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[COMUNICATO] “CREUZA DE MAO” è il primo libro in lingua cinese sui cantanti italiani, a cura di ZHANG CHANGXIAO in arte SEAN WHITE, che in Cina ha venduto oltre 100.000 copie!

CREUZA DE MAO

primo libro in lingua cinese sui cantautori italiani a cura di

ZHANG CHANGXIAO

in arte SEAN WHITE:

il libro in Cina ha venduto oltre 100.000 copie!  

CREUZA DE MAO” è il titolo del libro scritto da ZHANG CHANGXIAO, in arte SEAN WHITE, scrittore di origine cinese, e sono oltre 100.000 le copie vendute in Cina di questo primo libro scritto in cinese dedicato alla musica e ai cantautori italiani! Continue reading “[COMUNICATO] “CREUZA DE MAO” è il primo libro in lingua cinese sui cantanti italiani, a cura di ZHANG CHANGXIAO in arte SEAN WHITE, che in Cina ha venduto oltre 100.000 copie!”

Libri finalisti Premio Bottari Lattes Grinzane 2018 bd

[COMUNICATO] Designati i finalisti Yu Hua, Andreï Makine, Michele Mari, Viet Thanh Nguyen e Madeleine Thien – Premio Bottari Lattes Grinzane 2018

Premio Bottari Lattes Grinzane VIII edizione

Yu Hua (Cina), Andreï Makine (Russia), Michele Mari,

Viet Thanh Nguyen (Vietnam) e Madeleine Thien (Canada)

sono i finalisti della sezione Il Germoglio

 Da Bolzano a Catania 400 studenti italiani decreteranno a ottobre il vincitore

 www.fondazionebottarilattes.it

 Yu Hua (Cina) con Il settimo giorno (Feltrinelli; traduzione di Silvia Pozzi), Andreï Makine (Russia) con L’arcipelago della nuova vita (La nave di Teseo; traduzione di Vincenzo Vega), Michele Mari con Leggenda privata (Einaudi), Viet Thanh Nguyen (Vietnam) con I rifugiati (Neri Pozza; traduzione di Luca Briasco) e Madeleine Thien (Canada) con Non dite che non abbiamo niente (66thand2nd; traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini) sono i cinque finalisti del Premio Bottari Lattes Grinzane VIII edizione per la sezione Il Germoglio, il riconoscimento internazionale che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno.

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Agli albori della dissidenza attraverso Internet, la libertà e il potere: il caso di Frank Lu Siqing

“Se non parlo, allora nessuno dirà nulla, continuerò, non mi fermerò”. (Frank Lu Siqing)

Dissidenza: come fare impazzire un governo duro come quello che ha bagnato di sangue piazza Tienanmen?

Un solo uomo, uno dei pochi, se non l’unico, almeno nel 1999, componente del Centro d’informazione sui diritti civili, un tale Frank Lu Siqing, ci è riuscito, armato soltanto di un telefono e di un computer. Continue reading “Agli albori della dissidenza attraverso Internet, la libertà e il potere: il caso di Frank Lu Siqing”

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Rischio di un fronte comune dei paesi arabi su Gerusalemme. La mediazione dell’UE.

Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele, da parte del Presidente USA Donald Trump, continua ad alimentare le violenze tra i palestinesi e gli israeliani.

Le ultime notizie provenienti da Gaza non sono affatto confortanti, mentre The Donald sembra aver già dimenticato il peso della sua dichiarazione in territori martoriati dalla costante guerra con Israele. Se, da una parte, la comunità internazionale – prima di tutti l’Europa – considera estremamente pericolosa la scelta del Presidente americano, dall’altra, il Premier Netanyahu sfrutta l’occasione per agire massicciamente a Gaza e in Cisgiordania, dove, dal giorno della dichiarazione della Casa Bianca, si registrano proteste e scontri.

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CIO: i videogiochi possono essere considerati sport

Uno dei principali dibattiti che si sono accesi negli ultimi giorni è quello sollevato dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, il quale ha dichiarato sabato 28 ottobre durante la riunione tenutasi a Losanna che i videogiochi competitivi possono essere considerati al pari delle attività sportive.

Le motivazioni di tale affermazione si basano sulla costanza e sull’intensità degli allenamenti di coloro che approcciano a questo mondo virtuale con una serietà ed una competizione a livelli agonistici. Tale “preparazione atletica” ha quindi insinuato l’idea all’interno del Comitato di ammettere gli eSports (definizione tecnica per chi gioca ai videogiochi a livello competitivo, organizzato e professionistico) ai giochi olimpici che si terranno a Parigi nel 2024.

Per essere pienamente riconosciuti, ovviamente nel rispetto del regolamento, bisognerà che gli eSports vengano dotati di strutture antidoping e combattano in ogni modo l’attività delle scommesse illegali. I più gettonati tra i videogiochi competitivi per partecipare alle Olimpiadi, nonché i più popolari, sono i cosiddetti MOBA, che significa Multiplayer Online Battle Arena, e cioè i giochi che permettono a più giocatori di sfidarsi online contemporaneamente.

Ma ecco il fulcro del dibattito: è giusto considerare questo tipo di attività virtuale come uno sport a tutti gli effetti, giustificata solo dal fatto che la competizione è preceduta da estenuanti allenamenti ed i giocatori sono passibili di infortuni alle articolazioni delle mani? O tutto si riduce alle ingenti somme di denaro che gli eSports offrono, visto e considerato l’enorme bacino d’utenza di cui vantano? I videogiochi competitivi, infatti, sono praticati in tutto il mondo, ma paesi vasti ed economicamente floridi come la Cina, la Corea del Sud, gli Stati Uniti, i Paesi Bassi ne detengono il primato.

È vero che la pratica dei videogiochi, soprattutto online, si sta rapidamente diffondendo nel globo tramite la nuova generazione di adolescenti, ed è anche vero che l’unione tra il mondo virtuale ed il mondo sportivo rinvigorirebbe parecchio il numero degli spettatori e dei telespettatori dei giochi olimpici, eppure gli atleti di tutto il mondo – e non solo – gridano all’ingiustizia.

Camilla Palladino

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°17

Everest: la National Adventure Academy di Devikulam ha avviato dei corsi di formazione, approfondimento e specializzazione per alpiniste che scalino le vette del mondo, per gustare, assaporare e successivamente descrivere in base ai parametri soggettivi ed oggettivi le cime del pianeta. Le materie principali pratiche e teoriche riguardano l’alpinismo in generale, la gestione delle corde nello specifico e le arrampicate. La montagna come noi di Different Magazine ripetiamo sempre al ritmo di un mantra grazie agli insegnamenti di montanari e filosofi, non è solo sport ma anche e soprattutto, riflessione, profondità, psicologia e spiritualità. E proprio per questo motivo le buone pratiche della scuola alpinistica in esame sono tese a far crescere e sviluppare nella donna lo spirito d’avventura e quella giusta dimensione di equilibrio fra rischio e prudenza che deve contraddistinguere l’amore per le rocce e la natura. L’obiettivo sul lungo periodo è quello di dar vita ad una scuola specializzata sulla montagna; il piano è tecnicamente Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°17”