Milano Fashion Week 2026 – Florania presenterà la sua collezione “If we are all one,you can’t hurt me”
Miriam Bocchino 9 Marzo 2026
Model walks the runway during the Florania fashion show at Piazza Tomasi Da Lampedusa, hosted by Lineapelle for Lineapelle Designers Edition, on February 26, 2026 in Milan, Italy, during Milan Fashion Week. Photo by Loris Patrizi.
Un manifesto di protezione, memoria e libertà prende forma nella nuova collezione FW 26/27 del brand Florania, intitolata “If We Are All One, You Can’t Hurt Me”. Il progetto è stato presentato con una sfilata realizzata in collaborazione con Lineapelle Designers Edition, piattaforma dedicata alla sperimentazione e alla valorizzazione dei materiali innovativi nel mondo della moda.
La collezione nasce da un’intima riflessione sulla memoria artigiana e sul rapporto tra individuo e collettività. Quando il peso dello sguardo sociale diventa opprimente e le divisioni sembrano insormontabili, Florania propone un ritorno alla natura e al ricordo condiviso come spazio di rinascita. Il titolo stesso della collezione diventa un mantra: un invito a dissolversi nel tutto per ritrovare protezione e libertà.

Tra le principali fonti di ispirazione figurano il lavoro collettivo delle sarte, i canti popolari e il cinema di Bernardo Bertolucci, in particolare il film Novecento, che riflette sui temi della separazione, della memoria e delle identità che attraversano il tempo.

Le silhouette della collezione oscillano tra introspezione e struttura: manipolazioni tessili delicate dialogano con capispalla sartoriali dal forte richiamo storico. L’estetica si ispira alle lavorazioni degli anni Trenta su seta e tessuti leggeri, accostate a pattern elaborati su pelle e pellicce recuperate.

Protagonista assoluta è la pelle, fornita attraverso una filiera circolare grazie alla collaborazione con Lineapelle e Zerow. I pellami vengono trasformati tramite patchwork artigianali, pitture a mano e drappeggi scultorei, costruiti anche con modellistica tridimensionale, restituendo centralità alla materia e alla sua dimensione narrativa.

Le stampe, elemento distintivo del brand, richiamano motivi di pizzo e composizioni floreali che dialogano con le grafiche psichedeliche degli anni Settanta e con l’immaginario surrealista dell’artista Leonora Carrington. I tessuti sono stampati a Milano grazie alla tecnologia FOREARTH sviluppata da Kyocera, sistema che riduce drasticamente l’utilizzo di acqua e permette l’impiego di fibre riciclate o a basso impatto ambientale.

La produzione della collezione si svolge tra Milano e Mantova, in collaborazione con Drittofilo Mantova, atelier sociale fondato da Lubiam e sostenuto da Caritas. Qui modelliste e sarte in pensione trasmettono il proprio sapere a donne vittime di violenza o in situazioni sociali difficili, trasformando il processo creativo in un gesto di cura e responsabilità sociale.

Cashmere, pizzo, denim, pelle e seta diventano così superfici vive, cariche di memoria e significato: un archivio tattile che richiama l’infanzia, il lavoro manuale e la libertà del corpo, lontano da pressioni sociali e stereotipi sulla figura femminile.

Alla collezione si affianca anche una capsule di calzature firmata Desperate Los Angeles, nuovo marchio di scarpe ideato dalla designer Claudia Cassina. La linea comprende quattro modelli — dal boot alla ballerina — realizzati con tessuti come pizzo, denim e moiré, in dialogo con il segmento maglieria della collezione.

I materiali tessili utilizzati provengono in gran parte da stock recuperati di aziende italiane, tra cui ancora Lubiam, rafforzando l’approccio circolare del progetto. Anche i gioielli seguono la stessa filosofia: piccoli amuleti artigianali realizzati in bronzo con rivestimenti in oro o argento, creati insieme all’artista Margherita Potenza e ispirati a utensili femminili antichi, come anfore, pugnali e simboli scaramantici.

Tra i partner principali del progetto figurano Lineapelle Designers Edition, Kyocera, Zerow, Lubiam, Drittofilo Mantova e Desperate Los Angeles, a testimonianza di una rete produttiva che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità e responsabilità sociale.

Con questa collezione, Florania ribadisce i propri valori fondanti — rispetto per la materia, per gli ecosistemi naturali e per il lavoro artigianale — trasformando la moda in un racconto collettivo dove memoria, identità e sperimentazione si intrecciano in un unico gesto creativo.
