negli anni a venire. Da quel momento, Michael Jackson divenne un vero fenomeno culturale, il più imitato, il più amato, il più discusso. Da quel momento divenne “il Re del Pop”. Ma anche i più grandi hanno dei lati oscuri. Due matrimoni finiti, tre figli, le accuse di plagio e di molestie sessuali su minori nella villa di Neverland a Beverly Hills, gettarono un’ombra sulla vita del cantante afroamericano. Senza pensare a chi credeva che volesse cambiare colore di pelle in seguito ai molteplici interventi, per poi emergere che Michael Jackson era vittima di una forma di vitiligine rara. Da qui il motivo per cui la sua palle nera divenne bianca.

Michael Jackson: la morte improvvisa

Era il 25 giugno 2009, a tre settimane dall’inizio del tour a Londra, quando il corpo di Michael Jackson fu trovato improvvisamente senza vita nella sua casa di Holmby Hills a Los Angeles. Morì a soli 50 anni in seguito a un attacco cardiaco provocato da un’intossicazione da propofol. Una morte prematura che gettò nello sconforto i milioni di fan del cantante di tutto il mondo, increduli sull’accaduto, proprio alla vigilia del suo nuovo tour. La cerimonia funebre fu seguita da circa 3 miliardi di persone, rendendo la trasmissione televisiva e l’evento streaming on-line più visto della storia, fu l’evento mediatico più grande di tutti i tempi. Nelle settimane successive, gli album dell’artista ebbero un’impennata, facendo di Michael Jackson il cantante più venduto del 2009, rendendolo di fatto immortale.

Immagine: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Casta03&action=edit&redlink=1

Isabella Insolia

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