“SANDO IE KOJI”: lo street food giapponese di Koji Nakai conquista Roma con il katsusando

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SANDO IE KOJI

SANDO IE KOJI

Dopo i progetti che negli ultimi anni hanno contribuito a diffondere una nuova idea di cucina giapponese contemporanea nella Capitale, lo chef Koji Nakai inaugura a fine marzo, in via Andrea Doria 32, SANDO IE KOJI, un format compatto e specializzato interamente dedicato a uno degli street food più iconici del Giappone: il katsusando, il celebre tramezzino con cotoletta.

Il nuovo locale si presenta come uno spazio essenziale e dinamico, pensato soprattutto per l’asporto e il consumo veloce, con pochi posti interni e un dehors più ampio, in linea con lo spirito urbano dello street food giapponese. Aperto dalla tarda mattinata fino a sera con orario continuato, SANDO propone una cucina immediata solo in apparenza, ma costruita su una filiera artigianale precisa, sviluppata attraverso un laboratorio produttivo dedicato.

Il katsusando: tecnica giapponese e ricerca della materia prima

Protagonista assoluto è il katsusando, preparato con pane in cassetta soffice e leggermente tostato, frutto di una lunga ricerca per avvicinarsi allo shokupan giapponese, noto per la sua consistenza burrosa e il profumo delicato. Il pane è realizzato dal Panificio Marè di Prati.

La proposta si articola in quattro varianti principali: dalla versione classica con cotoletta di maiale alle interpretazioni con pollo allevato a crescita naturale, fino a una proposta vegetariana stagionale basata sulle verdure del Mercato Trionfale e a un’alternativa con straccetti di manzo saltati e salsa di soia. A spiccare è però il Wagyu Sando, realizzato con carne di Wagyu, simbolo della volontà di elevare lo street food attraverso la qualità della materia prima.

Le cotolette vengono prodotte internamente grazie alla collaborazione con il Gruppo Galli, partner del progetto, e a un laboratorio dedicato alla lavorazione delle carni, destinato anche agli altri ristoranti dello chef.

Completano l’offerta le bento box con riso, verdure e proteine, una selezione di patatine con condimenti ispirati alla tradizione giapponese (yuzu, alga nori, miso, teriyaki, katsuobushi) e una carta di bevande nipponiche.

Un nuovo tassello nel percorso dello chef

SANDO IE KOJI rappresenta il quarto progetto romano di Koji Nakai e nasce dall’intento di valorizzare un prodotto popolare ma fortemente identitario della cultura gastronomica giapponese, mantenendone l’anima artigianale e aprendo al contempo a possibili sviluppi futuri del format.

Parallelamente all’attività imprenditoriale, lo chef continua il suo impegno di divulgazione culturale attraverso collaborazioni con l’Istituto Giapponese di Cultura e iniziative dedicate alla comunità dei cuochi giapponesi a Roma, promuovendo momenti di confronto e approfondimento sulla cucina autentica del Giappone.

Con questo nuovo indirizzo, Nakai aggiunge un ulteriore capitolo al suo percorso: uno spazio piccolo nelle dimensioni ma fortemente focalizzato, che porta nel quotidiano romano uno dei simboli più riconoscibili dello street food giapponese contemporaneo.

Il profilo dello chef Koji Nakai

Nato a Kobe nel 1984, Koji Nakai cresce tra ristoranti e mercato ittico, formandosi presto grazie al nonno cuoco. Dopo esperienze in Giappone e una specializzazione nella cucina italiana, arriva a Roma nel 2008. Lavora tra Toscana, Udine e all’estero, fino all’esperienza come chef presso l’Ambasciata Italiana a Varsavia.

Nel 2022 apre Nakai, dove fonde cucina giapponese e romana; nel 2024 inaugura l’izakaya Ie Koji, entrambi accolti positivamente dal pubblico; nel 2025 arriva Sakaba Ie Koji, prima sakaba romana.

Via Andrea Doria, 32 – Roma
Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 23, chiuso il martedì

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