Recensione del libro “Il demone di Praga” di Giuseppe Todaro

Titolo: Il demone di Praga

Autore: Giuseppe Todaro

Editore: Lettere Animate Editore

Sinossi

Hanna, ereditiera di un impero finanziario in declino, per salvare le sorti della sua famiglia è costretta ad incontrare il Signor Brahe, un uomo distinto e misterioso che vive isolato tra le stanze oscure di un’antica torre di Praga. La donna scoprirà che dietro l’eleganza di quell’uomo si nasconde la malvagità di una creatura diabolica, capace di provocare innumerevoli sofferenze e di togliere la vita senza alcun rimorso. Tra folli alchimisti e fratellanze segrete, Hanna sarà immersa nel racconto di un uomo che ha vissuto per secoli in bilico tra umanità e istinto di morte e presto capirà la vera motivazione di quell’incontro.

Recensione

Un breve romanzo, anzi un racconto: la storia di come un uomo per vendetta sia divenuto un demone e di come la costante ricerca dell’umanità perduta abbia influenzato la sua vita.

“Il demone di Praga” è un libro che percorre non solo i secoli e le sorti del protagonista, il fantomatico “Signor Brahe”, bensì dell’intero genere umano. Egli, infatti, durante il trascorrere dell’esistenza ha modo di incontrare Giordano Bruno, Galileo Galilei, Kepler.

“In quell’istante mi accorsi che il mio potere era più profondo di quanto potessi immaginare: sarei guarito da ogni ferita, il mio corpo si sarebbe sempre mantenuto ad uno stato di perfezione e di vigore, pagando solo il prezzo del sangue di creature che parevano ai miei occhi sempre più deboli, sempre più sciocche.”

Hanna si troverà al cospetto di un essere diabolico che tuttavia non ha perduto in sé il ricordo dell’amore e del calore umano e che la affascinerà.

Durante lo scorrimento delle pagine la presenza delle immagini forniscono al libro un valore aggiunto essendo esse consone al soggetto trattato.

Il maggior difetto, probabilmente, risiede nella poca originalità del tema, già letto molte volte. È apprezzabile, tuttavia, che lo scrittore abbia voluto mettere in evidenza come un demone possa avere un rimasuglio di umanità tale da influenzare i suoi giorni.

“L’unica ragione per cui vale la pena di vivere in questo barbaro mondo è la bellezza.”

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