Serie A 2026/27, la corsa alla Champions League: chi può conquistare i posti che contano

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La nuova stagione di Serie A è ormai alle porte e, con il campionato 2026/27 pronto a prendere il via nel weekend del 22 agosto, l’attenzione degli appassionati è già rivolta alle possibili protagoniste della lotta per i vertici della classifica. Oltre alla corsa allo scudetto, uno dei temi più interessanti sarà quello legato alla qualificazione alla Champions League, un obiettivo che può cambiare profondamente le prospettive sportive ed economiche di un club. Le prime giornate serviranno a capire se le gerarchie della passata stagione saranno confermate oppure se emergeranno nuove candidate. Per chi vuole seguire da vicino l’evoluzione del campionato, anche le quote serie a possono rappresentare un indicatore interessante delle aspettative iniziali, pur senza poter anticipare ciò che accadrà sul campo. Il mercato estivo e i numerosi cambiamenti sulle panchine, infatti, rendono la prossima corsa europea particolarmente difficile da prevedere.

Le grandi favorite per un posto in Champions League

Tra le squadre che sembrano avere maggiori possibilità di competere per la Champions League c’è innanzitutto l’Inter. I nerazzurri arrivano alla nuova stagione con Cristian Chivu confermato in panchina dopo lo scudetto conquistato nella stagione precedente. La continuità tecnica rappresenta un elemento importante, soprattutto in una competizione lunga nella quale sarà necessario gestire anche gli impegni europei.

Il Napoli rappresenta un’altra candidata naturale alle prime posizioni. La società partenopea ha scelto Massimiliano Allegri come nuovo allenatore, affidandogli il compito di dare continuità alle ambizioni della squadra. Il cambio in panchina sarà uno degli elementi da osservare con maggiore attenzione, perché il tecnico toscano dovrà trovare rapidamente il giusto equilibrio tra le proprie idee e le caratteristiche della rosa.

Anche la Juventus punta a tornare stabilmente nelle zone alte della classifica. Luciano Spalletti è stato confermato alla guida dei bianconeri e potrà quindi proseguire il lavoro iniziato nella stagione precedente. La possibilità di affrontare il nuovo campionato con maggiore continuità potrebbe essere un fattore importante per una squadra che ha l’obiettivo di riconquistare un posto tra le grandi d’Europa.

Il Milan, invece, rappresenta una delle principali incognite. L’arrivo di Ruben Amorim introduce un nuovo progetto tecnico e tattico, con il portoghese chiamato a costruire rapidamente una squadra competitiva. Il valore della rosa resta elevato, ma sarà necessario capire quanto velocemente i giocatori riusciranno ad assimilare le nuove idee dell’allenatore.

Le outsider pronte a inserirsi nella corsa

La lotta per la Champions League potrebbe però coinvolgere più squadre rispetto alle quattro grandi candidate. Roma e Atalanta, in particolare, hanno caratteristiche per mettere in difficoltà le formazioni considerate favorite alla vigilia.

La Roma riparte da Gian Piero Gasperini, confermato sulla panchina giallorossa. Il tecnico conosce molto bene le dinamiche del campionato italiano e la sua esperienza potrebbe rivelarsi preziosa in una stagione nella quale la continuità sarà fondamentale. La Roma dovrà però dimostrare di avere sufficiente profondità per affrontare contemporaneamente Serie A e competizioni europee.

Particolare attenzione merita anche l’Atalanta, che ha deciso di affidarsi a Maurizio Sarri dopo una stagione conclusa al nono posto e con la finale di Coppa Italia persa. Il tecnico toscano porta con sé una lunga esperienza in Serie A e un titolo di campione d’Italia, ma dovrà adattare rapidamente il proprio calcio a una squadra abituata negli ultimi anni a un’identità differente. L’obiettivo dichiarato di rilanciare le ambizioni europee della Dea rende la sua stagione particolarmente interessante.

Tra le possibili sorprese non si può poi ignorare il Como di Cesc Fabregas. La squadra lombarda ha confermato il proprio allenatore e si presenta ai nastri di partenza con l’ambizione di consolidarsi nella parte alta della classifica. Dopo aver dimostrato di poter competere con formazioni più blasonate, il Como dovrà però fare i conti con le difficoltà derivanti dal doppio impegno tra campionato e competizioni europee.

Calendario, continuità e profondità della rosa possono fare la differenza

In una corsa così equilibrata, non saranno soltanto la qualità dei singoli giocatori o il valore degli allenatori a determinare la classifica finale. La gestione della stagione potrebbe diventare decisiva soprattutto per le squadre impegnate in Europa.

La Serie A 2026/27 prevede 38 giornate e terminerà il 30 maggio 2027. Sono inoltre previsti due turni infrasettimanali, il 28 ottobre e il 6 gennaio, oltre alle diverse pause per gli impegni delle nazionali.

Il calendario è stato inoltre costruito tenendo conto degli impegni europei: per alcune giornate, le squadre partecipanti alla Champions League non potranno affrontare quelle impegnate in Europa League o Conference League, così da limitare almeno in parte gli effetti della congestione del calendario.

Proprio la profondità delle rose potrebbe quindi rappresentare uno dei principali fattori discriminanti. Inter, Napoli, Juventus e Milan sembrano avere le risorse per puntare alle posizioni di vertice, ma Roma, Atalanta e Como possono diventare avversarie molto pericolose se riusciranno a mantenere continuità di rendimento.

La corsa ai posti Champions, insomma, si annuncia tutt’altro che scontata. Le nuove panchine, il mercato, gli impegni europei e la capacità di gestire una stagione lunga potrebbero modificare più volte le gerarchie. Sarà il campo, a partire dal primo weekend di campionato, a stabilire quali squadre avranno davvero le carte in regola per conquistare uno dei piazzamenti più prestigiosi della Serie A.

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